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Backrooms Level X – Recensione Speedrun

Le backrooms sono uno dei fenomeni del sottobosco di internet più noti tra gli amanti dell'horror. Per chi non ne sapesse niente, si tratta di una serie di immagini, video e racconti (culminati anche in un vero e proprio film) che hanno preso il via da un post di 4chan nel 2019 e che hanno dato adito a speculazioni sull'esistenza di una dimensione extradimensionale composta da stanze vuote, labirintiche, con muri gialli e luci ronzanti. Una dimensione in cui vagare fino a perdersi, che tocca il tasto della fobia degli spazi infiniti, della claustrofobia, delle paure liminali. Un'idea che anche nei videogiochi è stata ampiamente sfruttata e che sta alla base di Backrooms Level X, uno della cinquantina di titoli che il PlayStation Store propone ricercando “backroom”; ma probabilmente non uno dei migliori.



Ma sì, sfruttiamo il fenomeno!



Per avere un'idea della trama di Backrooms Level X conviene farsi un giro proprio sulla pagina del gioco sullo store, visto che dopo aver avviato la partita ci si ritrova direttamente in un corridoio senza alcun preambolo. In realtà, dopo esserci fatti strada provando invano a interagire con alcuni scienziati immobili che sembrano elementi d'arredamento, possiamo parlare con un responsabile che ci introduce al senso della nostra missione. Una parete dalle backrooms è stata isolata e rappresenta un passaggio verso un'altra dimensione: starà proprio a noi attraversare il confine ed esplorare gli orrori o i misteri che possono celarsi dall'altra parte.



Gettate le basi per l'avventura, non resta che iniziarla, esplorando con una visuale in prima persona gli ambienti in cui ci troviamo, alla ricerca della porta giusta per passare alla stanza o all'ambiente successivo. Il gameplay si riduce esclusivamente al movimento del personaggio, che fortunatamente può essere accelerato premendo il tasto R2 per evitare di trascorrere ore per arrivare in fondo a un corridoio. Ci sono altri due tasti che possiamo usare, a onor del vero: il cerchio per interagire con persone o oggetti, cosa che capita letteralmente tre o quattro volte e solo per attivare interazioni testuali, e il triangolo per accendere la torcia, che sembra un giocattolo per quanto è fioca la luce che proietta.



Breve, banale, fastidioso



Il problema non è tanto nella scarsità di cose da fare, perché abbiamo già visto che altri esempi del genere riescono con poco a creare un vero senso di terrore (pensiamo alla nostra recensione di Pools). In Backrooms Level X, invece, gli sforzi per rendere l'ambiente un elemento spaventoso e angosciante sono ridotti al minimo, il che trasforma l'esperienza in una serena camminata tra i corridoi di labirinti molto simili ma con “skin” diverse (le pareti gialle delle blackrooms, le piastrelle bianche di un'enorme piscina, le mura di un museo immerso nell'oscurità). In alcuni casi basta provare due vie alternative per arrivare alla porta di uscita, in altri bisogna risolvere pseudo-enigmi raccogliendo papere o attivando bottoni per aprire la porta, ma il succo non cambia.



La grafica e il comparto sonoro non aiutano. Da un lato manca quel fotorealismo che in un'esperienza come questa è fondamentale, senza contare il fastidioso effetto VHS che mette a dura prova anche chi non ha patologie legate alle luci intermittenti. Dall'altro non si sfruttano bene gli effetti sonori: il rumore dei passi non è coerente con la velocità di movimento, non esiste un tappeto sonoro di fondo che generi ansia e di tanto in tanto si sentono gemiti, versi o rumori che lasciano il tempo che trovano. Peggio ancora, capita che totalmente a caso compaia una faccia mostruosa (che sembra fatta con Paint tanto è grezza) in primissimo piano, per un jump scare gratuito e assolutamente slegato dal contesto.



In estrema sintesi, Backrooms Level X non è il gioco che rende onore al fenomeno a cui fa riferimento, ma piuttosto un tentativo un po' goffo di sfruttarlo. Le idee sono poche e poco ispirate, l'attenzione ai dettagli è minima e la scelta di aggiungere mostri e creature ben visibili che fanno da “boss” in alcune aree risulta imbarazzante, anche perché basta correre oltre ed entrare nella solita porta di uscita, senza alcuno sforzo di ingegno. Come se non bastasse, in meno di un'ora si arriva ai titoli di coda.



Trofeisticamente parlando: pochi ma ricchi



I trofei di Backrooms Level X sono molto ricchi, con 10 Argenti e 5 Ori prima del Platino. Per sbloccare le coppe è sufficiente superare le stanze, con un rapido e gradevole risuonare di trofei nelle primissime fasi, anche se ci sono alcune richieste specifiche da completare in certi livelli. Un trofeo in particolare rimane misterioso e sembra essere collegato alla scoperta di tutti i segreti che il gioco ha da proporre, ma al momento nessuno ha capito in che cosa consista la richiesta.




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