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Hero Seekers – Recensione Speedrun

Preparatevi a lanciarvi in una grande avventura con Hero Seeker, protagonista della nostra recensione Speedrun. Sviluppato dal team di VANGUARD (già autori di Dragon Takers) e pubblicato da Kemco, questo gioco di ruolo ricalca tutti gli stilemi di questa prolifica casa, cercando di proporre una formula dal gameplay classico e intuitivo accostato a una trama coinvolvente. Afferrate la spada e preparate gli attacchi magici.



Vivere in un incubo



Uno degli elementi più importanti dei giochi di ruolo è sicuramente la trama, come ci dimostrano i grandi classici del passato. Da Final Fantasy a Fire Emblem, arrivando ai moderni Baldur's Gate e The Witcher, la narrazione riveste da sempre un ruolo chiave nell'avventura. Ecco perché non stupisce che, nel suo piccolo, anche Hero Seekers ponga l'accento su questo aspetto.



Il gioco inizia in medias res, con tre eroi leggendari, ossia Ruwan, Ramsar e Lunette, che sono pronti a scontrarsi con il malvagio Demon King (il re dei demoni) per salvare la terra di Arselia dal suo giogo. Tutto sembra andare per il meglio, con il gruppo che riesce ad abbattere la minaccia. In procinto di andarsene, però, accade qualcosa di strano. Lunette si risveglia fuori dal dungeon, in un mondo in cui però i demoni dominano gli umani. Fermate un paio di minacce, scoprite che gli Eroi che riescono ad abbattere il malvagio re finiscono in un incubo senza fine. Tutti tranne Lunette, che dovrà quindi prodigarsi per ricomporre un gruppo di guerrieri e porre fine al circolo vizioso.



La storia è raccontata mediante scritte a schermo, fortunatamente solo in lingua inglese, accompagnate da sprite immobili dei personaggi. La scelta si adatta a un prodotto pensato per dispositivi mobili ma portato anche su console e ricalca quanto visto negli storici giochi di ruolo del passato. Lo stesso dicasi per la grafica poligonale, piacevole ma a tratti un po' trascurata. Va meglio nelle battaglie, con illustrazioni e un menu intuitivo e pratico, seppur un po' troppo vistoso.



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Il gameplay di Hero Seekers



Se avete affrontato un qualsiasi gioco di ruolo degli anni Novanta (oppure altri titoli di Kemco) avrete già un'idea di cosa aspettarvi. Hero Seekers propone mappe esplorabili con visuale dall'alto, in cui interagire con vari personaggi. Muovendosi in aree ostili, si incontreranno in maniera randomica nemici da sconfiggere, utilizzando un sistema WTB (wait time battle) di stampo classico. Dovremo scegliere le azioni e attendere il nostro turno, con l'ordine mostrato in un'apposita barra laterale, per utilizzarle. Non mancheranno boss e mini boss da sconfiggere, utilizzando le giuste tattiche e un party ben allenato.



Interessante la possibilità di evocare degli Eroi usando delle apposite pietre della memoria. Questi potranno avere caratteristiche diverse e dunque adattarsi alle varie situazioni e tipologie di avversari. La curva di difficoltà di Hero Seekers non è comunque così elevata da richiedere grandi strategie: spesso basterà un po' di grinding per potenziare il team e avanzare comodamente nella storia.



Questo è anche uno dei talloni d'Achille di un'opera che risulta fin troppo ancorata agli elementi classici del genere, senza mai osare se non quando ci permette di evocare nuovi Eroi. In questo senso, chi ama gli RGP storici del passato si sentirà decisamente a casa, seppur affrontando una sfida il cui livello di difficoltà rimane sempre basso, a volte persino troppo. Superata una certa soglia di potenziamento, sconfiggere i mostri sarà più un tedio che una soddisfazione. Chi però cerca un'esperienza all'acqua di rose troverà ciò che desidera.



Il Platino di Hero Seekers



La lista trofei di Hero Seekers comprende la bellezza di 40 coppe. Per ottenerle dovremo ovviamente completare la storia, ma farlo non sarà sufficiente. Bisognerà infatti anche far sì che tutti gli Eroi diventino nostri alleati e completare varie zone, come il Quadsource Labyrinth, abbatendo i vari boss. La curva di difficoltà dolce aiuterà anche i neofiti del genere a portare a termine l'impresa senza troppi patemi, ma nonostante questo mettete in conto almeno una quindicina di ore per ottenere un nuovo, scintillante Platino.




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