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Tiny Biomes – Recensione Speedrun

Piccoli mondi da riordinare sono i protagonisti di Tiny Biomes, di cui vi parliamo nella nostra recensione. Il team di eastasiasoft e lo sviluppatore Double Mizzlee propongono agli appassionati di puzzle un'esperienza rilassante ma nel contempo stimolante, che strizza in parte l'occhio anche ai giochi da tavolo.



Tessere e percorsi



Con l'introduzione degli store digitali, il mondo dei videogiochi ha visto il proliferare di opere indipendenti, molte delle quali realizzate con budget ridotti e proposte a prezzo di saldo. Tra queste abbiamo anche i titoli targati Eastasiasoft, un publisher che ormai da molti anni propone videogiochi economici dal gameplay semplice e lineare. Tiny Biomes è l'ultimo in ordine di tempo e si mantiene sui binari che chi conosce il publisher ha bene in mente.



Dimenticatevi quindi trame, filmati introduttivi o qualsiasi altro fronzolo in grado di indorare la pillola. Tiny Biomes è un gioco nudo e crudo, che vi lancia subito addosso la sua proposta senza troppi giri di parole. Dal menu iniziale potremo scegliere uno dei tre biomi, ossia Foresta, Vulcano e Inverno. Ognuno propone un totale di 50 livelli da completare, con la possibilità di ottenere da una a tre stelle in ognuno in base al numero di mosse utilizzate.



Ci piacerebbe dirvi che il cambio di ambiente comporta nuove funzioni, sfide aggiuntive o qualcos'altro che possa giustificare questa scelta, ma non lo faremo. Questo perché tutti i 150 livelli si assomigliano tra loro e, seppur con un costante aumento di difficoltà, non introdurranno mai variazioni sul tema e rimarranno sempre fedeli al concetto originale: ruotare i pezzi e trovare la strada giusta.



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Il gameplay di Tiny Biomes



Quanto riassunto in otto sole parole alla fine del paragrafo precedente descrive con precisione allarmante l'obiettivo dei giocatori in Tiny Biomes. Dopo aver avviato un livello ci troveremo infatti di fronte a un bioma statico, composto da un numero variabile di tessere quadrate. La visuale dall'alto fornirà un colpo d'occhio sull'intera area, necessario per pianificare le proprie mosse. In ogni bioma ci sarà un punto d'origine per una sorgente (di acqua o di lava), che dovrà raggiungere una o più destinazioni.



Per soddisfare tale richiesta, i giocatori potranno ruotare le tessere presenti nel bioma, così da creare un percorso che porti il liquido dal punto iniziale fino agli obiettivi. Non potremo spostare in alcun modo gli elementi né alterarli, soltanto girarli per trovare l'unica strada corretta e di conseguenza risolvere il puzzle. La rotazione avviene spostando il cursore e premendo un tasto: se premerete troppo rapidamente dovrete ripetere le rotazioni, senza possibilità di andare al contrario.



La realizzazione di Tiny Biomes è quindi davvero basilare, tanto che il gioco potrebbe girare senza fatica su smartphone e tablet. La sfida potrebbe risultare appagante per chi ama i puzzle game rilassati e i giochi di piazzamento tessere. A quel punto, però, vi suggeriamo magari di recuperare i vostri amici e lanciarvi in boardgames quali Railroad Tiles: l'esperienza sarà mille volte più soddisfacente.



Il Platino di Tiny Biomes



Uno dei cavalli di battaglia dei titoli di Eastasiasoft è sicuramente il Platino facile da conquistare. Tiny Biomes non fa eccezione, dato che sarà sufficiente completare tutti i livelli. Per assurdo, non sarà nemmeno necessario ottenere il punteggio massimo, dato che non vi sono coppe dedicate. Basterà quindi andare per tentativi fino a quando non troverete la strada giusta verso uno scintillante Platino.




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