Beyond Words – Recensione
Beyond Words, il titolo protagonista della nostra recensione, è un mix decisamente particolare. I creatori di GoldenEye e TimeSplitters, spalleggiati da PQube, hanno infatti realizzato un'innovativa combinazione di strategia roguelike e composizione di parole. Dovremo creare potenti combo, sbloccare potenziamenti e dominare una sfida in cui la vittoria viene scritta una lettera alla volta. Insomma, un'opera decisamente particolare, che punta a stupire i giocatori console amanti delle parole e dei puzzle game. Ci sarà riuscita?
Fiumi di parole tra noi (e la vittoria)
Chi almeno una volta non ha giocato a Scarabeo, alzi la mano. Uno dei giochi da tavolo più famosi al mondo, interamente incentrato sull'utilizzo ottimale delle parole, fa da anni divertire tantissimi appassionati. Lo scopo della sfida è semplice: utilizzare le lettere in proprio possesso, pescate a caso dall'apposito sacchetto, per creare parole di senso compiuto. Ad ognuna è assegnato un punteggio specifico, che potremo anche moltiplicare sfruttando apposite aree del tabellone, che fa da griglia di posizionamento. La sfida risiede però non solo nel combinare intelligentemente le lettere, ma anche nel posizionarle, dato che la parola usata dovrà intersecarsi con almeno un'altra già sul tabellone.
Da questo concetto semplice ma incredibilmente efficace, soprattutto per coinvolgere giocatori di qualsiasi livello ed età, nasce anche Beyond Words. La base è esattamente quella di cui vi abbiamo spiegato le regole: i giocatori si troveranno davanti a griglie di forme e dimensioni diverse, su cui piazzare lettere casuali. L'obiettivo è cercare di ottenere punti fino a raggiungere una specifica soglia, che ci porterà alla vittoria. Chiaramente, tra il dire e il fare c'è di mezzo il proverbiale mare, perché tra pescate sfortunate e limitazioni varie, trovare la chiave non sarà sempre così immediato.
La particolarità di Beyond Words risiede nelle sue meccaniche, legate non solo a quelle dello Scarabeo ma anche ai titoli roguelike. Proseguendo nella partita, infatti otterremo dei potenziamenti casuali e la griglia sarà in costante evoluzione. Non mancheranno nemmeno boss da sconfiggere, che ci imporranno una serie di restrizioni più o meno stringenti volte a rendere la nostra vita un vero e proprio inferno letterale. Ovviamente, in caso di sconfitta, perderemo anche i nostri progressi e ci troveremo costretti a ricominciare da capo.

Il gameplay di Beyond Words
Come abbiamo anticipato, lo scopo di Beyond Words è utilizzare le lettere estratte casualmente per creare sulle varie griglie parole di senso compiuto. Ognuna ci fornirà un punteggio variabile, che aumenterà tanto più quanto le lettere usate saranno difficili da sfruttare e che potremo moltiplicare in vari modi. Quello che però non abbiamo specificato e che va necessariamente chiarito prima di proseguire con la nostra analisi è che per il momento il titolo di Mindfuel Games è solo in lingua inglese. Dove questo normalmente non sarebbe una grossa limitazione, è ovvio che in un titolo “word-based” questo aumenti esponenzialmente la difficoltà complessiva della sfida.
Infatti, oltre a dover ragionare sulle combinazioni di lettere, dovremo farlo in un'altra lingua. I più pratici riusciranno comunque a uscire da questa situazione creando combinazioni anche molto remunerative, mentre chi notoriamente fatica con la lingua anglosassone potrebbe trovarsi davanti un ostacolo insormontabile. Ciò premesso, Beyond Words è un titolo sicuramente divertente, che richiama i fasti del mitico Balatro ma puntando sulle lettere piuttosto che sulle carte. La proposta comunque è molto simile: dovremo affrontare livelli raggiungendo un dato punteggio, terminati i quali otterremo una valutazione e delle monete.
Avremo poi accesso a un ricco negozio, in cui potremo ottenere dei potenziamenti che andranno ad aumentare permanentemente i nostri bonus, premiandoci ad esempio se useremo parole appartenenti a certi rami lessicali, oppure temporanei. Studiare le lettere a nostra disposizione sarà fondamentale per scegliere oculatamente, puntando nel contempo su argomenti a noi più adatti. Trovare ad esempio parole tecnologiche potrebbe ad esempio favorirci maggiormente se saremo pratici dell'argomento, rinunciando magari a bonus per determinate combinazioni o lettere.

La lettera giusta al posto giusto
Le semplici meccaniche di Beyond Words si fondono intelligentemente con gli elementi tipici dei roguelike, senza però mai creare eccessiva frustrazione nei giocatori. L'abilità dei ragazzi di Mindfuel Games è stata quella di proporre una sfida di difficoltà crescente, nella quale i giocatori impareranno giocando e diventeranno sempre più abili, trovando nel contempo i potenziamenti più adatti al loro stile di gioco. Il tutto in una struttura che premia la continuità e che allena il cervello, spingendo a trovare parole sempre più complesse e sfruttando le peculiarità delle griglie. In questo, il level design è decisamente furbo e non permetterà mai di addormentarsi sugli allori.
Parlando invece del comparto tecnico, Beyond Words non passerà probabilmente alla storia come l'opera più stupefacente del mondo, ma riesce senza dubbio ad essere chiaro. Le lettere hanno il classico stile di Scarabeo, rivelandosi facili da leggere. Allo stesso modo, i bonus sono chiari e dopo un minimo di pratica la mente associerà i colori agli effetti. Più complesse da interpretare le carte bonus, ma avremo comunque la possibilità di controllare tutti gli effetti in tempo reale. Il team ha inoltre svolto un ottimo lavoro di adattamento del gioco al DualSense, con una mappatura che renderà la gestione fluida e immediata.
Buona anche la fluidità generale, anche nei momenti in cui avremo attivazioni di vario tipo a invadere lo schermo. Lo stesso dicasi per una longevità pressoché infinita, complici gli elementi roguelike che renderanno ogni partita unica e diversa dalle altre. In tutto questo, dunque, l'unico vero neo (nonché ostacolo) resta l'assenza di una localizzazione in italiano, destinata a minare inevitabilmente l'esperienza di tutti coloro che fanno fatica con le lingue straniere.
Il Platino di Beyond Words
Aprendo per la prima volta la lista trofei di Beyond Words, siamo rimasti decisamente sorpresi. L'elenco, infatti, comprende la bellezza di 52 coppe virtuali, Platino compreso, tra cui troviamo le richieste più disparate. Alcune saranno passaggi obbligati se vi cimenterete nella sfida, come ad esempio estendere una parola, giocarne una da 8 lettere e così via. Altre richiederanno una maggiore applicazione e tante ore di pratica, come quelle legate al raggiungimento di specifiche soglie di punti con una sola parola oppure alla vittoria in una sfida senza usare la lettera “A”. Infine, nell'elenco trovano spazio anche coppe da grind, in cui eseguire più e più volte una specifica azione. Insomma, un Platino decisamente lungo e tortuoso, che solo i più bravi con le parole riusciranno ad aggiungere alla loro bacheca.
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