Silent Hill f – Recensione
È difficile mantenere l'entusiasmo, anche dopo alcuni leak di recensioni dal paese del Sol Levante. È difficile anche utilizzare mezzi termini o “buildare” della suspense quando ci si trova davanti a qualcosa di simile. Qualcuno potrebbe parlare di miracolo, date le passate esperienze con Konami, ma l'asticella aveva già ricominciato ad alzarsi con il remake dell'incubo di James Sunderland. Con Metal Gear Solid Δ: Snake Eater, è stato trovato una sorta di equilibrio invece… poi è finalmente giunto Silent Hill f. Annunciato ad ottobre 2022 durante una transmission di Konami stessa riguardo il futuro dell'amata saga horror, il titolo ha fatto subito parlare di sé. Nuovi autori, nuova ambientazione, tante promesse. Saranno state mantenute? Piccolo spoiler: si. Ma continuate a leggere la recensione per scoprire tutto riguardo il nuovo capitolo della saga, anche perché è sempre meglio procedere con calma tra la nebbia di Silent Hill!
Benvenuti ad Ebisugaoka
Silent Hill f, come già anticipato da Konami stessa, esce fuori dalla comfort zone e tenta il colpo con una nuova storia, nuovi personaggi e addirittura spostando geograficamente l'attenzione dello spettatore verso una nuova città. Sembrerà assurdo, ma per chi si fosse perso qualsiasi informazione riguardo il titolo, Silent Hill non c'è in Silent Hill f. O questo, magari, è quello che vi si presenterà in superficie, perché sfondo degli eventi di gioco è la cittadina montana di Ebisugaoka. Il nome della città potrebbe avere diversi significati, tra i preponderanti ci sono “Ebisu” che è il nome di un dio pescatore, figlio di Izanami e Izanagi, spesso sorridente, e “gaoka” che significa “collina”. Inoltre “ebisugao” potrebbe anche indicare appunto una faccia sorridente, mentre il “ka” è generalmente usato come interrogativo. Lasciamo a voi le giuste interpretazioni per la fine del gioco.
Anni '60, Hinako Shimizu è la giovane protagonista di Silent Hill f. Il gioco si apre con un breve frammento di quella che sembra l'infanzia della protagonista; si balza subito al futuro, viene presentata sua sorella maggiore e poi la sua famiglia. Non è difficile immaginare la disfunzionalità del contesto familiare. Dopo l'ennesimo litigio, Hinako deciderà di uscire fuori e cercare i suoi compagni di scuola nel loro solito punto di ritrovo. Il giocatore sarà così costretto a visitare già parte della cittadina, poco abitata e curata, tendente all'abbandono, con piccoli schizzi di vita donati da qualche manifesto colorato. Trovati i suoi compagni, Hinako avrà una sorta di crisi generata da un forte mal di testa, al suo risveglio si ritroverà circondata da gigli ragno rossi che cresceranno sempre più al discendere della nebbia.
I protagonisti decideranno dunque di scappare, inseguiti da una creatura nascosta, appunto, nella nebbia. Separati, impauriti e incapaci di capire cosa stia accadendo, cercheranno tutti di ritrovarsi fuori al loro negozio preferito. Inizia così la terrificante storia di Hinako e Silent Hill f. Di nuovo con Unreal Engine 5, il team di Konami ci racconterà una storia ricca di simbolismo in pieno stile Silent Hill, con riferimenti alla serie originale ma con elementi e spunti di riflessione nuovi e che trovano terreno fertile nella modernità di questo periodo storico. Bullismo, violenza, abbandono, il tema della morte sempre presente, sono solo alcuni degli argomenti chiave del gioco. Inoltre, da segnalare un superbo doppiaggio in lingua giapponese, presenti, ovviamente, i sottotitoli in italiano.

Gameplay vincente non si cambia
Riguardo la sezione del gameplay, pensavamo di dividerla in due piccoli paragrafi, per “analizzare” al meglio cosa è Silent Hill f e come sarebbe piaciuto al redattore di questa recensione (sono proprio, Raffaele! n.d.r.).
Per cominciare, lato giocato, il nuovo titolo di Konami resta fedele alla struttura tipica dei videogiochi moderni, già vincente con il remake di Silent Hill 2. Telecamera in spalla, pieno controllo delle situazioni, enorme mobilità con schivate e attacchi leggeri e pesanti. Konami osa leggermente con l'aggiunta di una schivata perfetta che dona un bonus alla barra della resistenza e attacchi counter che possono stordire e fare grossi danni ai nemici. Tutto in regola ed estremamente funzionale per la visione moderna di un videogioco. Inoltre, Silent Hill f fa anche dell'esplorazione il suo elemento cardine, anche se Ebisugaoka risulta molto più navigabile rispetto alla originale cittadina nebbiosa.
Oltre l'esplorazione e il combat, il titolo offre tanti enigmi, come un ottimo rappresentate della serie dovrebbe fare. Questi puzzle serviranno al proseguimento nel gioco stesso e la soluzione, molte volte, è da ricercare proprio nei documenti sparsi per il mondo di gioco e per l'ambiente stesso. A qualsiasi difficoltà selezionata, inoltre, daranno non pochi impicci ai giocatori, garantito. Inoltre sarà presente un sistema di potenziamento del personaggio tramite raccolta di amuleti e punti “offerta” che si otterranno pregando in piccoli santuari sparsi per la città. Sicuramente una novità che rende più fresche le caratteristiche di gioco.

Ma il gameplay dei desideri?
Tenendo conto che questo piccolo paragrafo non condizionerà il voto finale poiché è un “what if…?” più che una critica, ci teniamo anche a precisare che il gameplay di Silent Hill f per come è realmente funziona e non ha particolari problemi. Ma come lo vorrebbe Raffaele? Sicuramente, vista la ventata d'aria fresca, la voglia di innovare senza modificare gli elementi cardine del gioco, avrebbero permesso una maggiore audacia lato gameplay, o forse sarebbe stato preferibile un gameplay più consono.
Silent Hill f è un horror psicologico profondamente simbolista: sarebbe stato preferibile un combattimento in meno, per esempio, e una maggiore attenzione all'esplorazione. È tendenzialmente “brutto” trovarsi davanti ad edifici che fanno solo da sfondo, vista la ricchezza di dettagli, sarebbe stato bello esplorarli per esempio. Quello che si nota molto in questo nuova iterazione di Silent Hill è anche una forte somiglianza a Yomawari, serie horror di Yu Mizokami che a sua volta si ispirava a Silent Hill. Quindi, in sostanza, una maggiore esplorazione, maggiori fasi di fuga e meno combattimenti avrebbero, probabilmente, giovato proprio al ritmo di gioco, ampliando il senso di terrore che già così trasmette in abbondanza.

Un vero Silent Hill
In conclusione, Silent Hill f è un buon titolo? Si, e ancora si. Questo nuovo lavoro di Konami migliora e amplia esponenzialmente sia il nome della serie sia l'immaginario collettivo ad esso legata. Come si diceva sopra, come potrebbe un Silent Hill funzionare come la cittadina iconica? Perché la città non è più luogo reale/virtuale, ma un vero e proprio concetto che si può spostare ed applicare ad ogni buon contesto ben costruito. Silent Hill è presente, e non solo grazie alla nebbia, ma proprio grazie agli espedienti narrativi utilizzati da Ryukishi07, sceneggiatore del gioco, appunto.
Ed è proprio dal lato della sceneggiatura che il titolo brilla enormemente: l'autore, infatti, già celebre su manga e light novel a sfondo horror/thriller, costruisce una storia che si stratifica su più livelli, coerente e d'impatto dati i temi trattati. Un vero e proprio erede del fu Team Silent ma anche dei capitoli postumi allo studio che ha reso celebre la serie. Inoltre, gli amanti dell'horror troveranno il vero paradiso del genere, con riferimenti al cinema, manga e serie TV. E anche qui, si nota la bravura dello scrittore: Ryukishi07 confeziona una storia con forti caratteristiche crossmediali. Silent Hill f potrebbe essere un film, un anime o un fumetto, funzionerebbe veramente in ogni caso.
Altro fiore all'occhiello di Silent Hill f è sicuramente la parte grafica. Eliminando l'ottimo lavoro svolto in Unreal Engine 5, sono sicuramente da celebrare le lodi di Kera, artista giapponese che ha lavorato al design dei mostri. Veri e propri orrori che anche qui restano funzionali alla storia della giovane Hinako.
Ultimo, ma non per importanza, il comparto audio impreziosito dal ritorno di Akira Yamaoka, ben noto ai fan della serie. Le musiche dell'Otherworld sono tutte frutto del suo estro, per esempio. Suoni ambientali, mostri e simili, sono di qualità eccelsa e sono altamente consigliate le cuffie per goderseli al meglio e avere dei fantastici brividi di terrore.
Che Silent Hill f sia la vera e propria ribalta di Konami nel panorama videoludico? Impossibile prevedere il futuro, ma quello che abbiamo tra le mani oggi è sicuramente un videogioco figlio della passione degli sviluppatori e forse un vero e proprio messaggio che indica il rientro in pompa magna dell'azienda nipponica nell'industria dei videogiochi.
Il Platino di Silent Hill f
Eccoci alla sezione più amata dai nostri lettori. L'elenco dei trofei di Silent Hill f presenta tutte le caratteristiche tipiche di un Silent Hill, ovvero: azioni particolari da compiere, trofei storia (con finali multipli) e trofei legati ai collezionabili e alle difficoltà. Sicuramente il consiglio che vi diamo è di rigiocare più volte l'avventura sia per goderne appieno, sia per prendere confidenza con gli enigmi e i comandi. Le run consigliate sono almeno cinque. Così facendo sbloccherete già buona parte delle coppe. Dopo almeno le prime due run, vi resteranno sicuramente pochi trofei da sbloccare e relativi alle azioni particolari da compiere come sfuggire al mostro nella nebbia senza subire danni, risolvere un particolare enigma senza fare errori e, ovviamente, sbloccare i finali. Fatto ciò potrete sfoggiare una stupefacente coppa di Platino in bacheca. DING!
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alfaalex
Nel carrello, ma attendo un price drop.