Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

GOST of Time – Recensione Speedrun

Il team di Sometimes You ci svela quanto può essere dura la vita del clone con GOST of Time, di cui vi parliamo in una recensione Speedrun. Il titolo, sviluppato da IzHard, è un puzzle game con visuale top-down che non brilla per innovazione, ma mette comunque in campo idee interessanti.



Gemelli diversi



Di film e videogiochi dedicati ai cloni, o replicanti se preferite, ce ne sono stati a bizzeffe e sempre ce ne saranno. Quello di creare copie perfette degli esseri umani è sempre stato un tema che ha affascinato e stuzzicato gli sviluppatori, compresi quelli dietro GOST of Time. Il concetto che ci verrà illustrato è molto semplice: siamo dei cloni, realizzati al solo scopo di avventurarci in dei portali per recuperare delle pillole.



Il nostro creatore, assolutamente dissimile da noi, sa infatti che all'interno di questi varchi si nascondono trappole e insidie a cui non potrebbe sopravvivere. Ma voi, una delle tante copie, può farcela. O almeno, se non riuscirci, spianare la strada a chi verrà dopo. Questo è esattamente il concetto alla base di GOST of Time, titolo che utilizza il tema del futuro distopico per portarci in una casa all'apparenza normale, ma munita di un portale per viaggiare tra gli schemi. Questa scelta artistica permette anche di spiegare perché potremo clonarci un certo numero di volte, così da risolvere i puzzle ambientali.



Tutto viene proposto senza filmati né troppi fronzoli: saremo catapultati nella casa, già presentata con visuale dall'alto, dove avremo un rapido scambio di battute con il nostro creatore. Da qui potremo esaminare rapidamente la minuscola abitazione, pressoché priva di elementi interattivi, o lanciarci nella sfida. GOST of Time è composto da una serie di livelli di difficoltà crescente, in cui dovremo recuperare una pillola e arrivare all'uscita. Tutto semplice? Non esattamente.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2025/08/gost-of-time-recensione-review-2.jpg



Il gameplay di GOST of Time



Come vi abbiamo anticipato, GOST of Time è un puzzle game con visuale top-down. Il nostro scopo è quello di recuperare pillole e arrivare all'uscita. Per farlo, dovremo sfruttare la possibilità di realizzare un certo numero di nostri cloni. Potremo infatti muoverci e interagire con elementi dello scenario, salvo poi decidere di sacrificarci e passare al clone successivo. Qui entrerà in gioco la contemporaneità: il clone sacrificato agirà in simultanea a noi, seguendo le mosse da noi eseguite nella “vita” precedente.



Questa soluzione permette di creare puzzle intriganti, in cui bisognerà anche calcolare al meglio i tempi. Dovremo ad esempio far sì che un clone si sposti tra vari interruttori prima che sopraggiunga la morte, oppure lanciarlo sulle trappole per poi passare con un'altra copia. Il meccanismo, per quanto relativamente semplice, riesce a stimolare la mente, portando a fare ragionamenti nel lungo termine. Potremo comunque tornare indietro fino a uno specifico clone, per cercare di completare lo schema senza rifare tutto da zero. Una soluzione che riduce la frustrazione, ma purtroppo non la ripetitività.



Al netto di alcune variazioni sul tema e di nuovi ostacoli, come mostri pronti a inseguirci, GOST of Time rimarrà sempre uguale a sé stesso. I quattro capitoli del gioco non offriranno nemmeno particolari variazioni ambientali, proponendo ambienti grigi e asettici. La grafica e il design generali sono comunque apprezzabili, seppur non esattamente “moderni”, mentre la colonna sonora tende a diventare monotona dopo qualche ora di gioco. Buona la longevità, considerato anche il prezzo contenuto a cui l'opera viene proposta.



Il Platino di GOST of Time



Per poter ottenere la scintillante coppa blu di GOST of Time non vi saranno richiesti particolari sforzi. Sarà sufficiente completare i 10 livelli dei 4 capitoli, sbloccando una bella serie di coppe d'argento e d'oro. Al termine della camminata otterrete anche un immancabile Platino da esporre nella vostra bacheca digitale.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2025/08/gost-of-time-recensione-review.jpg



L'articolo GOST of Time – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

10 settembre 2025 alle 17:10

Piace a 1 persona