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Screamer – Recensione

Milestone è un'eccezionale eccellenza tutta italiana che ormai da oltre vent'anni continua a superare se stessa anno dopo anno. Ricordiamo tra i più recenti il primo RIDE, diretto erede dei primi MotoGP sviluppati da loro per poi passare al grande salto del 2020 con RIDE 4, nel 2021 con Hot Wheels Unleashed e ora, nel 2026 con Screamer. Tra l'altro è curioso notare il fatto che quest'ultimo nasce da un'idea originale proprio del team iniziale di Milestone che all'epoca si chiamava Graffiti. Ma non perdiamo altro tempo e scendiamo subito sulla pista nel mondo fantascientifico di Screamer per la nostra recensione.



Sono cento miliardi, che faccio? Lascio?



Screamer apre il sipario con un paio di capitoli introduttivi per entrare nei personaggi e nei sentimenti del gioco. Ci troviamo in un Giappone futuristico, tutto neon e grattacieli, in cui un misterioso multimiliardario organizza un torneo illegale denominato Screamer. In questo torneo non ci sono esclusioni di colpi e il tributo di sangue è sempre stato necessario, tanto che nel passato numerosi piloti sono deceduti in gara. Questo però, alla luce del montepremi assolutamente esagerato di cento miliardi, è un prezzo che molti sono disposti a pagare.



Nell'edizione che vivremo noi sono presenti cinque squadre dagli interessi contrapposti: chi cerca la gloria eterna, chi cerca vendetta e verità, chi invece solo una vetrina per brillare e farsi pubblicità, chi lotta con i propri fantasmi familiari e interiori, e via dicendo. In Screamer vedremo un ampio spettro di sentimenti umani: vendetta, sete di potere, brama di successo ma anche amore, amicizia, speranza, nostalgia, odio e molti altri.



La narrazione delle storie parallele di tutte le squadre (e non solo) verrà effettuata principalmente tramite lo stile tipico giapponese, cioè i personaggi fermi (o con leggerissimi movimenti) a schermo e i dialoghi in basso, con lunghe frasi da leggere, le quali saranno sempre ben puntuali e contestualizzate. Più raramente ci saranno filmati e animazioni vere e proprie. Il doppiaggio è in lingua originale perché anche membri della stessa squadra parleranno lingue diverse, come ad esempio un trio improbabile composto da un inglese, un italiano e un tedesco, oppure un inglese, un francese e un irlandese. L'interpretazione che abbiamo dato a questo fatto è che nel futuro fantascientifico che fa da setting, apparecchi speciali sono in grado di tradurre dalle lingue straniere, eliminando le barriere di questo tipo.



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Il dispositivo Echo



Come scopriremo dai primissimi filmati che ci apriranno al mondo di Screamer, le auto dovranno passare sotto le sapienti mani del meccanico ufficiale dell'evento che avrà l'ultima parola sulla possibilità di ammettere o no i pretendenti al torneo. Com'è facile immaginare, seguiremo le linee narrative solo degli ammessi, e quindi non sapremo mai se alcune squadre non siano state altrettanto fortunate



Su tutte le auto verrà installato il dispositivo Echo, il quale è sia un'assicurazione sulla vita dato che previene la morte e fa rimaterializzare le auto che si schiantano (eliminando quindi il tributo di sangue per questa edizione del torneo) ma non solo: può anche caricare energia (Sync) per dare del turbo a richiesta mediante la guida in derapata, in scia e cambiando a un certo regime preciso di giri. Inoltre avremo anche un'altra barra di energia denominata Entropy che servirà per l'Overdrive, una specie di temporanea modalità “invincibilità”, e per lo scudo.



L'Overdrive è tanto potente quanto pericolosa, dato che se ci schianteremo allora esploderemo, riportandoci in centro alla pista per riprendere la corsa ma privati dell'energia precedentemente accumulata. Si tratta quindi di un'abilità da utilizzare con parsimonia.



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Un garage incredibile



Saranno presenti un numero cospicuo di piloti, ben quindici, divisi in tre per ogni squadra che sono, di conseguenza, cinque: Jupiter Stormers, Kagawa-Kai, Anaconda Corp, Strike Force Romanda e Green Reapers. Ognuna di queste squadre ha una propria personalità, per esempio le Strike Force Romanda sono un gruppo K-Pop che cerca il successo ma anche la verità sul passato, mentre i Green Reapers hanno una forte volontà di vendetta verso gli Anaconda Corp.



Viene da sé che ognuno possieda il suo stile di auto, con per esempio gli Anaconda che hanno dei veicoli molto eleganti e raffinati, privi di appendici aerodinamiche vistose o kit estetici esasperati, al contrario delle Strike Force Romanda. La cosa curiosa è che gli alettoni e le varie ali non hanno veramente nessuna utilità in gioco, data la volontà di creare un modello di guida fondamentalmente arcade senza basi di fisica e aerodinamica realistiche. Per certi versi è un po' un peccato perché avrebbe aggiunto un po' di pepe alla guida, ma alla fine siamo convinti che probabilmente avrebbe snaturato le basi del gioco.



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Spingi sull'acceleratore



Partiamo da un presupposto, cioè che Screamer è un titolo profondamente arcade, in cui la fisica è manipolata alle necessità del gameplay e in cui il divertimento è il fine supremo. Ora, tenendo bene a mente questi concetti, possiamo dire senza ombra di dubbio che quello di Screamer è uno dei modelli di guida più complessi e profondi che abbiamo mai provato.



Questa affermazione è motivata principalmente dal fatto di possedere ben quattro abilità, cioè il Sync, da caricare mediante scia, derapate o semplicemente tempo e che si accumula con l'Active Shift (che diventa sia attivo che passivo, in quanto dà una spinta istantanea ma anche un pò di energia alla barra Sync) o il Boost, e l'Entropy con la quale poter scatenare sia l'Overdrive che lo Strike, il primo per diventare quasi invincibili mentre il secondo per piccoli tratti in cui eliminare i nemici.



Padroneggiare tutte queste abilità, unendo il fatto di sterzare con la levetta sinistra e controllare la derapata con la levetta destra, fa diventare il giocatore quasi un funambolo sul pad. Inoltre, l'effetto del derapare dentro una curva per riuscire a fare la stessa è molto maggiore dell'effetto del singolo sterzo, per questa ragione dopo qualche ora di frustrazione abbiamo preferito modificare i comandi e utilizzare direttamente la derapata con la levetta sinistra, relegando lo sterzo alla destra. Questo ha dato una grande carica alla nostra guida che finalmente è diventata più precisa e utile all'essere veloci in pista.



È poi evidente che in un contesto arcade viene molto più premiato l'uso di meccaniche aggressive-difensive rispetto alla semplice guida precisa come sarebbe normale in un altro tipo di gioco. Milestone sa bene questa cosa e ha giustamente spinto sul lato ludico, cercando di eliminare i tentativi di guidare pulito, premiando la guida sporca e quella anche un po' fuori dagli schemi. A proposito di fuori, ci sono un bel po' di scorciatoie nelle piste che abbiamo affrontato. Lasciamo il piacere della scoperta a chi avrà abbastanza attenzione per capire dove infilarsi in un cancello dimenticato aperto.



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Il comparto tecnico di Screamer



L'impatto grafico di Screamer è assolutamente splendido, ricchissimo di dettagli, pieno di colori, pieno di vita, in una parola: vivido. Le atmosfere cittadine e non, le ambientazioni desertiche e marine, i ponti, i giochi di luce e tutto quello che ne consegue sono semplicemente di prim'ordine. Milestone teneva tanto alla riuscita di questo gioco e secondo noi ha fatto decisamente centro.



Le musiche di gioco sono assolutamente eccezionali mescolando un po' tutti i generi tipici delle corse, tra il rock e l'elettronico e andando a fare da sottofondo alle gare e ai menù di gioco. I modelli delle auto sono distruttibili entro un certo limite e, seppur in un contesto arcade, questo è un fattore da tenere in considerazione, dato che spesso in altri titoli le auto sembrano fatte di materiali totalmente indistruttibili. Perdere un alettone o altri pezzi dell'auto, seppur senza conseguenze, è pur sempre qualcosa che dà la misura dei danni che si subiscono.



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Il Platino di Screamer



La lista trofei di Screamer conta cinquantuno coppe, divise in 38 di bronzo, 10 di argento, 2 d'oro oltre a un prezioso Platino. Per ottenere tutti i trofei sarà necessario completare la storia in tutti i suoi sei capitoli e sotto capitoli, utilizzare tutte le meccaniche di Scudo, Overdrive, Strike per difendersi o attaccare i nemici oltre a una lunga serie di trofei dedicati a ogni singola auto con le abilità peculiari. Contando una ventina di ore per la sola campagna in giocatore singolo, ne serviranno circa altrettante per la componente online e in altre modalità. Un Platino adatto a tutti i cacciatori che sapranno padroneggiare uno dei giochi più innovativi degli ultimi anni.




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