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Rise of Industry 2: Un cantiere aperto con disgrazia – Recensione PC

Buggato,snervante, frustrante e con problemi di design fondamentali, il nuovo gestionale di SomaSim Rise of Industry 2 è un'occasione mancata che avrebbe disperatamente avuto bisogno di un periodo in Accesso Anticipato.



Iniziamo dalla fine, con una conclusione che scriviamo a malincuore: allo stato attuale, non è possibile consigliare l'acquisto di Rise of Industry 2. Questa recensione nasce da un'esperienza di gioco che si è presto trasformata in una frustrazione non richiesta, soprattuto da chi magari non ha avuto l'occasione di giocare il primo, con un elenco di bug, crash e scelte di design miopi che soffocano ogni potenziale divertimento.



La sorpresa non è stata tanto il gioco in sé, quanto la decisione di rilasciarlo in versione completa. Dopo una demo già afflitta da numerosi problemi, la mossa logica sarebbe stata un'ulteriore fase beta o, quantomeno, un lancio in Accesso Anticipato. Invece, il titolo è arrivato sul mercato con molti dei bug già noti ancora irrisolti, lasciando perplessi e delusi. L'esperienza attuale assomiglia più a un'alpha a pagamento che a un prodotto finito, trasformando il giocatore in un tester involontario.



Rise of Industry 2: il gestionale che andrebbe un attimo rivisto



Rise of Industry 2 è un gestionale puro. L'obiettivo è costruire complessi industriali, soddisfare le richieste degli azionisti e ottimizzare le catene di produzione, dal reperimento delle materie prime alla vendita del prodotto finito. In teoria, è il sogno di ogni amante dei numeri e della logistica per chi bazzica in questo mondo.



La struttura di base è semplice: dovrai costruire inizialmente una stazione petrolio e le strade e i magazzini sono le formule che spostano questi valori da una cella all'altra. Le animazioni dei camioncini e degli edifici sono una facciata, una rappresentazione visiva di operazioni matematiche che un moderno processore dovrebbe gestire a occhi chiusi.



Eppure, inspiegabilmente, non è così. Man mano che l'impero industriale cresce, il motore di gioco inizia a mostrare il fianco. Il framerate crolla, compaiono artefatti visivi e l'esperienza diventa frustrante. Oltre al fatto che non si ha la possibilità di salvare in qualsiasi modo per via del tutorial, uscendo dalla schermata dovrai ricominciare da capo.



Un'Interfaccia da Incubo e Decisioni al Buio



Se anche il gioco funzionasse perfettamente, ci si scontrerebbe con un altro muro: un'interfaccia utente labirintica e controintuitiva. Prendere decisioni informate, l'essenza di ogni buon gestionale, diventa una vera e propria battaglia contro i menu. È impossibile tenere aperte contemporaneamente le finestre necessarie per comparare dati.



A peggiorare le cose, molte informazioni cruciali sono vaghe, descritte male o semplicemente errate. Gli eventi casuali, come scioperi o guasti, si verificano anche dopo aver speso risorse in misure preventive, rendendo le scelte del giocatore prive di significato. Cos'è un “bonus di produzione”? Quando finisce la stagione estiva? Che impatto ha costruire una fattoria in una zona “ad alta produzione”? Perché non posso scegliere dove piazzare la roba? Il gioco non si preoccupa di spiegarlo, lasciando chi gioca in un perenne stato di incertezza, soprattutto chi magari ne sa zero di zero di questa materia.



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Due elementi del gioco, in particolare, sembrano in totale conflitto tra loro: la gestione in tempo reale e la costruzione dei complessi.



La costruzione, che dovrebbe essere un momento creativo e strategico, è invece un'operazione legnosa e ripetitiva. Gli strumenti sono fatti male e una volta posizionato un edificio, non si può spostare, solo eliminare. Hai sbagliato il layout di una casella e ti sei accorto che potresti ottimizzare lo spazio? Devi demolire tutto e ricominciare da capo. E questo mi ha solo indispettito.



Anche il tempo reale appare superfluo. L'azione si svolge quasi interamente in due modalità: in pausa, per pianificare e costruire, o a velocità massima, per accumulare denaro.



Nonostante la presenza di simpatici video introduttivi in stile VHS, il quadro generale è desolante. Rise of Industry 2 è un gioco che sembra essere stato lanciato con mesi, se non anni, di anticipo sulla tabella di marcia. La mancanza di una roadmap chiara da parte degli sviluppatori non fa che aumentare le preoccupazioni sul futuro del progetto.



Volevo davvero che questo gioco mi piacesse. Sulla carta, aveva tutti gli elementi per conquistarmi. Ma la realtà è quella di un'esperienza frustrante, dove il divertimento viene costantemente interrotto da problemi tecnici e ostacolato da un design poco ispirato. Anche se un giorno tutti i bug venissero sistemati, rimarrebbe un gioco prigioniero di scelte fondamentali che ne minano il piacere. Oggi non lo so se vi consiglierei di spendere 35€. Non dimenticare di seguirci sul blog e su X.



Copia fornita a scopi di recensione con opinione personale.

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16 settembre 2025 alle 13:50

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