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Out of Sight – Recensione

Quando si è piccoli, la percezione del mondo che ci circonda è indubbiamente diversa da quella che si ha da adulti. Luoghi, oggetti, cose, persone, hanno connotazioni tutte diverse tra loro, risultando anche alterate in base alla fantasia che si ha. Che succede, però, quando il mondo attorno a noi, già terrificante di suo, si altera in base alla percezione di una bambina sola e da poco anche cieca? Out of Sight è proprio la risposta a questa domanda. Il titolo horror di The Gang ci mette nei panni di Sophie, ostinata più che mai a fuggire dalla villa in cui è intrappolata, aiutata solo dal suo orsacchiotto di peluche Teddy. Sophie è cieca però, ma stranamente riesce a vedere dagli occhi di Teddy. Senza farvi ulteriori spoiler, dunque, lanciamoci alla scoperta di questo fantastico titolo indie con una bella recensione!



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Cosa vedono i tuoi occhi da elfo?



Out of Sight è un titolo horror di The Gang, studio di sviluppo svedese particolarmente eclettico. Nel gioco, vestiremo i panni della piccola Sophie, ragazzina intrappolata in una magione, probabilmente ad uso orfanotrofio, da cui vuole ad ogni costo fuggire. Sophie, pur essendo cieca, riesce stranamente a vedere tramite gli occhi del suo orsacchiotto di peluche Teddy. Durante il gioco, scopriremo che tutti, o quasi, i ragazzini che abitavano la villa sono spariti e, dalle conversazioni tra i due terrificanti governati, che ci sono stati esperimenti e rituali al riguardo.



L'avventura di Sophie procederà con piccoli intermezzi filmati e la narrazione che si svilupperà tra le conversazioni di Madre Jenna e Clayton o i pensieri della bambina. Ecco, proprio in questo, il titolo crolla un po'. È indubbiamente bellissimo e al cardiopalma seguire quello che sta avvenendo nel presente dei protagonisti, però sarebbe stato ancora più bello e completo scoprire il passato di quella villa. Alcuni nomi che si ripetono più volte, spettri di bambini, stanze visitate e che hanno sicuramente toccato nell'animo la protagonista, elementi che andavano approfonditi e che lasciano purtroppo il giocatore con un enorme punto interrogativo che non verrà mai risolto.



Inoltre, Out of Sight presenterà solo i sottotitoli in lingua italiana, con un sublime doppiaggio in inglese che vi farà sentire al meglio la bravura di tutti gli attori coinvolti!



Attenta, Sophie!



Il gameplay di Out of Sight sarà composto da sezioni di esplorazione e risoluzioni di piccoli enigmi ambientali per proseguire nell'avventura. La particolarità del gioco è data, però, dalla visuale in seconda persona. Come dicevamo poc'anzi, gli occhi di Teddy saranno quelli che guideranno la bambina in giro per la villa e in molte sezioni Sophie dovrà appoggiare il peluche e risolvere dei rompicapi. Appoggiato l'orsacchiotto, il giocatore controllerà Sophie guardandola da lontano, come se fosse una sorta di telecamera fissa con la possibilità di muoversi con lo sguardo giusto un po' in altre direzioni.



Durante l'esplorazione, invece, la bambina terrà in peluche in braccio, risultando in una sorta di telecamera in prima persona, con il dettaglio delle zampine dell'orsacchiotto sempre in vista, per ricordarci che i nostri occhi sono altri.



Il gioco, in linea generale, alternerà sezioni in cui risolvere un enigma e proseguire ad altre come inseguimenti, fasi stealth a scorrimento e semplice esplorazione. Non risulterà mai noioso e mai ostico, vista anche la breve durata di esso. Circa tre ore saranno sufficienti per completarlo e, facendo la giusta attenzione ai collezionabili o al non farsi mai catturate, anche per portarsi a casa un bel Platino.



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Sii i miei occhi, Teddy



Out of Sight è indubbiamente un videogioco horror, ma non quello che vi aspettate. Non ci saranno jumpscare, mutilazioni, mostri o altro, ma contiene i tipici elementi del genere. Il gioco è da accostare a titoli come Little Nightmare, per esempio, o al film horror sperimentale Skinamarink (che vi consiglio saldamente N.d.r.).



Impersonare una bambina in fuga in una villa gigantesca, cercata da i suoi governanti e visivamente spaventata, porterà a vivere un'avventura al cardiopalma e con colpi di scena mirati e ben congegnati. Ad aggiungersi al fantastico lavoro di gameplay, una colonna sonora azzeccatissima e un comparto grafico ricco di dettagli e ben costruito. Consigliamo, inoltre, di giocare con le cuffie, per non perdersi gli effetti audio che vi accompagneranno per tutta l'avventura.



The Gang ha sicuramente confezionato un titolo che dovrebbe passare nelle librerie di tutti i giocatori appassionati di horror e non. Inoltre, Out of Sight, come pochi altri titoli, dovrebbe essere il videogioco che aiuta gli sviluppatori indipendenti a osare e sperimentare, senza scomodare sempre i metroidvania e gli RPG.



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Il Platino di Out of Sight



Eccoci nella sezione più amata dai cacciatori di trofei. Come dicevamo poco sopra, il Platino di Out of Sight non è particolarmente complesso da sbloccare. L'elenco dei trofei sarà caratterizzato dai classici trofei storia, dai collezionabili e dal trofeo di completare l'avventura senza essere mai catturati. Proprio quest'ultimo si potrà ottenere tranquillamente se una volta catturati uscite fuori al menù principale e ricaricate l'avventura. I collezionabili, invece, non saranno particolarmente ostici da trovare, basterà fare sicuramente attenzione all'ambiente che ci circonda, del resto, sono giocattoli e brilleranno di viola. Superato tutto ciò, in circa cinque ore, porterete a casa una fantastica coppa di Platino. DING!




L'articolo Out of Sight – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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9 luglio 2025 alle 17:10

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