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Goritaire – Recensione Speedrun

Se siete appassionati di giochi di carte digitali, allora non potete farvi scappare Goritaire, di cui vi parliamo nella nostra recensione Speedrun. Sviluppato da Arc System Works e basato su un concept ideato da Pawn, questo gioco vi chiamerà a gestire un gruppo di ardimentosi Gorilla, il cui unico desiderio è quello di creare un gruppo vasto in cui non ci sia mai scarsità del loro alimento primario, le banane. Ma tenere sotto controllo questi primati sarà un'impresa tutt'altro che semplice.



Un solitario decisamente particolare



Se seguite PlayStationBit da qualche anno, avrete sicuramente notato l'espansione in direzione dei giochi da tavolo, che con il passare del tempo sono diventati sempre più legati al mondo delle opere digitali. Boardgames trasformati in videgiochi, ma anche capolavori del genere che hanno fatto il passaggio inverso, ispirando autori desiderosi di convertire la sfida virtuale in una decisamente più tangibile. Il recente Metal Gear Solid di asmodee è solo l'ultimo esempio in ordine di tempo: un modo eccellente per far portare le avventure di Solid Snake sui nostri tavoli.



In questo contesto storico si colloca Goritaire, un gioco di carte digitale che nulla ha da invidiare a tante opere fisiche. Il concetto alla base del gioco ideato da Pawn è molto semplice: dovremo giocare i Gorilla cercando di creare un gruppo sufficientemente ampio, assicurandoci di avere abbastanza banane per sfamarli tutti a fine turno. Dietro a una richiesta tutto sommato lineare si celano però tante insidie e numerose variabili da tenere in considerazione. Dovremo infatti usare diverse abilità e affidarci a delle banane “ipotetiche” (come vengono chiamate nel gioco) per rispondere ai bisogni nutrizionali dei primati.



Non appena avviato, Goritaire ci lancerà in un approfondito tutorial, nel quale ci verranno spiegate le dinamiche base e alcune di quelle avanzate. Potremo così prendere familiarità con le parole chiave e i concetti principali del titolo, imparando come gestire la nostra mano e le nostre risorse. Fatto questo, potremo cimentarci in una campagna composta da sfide di difficoltà crescente, una modalità libera e un tutorial avanzato, in grado di espandere i nostri orizzonti gestionali. Quale che sia la scelta, però, il gameplay di Goritaire non cambierà, se non per piccoli dettagli.



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Il gameplay di Goritaire



Affrontare una partita a Goritaire è come detto molto semplice. Il nostro mazzo sarà composto da un numero variabile di scimmie e di banane. Nel nostro turno potremo giocare una scimmia su uno dei livelli disponibili, da 1 a salire, e poi attivare tutte le scimmie che vorremo. Ogni abilità indicherà quanti Gorilla dovremo usare e di quale livello, oltre a mostrarci l'effetto in un'apposita legenda. Potremo ad esempio indovinare le carte in cima al mazzo, piantare banane per sfamare in automatico i Gorilla vicini e così via. Alcuni effetti genereranno anche delle banane ipotetiche, ossia gettoni che sfrutteremo prima delle carte in mano. Questo perché, a fine turno, useremo un gettone o una banana per ogni Gorilla in gioco. Se non avremo abbastanza risorse, sarà game over immediato.



Modificare il numero di carte nel mazzo impone di applicare strategie diverse, studiando magari anche gli scarti e cercando di finire il mazzo, condizione che porterà anch'essa a una sconfitta. Le missioni hanno poi varie condizioni di vittoria, che consistono solitamente nel raggiungere un certo numero di Gorilla in totale o in singole aree. Questo non significa però che la sfida sia ripetitiva: le variabili in gioco saranno tante e le abilità diversificate, dunque trovare la giusta strada sarà questione di try and error. La soddisfazione per aver superato uno schema particolarmente complesso, poi, sarà particolarmente grande.



A livello tecnico, Goritaire è il classico gioco che sembra uscito da una formula mobile: interazioni basilari, animazioni ridotte ma piacevoli e un'interfaccia intuitiva. Non che questo sia un male, anzi: l'attenzione del giocatore sarà tutta sui Gorilla, raffigurati con varie pose ed effetti, e sulle banane. Ottima la rigiocabilità, dato che anche dopo aver superato ogni missione sarà possibile lanciarsi in un numero illimitato di sfide. Il comparto audio fa invece il suo senza strafare, rimanendo comunque più che adatto a un gioco di carte digitale. Ben calibrata invece la durata delle partite, che non supereranno mai i 15-20 minuti. Goritaire è quindi perfetto per essere affrontato in brevi sessioni, magari come intermezzo tra videogiochi più impegnativi o nei ritagli di tempo libero.




L'articolo Goritaire – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

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