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Daemons of the Shadow Realm Episodio 1 – Recensione

Quando iniziai a vedere anime, c'era una serie che era considerata praticamente perfetta, sia come primo anime da vedere per appassionarsi al medium, sia come opera d'arte a tutto tondo. Era attorno al 2013, Attack on Titan ancora era agli albori e ben lontano dal diventare "l'anime da far vedere a tutti", quindi se volevi andare sul sicuro e consigliare qualcosa che sicuramente sarebbe piaciuto a tutti, consigliavi Fullmetal Alchemist Brotherhood.



Perché questa premessa in una recensione del primo episodio di Deamons of the Shadow Realm, una serie del 2026 il quale primo episodio non è ancora uscito al momento della scrittura dell'articolo? Semplice, la scrittrice di Fullmetal Alchemist, dopo anni passati tra manga Slice of Life o adattamenti manga di epopee letterarie giapponesi, è tornata alle origini ed ha iniziato una nuova serie battle shonen: appunto, Daemons of the Shadow Realm.
Daemons of the Shadow Realm Episodio 1 Recensione
La sola presenza dell'Arakawa alla sceneggiatura sarebbe abbastanza per rendere Daemons la più interessante serie in uscita nella prossima stagione, perlomeno per i fan di vecchia data di FMA, ma c'è dell'altro. Lo studio d'animazione responsabile per Fullmetal Alchemist Brotherhood, Bones, è alle redini dell'adattamento anime sebbene lo staff sia decisamente diverso rispetto alla serie del 2011.



Tuttavia, Bones è una garanzia sui battle shonen (per esempio, è lo studio dietro a Mob Psycho 100, My Hero Academia e GachiAkuta), il compositore della colonna sonora ha composto per Undead Unluck e Re:Zero, entrambe serie con ottima OST, il regista ha un curriculum di tutto rispetto tra cui una ventina di episodi diretti della prima serie di Fullmetal Alchemist, inferiore al Brotherhood per sceneggiatura ma equivalente a livello tecnico.



Insomma, le premesse per un'opera interessante ci sono e dopo il primo episodio mi sento molto ottimista. Daemons of the Shadow Realm, a manga, è una serie d'azione molto frenetica, con equilibri di potere molto interessanti, personaggi carismatici e una coreografia di battaglia decisamente più articolata rispetto alle precedenti serie della Arakawa.



Di contro, la sceneggiatura non può vantare lo stesso impatto iniziale di Fullmetal Alchemist e gli inevitabili paragoni potrebbero portare alcune persone a sottovalutare la storia di Yuru e Asa. Ed è da questa affermazione che finalmente, posso arrivare a parlare del primo episodio dell'anime.



La storia di Daemons of the Shadow Realm inizia con la nascita di due gemelli, nati a mezzanotte e quindi considerati come "divisi dal giorno e dalla notte". L'importanza di tale avvenimento è mostrata nella reazione dei personaggi secondari...ma non spiegata apertamente, cosa che detta l'antifona del prologo di Daemons of the Shadow Realm.



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Il villaggio in cui è ambientato il primo episodio è un tradizionale villaggio medievale giapponese, disperso nelle montagne.
Caos controllato
Pur essendo una sceneggiatura in terza persona, con cambi di punti di vista occasionali, il mondo viene principalmente visto attraverso gli occhi di Yuru, il protagonista. A causa di ciò, il primo episodio di Daemons of the Shadow Realm è molto caotico, in quanto gli avvenimenti distruggono la vita del ragazzo e ne cambiano completamente la prospettiva sul mondo.



Inizialmente lo si vede cacciare fagiani su una montagna, poi si vede il villaggio in cui vive e i personaggi parlano con molta naturalezza di varie informazioni attualmente sconosciute a chi guarda. Si parla di "mondo di sotto", si vede che Asa, gemella di Yoru, è tenuta in prigione per qualche motivo e ci sono dei draghi che fanno lo stesso suono degli aerei in volo.



Come prologo è volutamente confusionario. Visionarlo sapendo il vero concept della storia di Daemons of the Shadow Realm permette di capire quanto capace sia Hiromu Arakawa come scrittrice. Infatti, ho definito "caotico" e "confusionario" lo script...ma in realtà non è propriamente così.



Non ci sono lunghe spiegazioni e dialoghi innaturali per dirti cosa staa succedendo, ma ciò non significa che l'anime non riesca a comunicare le informazioni necessarie per godere del prologo. In 25 minuti che volano come fossero 5, Daemons of the Shadow Realm non riesce a mettere tutti i pezzi della sua introduzione al posto giusto, anzi, metà della premessa ancora manca.



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L'episodio finisce con l'introduzione dei due compagni principali di Yuru, Migi e Hidari, tradotti letteralmente dai sottotitoli con destra e sinistra



Invece, decide di non avere fretta, evitando di incombere nel problema che ho avuto con Gachiakuta, dove ho perso l'interesse molto in fretta perché i personaggi parlavano per spiegare il loro mondo a me, piuttosto che per interagire tra loro. E questo per me è un enorme pregio, per quanto sia quasi scontati considerando il curriculum di Hiromu Arakawa.



Purtroppo, non posso entrare nei dettagli degli eventi, poiché il principale colpo di scena, nonché motivo della caoticità dell'episodio, è sotto embargo. Quindi ciò che posso dire è che immediatamente viene introdotto un mistero importante: qual'è il significato dei gemelli del giorno e della notte? 



Ed è su questo dubbio che si sviluppano gli eventi del primo episodio. C'è qualcuno che vuole impossessarsi dei due gemelli, protetti invece dal villaggio sulle montagne ed è sullo scontro delle due fazioni che si concentrano i 3/4 del prologo, scontro che noi viviamo principalmente dal punto di vista di Yuru, ignaro del perchè lo stiano cercando.



Come partenza, è ottima. Ti mette tante domande, ti permette di capire subito il tipo di persona che è Yuru e si conclude introducendo il "power system" che ci porteremo dietro per il resto dell'avventura. Non si tratta però di una partenza perfetta, non siamo ai livelli del primo episodio dell'originale Fullmetal Alchemist (secondo episodio di Brotherhood e del primo capitolo del manga) ma non c'è vergogna nel non riuscire a raggiungere un'asticella che sta in cielo.



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