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Edens Zero – Recensione

Ispirato al manga di Hiro Mashima, celebre autore di Fairy Tail, il videogioco dedicato a Edens Zero sbarca su PlayStation e diventa protagonista della nostra recensione. Ripercorrendo la storia dell'opera, questo action RPG vi porterà in un mondo decisamente particolare. Siete pronti a seguire le vicissitudini di Shiki?



Nel giardino dell'Eden



Il videogioco dedicato a Edens Zero riprende, come è facile immaginare, la trama del manga. La vicenda è ambientata in un futuro in cui i robot coesistono con gli umani. Il protagonista è Shiki, un umano che é nato e cresciuto in un parco a tema di nome Granbell, abitato solamente da robot. Un giorno però approdano sulla sua isola l'umana Rebecca con Happy, il suo gatto-robot. Data la sua innata voglia di esplorare il mondo e conoscere altre realtà oltre alla sua isola, Shiki si deciderà a partire sulla nave spaziale di Rebecca dando il via alle varie vicende narrate nel gioco.



Come è facile immaginare, l'esperienza diventa infatti presto ben più grande di quello che il duo si aspetta, coinvolgendo anche nuove figure che si aggiungeranno al gruppo. La formula, seppur abusata, funziona molto bene e si adatta anche a un videogioco in cui la narrazione è chiara e diretta, utile ad attirare i curiosi e dare i giusti riferimenti ai fan. Sia che siate esperti di Edens Zero, sia che non conosciate nulla del manga, potrete infatti apprezzare il gioco senza fatica.



In questo senso, Konami ha scelto di non proporre una copia carbone degli elementi pubblicati da Hiro Mashima, quanto piuttosto di seguire la narrazione principale aggiungendo piccoli elementi. Interessanti in questo senso i dialoghi secondari, che approfondiranno le relazioni tra i personaggi e potrebbero svelare anche agli esperti qualche segreto in più su di essi.



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Il gameplay di Edens Zero



Detto della storia, arriviamo alla parte più importante di Edens Zero, ossia le meccaniche di gioco. Il team ha scelto di proporre un'esperienza ibrida, che ben si adatta allo stile generale del titolo. Inizialmente, seguiremo le vicende principali affrontando missioni inframezzate da dialoghi. A un certo punto però avremo la possibilità di iniziare a esplorare liberamente Blue Garden, alla ricerca di missioni, battaglie e ovviamente collezionabili.



Questa struttura ha una doppia faccia: da un lato la grande libertà consente di dedicarsi senza pensieri alle attività che ci colpiscono maggiormente. Dall'altro, i giocatori che amano seguire precisi binari potrebbero trovarsi spiazzati dall'eccessiva libertà che ci verrà concessa. Alcuni mezzi di trasporto ci consentiranno comunque di muoverci rapidamente sul pianeta, per seguire le quest o magari riprendere la storia principali in pochi minuti.



Edens Zero ci darà la possibilità in questo senso di esplorare un totale di 8 pianeti, reclutando anche nel contempo un folto gruppo di personaggi secondari. Questi, molto ben caratterizzati, sono dotati di una personalità e ovviamente di abilità uniche. Il particolare sistema denominato Ether Gear ci consentirà di variare il nostro stile di combattimento, per adattarlo alle diverse tipologie di avversario e rendere le battaglie sempre coinvolgenti. Man mano che progrediremo inoltre avremo anche modo di rendere la nostra nave, la titolare Edens Zero, più ampia e ricca di elementi. Sarà anche possibile affrontare intriganti mini giochi, che ci forniranno bonus più o meno utili e contribuiranno a farci respirare tra uno scontro e l'altro.




True RPG experience



Passando a elementi più dinamici, il combat system di Edens Zero incarna in pieno lo stile action RPG. Potremo infatti eseguire attacchi leggeri e pesanti, concatenabili in una serie di semplici combo, oltre a schivate in slow motion. Il già citato Ether Gear ci permetterà invece di attingere al potere dell'universo per eseguire una serie di devastanti attacchi speciali, diversi per ogni personaggio. Piacevoli in questo senso le numerose variabili che potremo sperimentare, così come la possibilità di cambiare rapidamente da un eroe all'altro e creare potenti sinergie.



Nell'insieme i combattimenti risultano dinamici, divertenti e molto vario anche in virtù di questa moltitudine di personaggi e abilità. Il culmine saranno ovviamente le battaglie contro i boss. Queste sono caratterizzata da alcune meccaniche specifiche, che rendono gli scontri sempre diversi tra loro e richiederanno una certa dose di ragionamento. Lo stesso purtroppo non si può dire per le battaglie ordinarie, che alla lunga tenderanno ed essere ripetitive. Questo anche complice una varietà non elevatissima di nemici e un sistema che, nei combattimenti a ondate, prende quasi la deriva di un musou.



Parlando di difficoltà, Edens Zero è invece un gioco alla portata di tutti. Gli scontri non saranno mai troppo ostici, senza contare che come in ogni buon gioco di ruolo potremo fare affidamento su oggetti curativi e simili. Interessante invece la progressione dei personaggi, con l'immancabile albero delle abilità, così come la possibilità di migliorare, potenziare e persino creare l'equipaggiamento. Sotto questo aspetto, da sottolineare l'ottimo lavoro del team nel far sì che ogni elemento cambi l'aspetto estetico dei combattenti.



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Il comparto tecnico di Edens Zero



Leggendo sino a questo punto la nostra recensione, potreste pensare che Edens Zero sia una trasposizione incredibilmente riuscita. Questo purtroppo è vero solo in parte, dato che seppur con un gameplay interessante, il titolo non riesce a sfruttare appieno le potenzialità dell'hardware di PlayStation 5. La grafica 3D in stile anime si adatta molto bene allo stile generale della serie e riproduce al meglio il mondo realizzato da Hiro Mashima.



Durante l'esplorazione però si notano alcuni problemi: cali di frame-rate, vari pop-up di texture e in generale un livello qualitativo non eccelso. Ovviamente se amate Edens Zero, probabilmente chiuderete un occhio su questi nei (che saranno sicuramente oggetto anche di patch correttive) e vi concentrerete sui tantissimi contenuti proposti. Particolarmente ricco il fanservice, complice anche la presenza dei già citati outfit che ci permetteranno di personalizzare i vari personaggi.



I menu risultano molto intuitivi e rapidi da scorrere, anche se alcune traduzioni in lingua italiana sono leggermente approssimative. Il solo fatto di aver localizzato il gioco nel nostro idioma è comunque un punto a favore. Molto buona la longevità, dato che la campagna e soprattutto l'esplorazione di Blue Garden vi impegneranno per parecchio tempo. Praticamente azzerata invece la rigiocabilità, dato che una volta scoperto ogni segreto e affrontata ogni sfida, non avrete molto altro da fare nel mondo di Hiro Mashima



Il Platino di Edens Zero



Come per ogni buon action RPG che si rispetti, anche la lista trofei di Edens Zero propone coppe che ci obbligheranno a completare il gioco al 100%, qualora decidessimo di puntare al Platino. Saranno presenti molti trofei legati alla storia, così come altri legati al combattimento, alle combo e alla creazione di oggetti. Un Platino non certo complesso, ma sicuramente nemmeno breve da sbloccare.




L'articolo Edens Zero – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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15 luglio 2025 alle 12:10

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