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Screw mod di una tastiera IBM Model M

La IBM Model M è davvero la migliore tastiera di sempre?
Possiamo dire che la IBM Model M è la capostipite della configurazione dei tasti che ancora oggi usiamo, il feedback e il suono la rendono unica nel suo genere.
La IBM Model M presenta una configurazione ibrida che la rende tecnicamente una tastiera a membrana con attuatori meccanici, piuttosto che una tastiera meccanica pura nel senso moderno del termine....e no, non è assolutamente la mgiorne tastiera di sempre.
Come si comporta la Model M per il Gaming?
La Model M è limitata a 2-key rollover (2KRO), il che significa che può registrare solo due tasti premuti simultaneamente.
Per il gaming, le risposte sulle pressioni dei tasti sono lente per tempi di risposta rapidi richiesti.
Giochi come Tekken 7 richiedono combinazioni di tasti da premere simultaneamente per eseguire un attacco, impossibile con tastiere limitate a 2KRO o 3KRO.
Quindi nel 2025 per chi è destinata la Model M ?
La IBM Model M è la tastiera perfetta per quarantenni nostalgici che vivono da soli o hanno raggiunto un accordo di non belligeranza con coinquilini e familiari. Con un "click" che fa sembrare una mitragliatrice un sussurro, è stata ufficialmente bandita da uffici, biblioteche e qualsiasi ambiente dove la pace sia considerata un valore.
Quando giochi, cambia tastiera.
È diventata il vinile delle tastiere, oggettivamente superata, ma con un fascino retrò irresistibile,quella particolare categoria di puristi ( o pirla come il sottoscritto ) che preferisce la nostalgia all'efficienza.
La storia della Model M
La famiglia IBM Model M rappresenta la sesta generazione di tastiere IBM, lanciata nel 1984 come evoluzione economicamente ottimizzata della precedente famiglia Model F. L'architettura tecnica fondamentale si basa sull'implementazione di un assemblaggio a membrana progettato per ridurre significativamente costi e complessità costruttiva rispetto ai sistemi capacitivi utilizzati nelle generazioni precedenti, mantenendo comunque standard qualitativi elevati attraverso l'impiego di attuatori meccanici di precisione.



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@Abdullah Al Marzouqi | Industial Model M
I brevetti: "Catastrophically buckling compression column switch and actuator"
Il breakthrough tecnologico alla base della Model M deriva dal brevetto depositato nel 1983 da Edwin T. Coleman III, che sviluppò una variante del sistema buckling spring denominato “Catastrophically buckling compression column switch and actuator” originariamente concepito da Richard Hunter Harris nel 1977.



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L'obiettivo primario dell'innovazione di Coleman era la riduzione del 50% dei costi produttivi mantenendo le caratteristiche di feedback tattile e sonoro che avevano contraddistinto i modelli precedenti.
Il nuovo design sostituiva le complesse schede capacitive della Model F con un sistema a membrana più semplice da produrre e assemblare.
IBM, Lexmark e ora Unicomp
La storia produttiva della Model M attraversa tre fasi distinte caratterizzate da altrettante transizioni aziendali. Il 27 marzo 1991, IBM cedette le sue operazioni manifatturiere per tastiere, stampanti e macchine da scrivere alla società di investimento Clayton & Dubilier attraverso un leveraged buyout, formando Lexmark International. Questa prima transizione mantenne sostanzialmente invariata la produzione, con Lexmark che continuò a produrre tastiere Model M negli Stati Uniti, Regno Unito e Messico, mantenendo IBM come cliente principale.
Durante il periodo Lexmark, tuttavia, la pressione sui costi portò a diverse modifiche progettuali minori intese a ridurre i costi di parti e fabbricazione delle Model M prodotte da Lexmark. Il case e la piastra metallica furono ripetutamente alleggeriti. Il jack del cavo e il cavo SDL rimovibile furono sostituiti con un cavo fisso. Il dicembre 1995 segnò una transizione più critica quando Lexmark decise l'uscita dal mercato tastiere per focalizzare le risorse sul segmento stampanti. L'analisi finanziaria evidenziava che le tastiere rappresentavano l'11% del fatturato ma solamente il 5% del margine lordo.
Nel 1996, invece di vedere la fine della produzione, un gruppo di ex-dipendenti Lexmark e IBM acquistò la licenza, gli utensili e i diritti di progettazione per la tecnologia buckling spring, ristabilendo l'azienda come Unicomp nell'aprile 1996. Questa transizione rappresentò un caso unico di continuità tecnologica attraverso acquisizione diretta da parte degli stessi tecnici che avevano sviluppato il prodotto, garantendo la preservazione del know-how specifico.



Unicomp continua la produzione di tastiere buckling spring ancora oggi, mantenendo vive le specifiche originali Model M con modifiche minime. Dal 2021, tuttavia, Unicomp ha discontinuato la maggior parte delle varianti del modello Classic per preservare la vita degli stampi originali, che dopo decenni di utilizzo mostravano segni di usura con difetti di produzione sempre più comuni.
Nel 2020, l'azienda ha lanciato il "New Model M", caratterizzato da nuovi stampi e qualità costruttiva notevolmente migliorata che si avvicina maggiormente al classico modello 1391401.
Questo rappresenta il primo design buckling spring veramente nuovo dal 1995, quando IBM introdusse la quarta generazione di IBM Model M Enhanced Keyboard.
La gamma produttiva attuale comprende cinque modelli principali: New IBM Model M, Mini M, Ultra Classic, Classic e PC 122, consolidando la posizione di Unicomp come unica opzione per ottenere nuove tastiere buckling spring a prezzo "ragionevole".
Purtroppo, per noi in Italia, il prezzo “ragionevole” è "bilanciato" da assurdi 100 Euro di spedizione.



Se vuoi approfondire la storia della IBM Model M puoi cliccare qui
Perchè lo Screw Mod?
Possiedo una model M con configurazione ISO con layout italiano a 102 tasti. Codice 1391404 assemblata il 4 Aprile 1991 negli stabilimenti IBM di Greenock, Scozia. Una delle ultime ad avere l'attacco SDL.



La tastiera IBM Model M è costruita secondo un'architettura a strati ben definita. Al centro troviamo l'assemblaggio a membrana, composto da due fogli di plastica flessibile con circuiti stampati che si toccano quando un tasto viene premuto. Sopra questo si posiziona la piastra metallica (barrel plate) che contiene i 101-104 "barili" cilindrici dove alloggiano le molle buckling spring e i relativi martelletti (hammers o flippers).
L'intero sandwich è racchiuso tra il case superiore in plastica e la piastra di base metallica, il tutto tenuto insieme da piccoli rivetti di plastica nera distribuiti lungo il perimetro.
Il problema nasce proprio da questi rivetti: dopo 30-40 anni tendono a deteriorarsi, sciogliersi o semplicemente spezzarsi. Quando i rivetti cedono, l'assemblaggio perde rigidità e i tasti iniziano a comportarsi in modo anomalo o smettono completamente di funzionare.
Il metodo più utilizzato per il modding è il “Bolt Mod” che utilizza dei bulloni al posto delle viti. Sinceramente ritengo che lo Screw mod (con viti autofilettate) sia più semplice e pulito.
Il Materiale



  • 56 viti M2.1 x 6.8 autofilettanti (o simili)
  • 56 rondelle M3 x 8
  • Giravite a bussola 5.5 mm - Per aprire la tastiera
  • Trapano con punta da 1.5mm
  • Scalpellino/Taglierino o tagliaunghie
  • Occhiali protettivi
  • Tester (facoltativo)

Apertura della tastiera e lavaggio delle plastiche
La tastiera presenta quattro viti posteriori da 5.5mm, da rimuovere con il giravite a bussola.
Dopo aver sollevato il coperchio superiore e scollegando i cavi flat dalla PCB del controller,bisogna disconnettere il cavo di massa tra la piastra posteriore e la PCB
Tutti i copritasti vanno rimossi dal frame nero, prestando particolare attenzione a quelli con stabilizzatori come barra spaziatrice ed Enter.
Le plastiche del coperchio e della base, nonchè i tasti possono essere lavate con acqua fredda e sapone.
Rimozione dei rivetti
Per togliere i 56 rivetti puoi usare un taglierino, un piccolo sclpello ma fai attenzione agli occhi, usa degli occhiati protettivi.
Segna con un pennarello, direttamente sulla piasta metallica i "buchi" senza rivetti.
Una volta rimossi i rivetti potremmo togliere le membrane.



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@2012 Abdullah Al Marzouqi | Rimozione Rivetti



Nota: Fai attenzione perchè potrebbero eserci rivetti sotto l'etichetta.



All'interno troveremo due membrane, una per le colonne e una per le righe, infine dovremmo avere uno strato protettitosenza tracce.
Dopo aver messo da parte le membrate possiamo rimuovere le molle e lavare la plastica nera.
Pulizia e riparazione delle membrane
Le membrane possono essere pulite, con molta attenzione, con del cotone imbevuto in una soluzione diluita al 70% di alcol isopropilico e poi messe ad asciugare.



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Se alcuni tasti non funzionavano è possibile che le poste delel membrane siano rovinate.
Si può controllare con un tester.



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Per riparare una pista si puo usare della pasta termoconduttiva all'argento che offrono meno resistenza confronto a quelle al carbonio.



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@2012 Abdullah Al Marzouqi | Fix Tracce Matrice IBM Model M
Trapaniamo i rivetti
Con un trapano con punta da 1.5mm (+-0.2mm) facciamo dei puchi nei 56 punti dove erano presenti i rivetti, facendo attenzione, nel possibile a non finire dall'altra parte, quindi fermandosi intorno ai 6mm.



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Link Utili
Guida definitiva allo screw molding a cura di Abdullah Al Marzouqi



La sotira delle IBM Model M



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21 settembre 2025 alle 15:10