ONIMUSHA – LA BATTAGLIA TRA SAMURAI E DEMONI
Nel corso degli anni Capcom si è fatta conoscere e apprezzare per serie quali Resident Evil, Street Fighter e Monster Hunter. All'inizio degli anni 2000 la casa in questione decide di sviluppare un'opera ambientata nel Giappone feudale con samurai che combattono contro orde di demoni. Nasce così Onimusha: Warlords, capostipite di una serie molto amata dai giocatori.
Per celebrare i 25 anni del franchise, ma soprattutto in attesa di Onimusha: Way of the Sword, ripercorriamo i quattro capitoli usciti a cavallo tra il 2001 e il 2006 su PlayStation 2.
Onimusha: Warlords
Il primo capitolo, uscito nel 2001, viene realizzato sotto la direzione di Jun Takeuchi, produttore esecutivo dei più recenti capitoli di Resident Evil, e prodotto da Keiji Inafune, famoso per il suo lavoro sulla saga di Mega Man.
La storia si svolge nel 1560. Dopo la propria morte, Oda Nobunaga, feudatario e condottiero realmente esistito, resuscita grazie al potere dei Genma e decide di continuare la sua opera di unificazione e dominio del Giappone. Tocca al samurai Samanosuke Akechi cercare di fermarlo e, al contempo, salvare sua cugina Yuki, rapita dai Genma. Al fianco del protagonista c'è la sua fidata compagna Kaede, che abbiamo modo di impersonare in alcune sezioni della storia.
Il gameplay è il punto di forza della produzione: un action ragionato in cui Samanosuke deve sconfiggere i demoni con l'uso delle sue spade e, successivamente, assorbirne le anime col guanto Oni per acquisire punti da spendere nel potenziamento delle armi. Non mancano, ovviamente, la telecamera fissa, la risoluzione di enigmi, le boss fight, la gestione delle risorse e il backtracking: tutti elementi classici ripresi dai più celebri capitoli di Resident Evil.
Il gioco si rivela un buon successo commerciale, vendendo oltre 2 milioni di copie e riuscendo a conquistare sia la critica sia il pubblico. Di questo capitolo, nel 2019, è uscita persino una Remastered per PS4, XBOX One e Nintendo Switch.
Onimusha 2: Samurai's Destiny
Il sequel, uscito nel 2002, racconta una storia più oscura e articolata, ambientata tredici anni dopo gli eventi del predecessore. Il samurai Jubei intraprende un viaggio per vendicare il suo villaggio, distrutto dall'esercito di Nobunaga. Al suo fianco si schierano vari alleati pronti ad aiutarlo negli scontri più critici. Non mancano, inoltre, antagonisti interessanti e colpi di scena davvero riusciti.
Il gameplay rimane perlopiù invariato tra combattimenti, risorse da gestire e spade potenziabili, proponendo una formula di gioco che funziona ancora. Le novità risiedono nella ricerca dell'oro per comprare risorse o regali da fare ai vari alleati di Jubei. Decidere di donare oggetti ai personaggi o meno influisce sul loro percorso caratteriale e sul finale della loro storia. Ottimi, come sempre, i boss che si ripresentano sempre più forti nel corso dell'avventura.
Il volto di Jubei viene modellato sulle sembianze del compianto attore Yusaku Matsuda, famoso per essere stato un'icona del cinema hard-boiled a cavallo tra gli anni '70 e '80.
Il gioco ottiene un successo simile a quello del predecessore dal punto di vista della critica. Per quanto riguarda il lato commerciale, diventa il terzo gioco più venduto del 2002, almeno in Giappone, superando il milione di copie. Al giorno d'oggi è possibile recuperare questo titolo tramite la Remastered disponibile per le console moderne.
Onimusha 3: Demon Siege
Con il terzo capitolo, uscito nel 2004, Capcom sceglie di ambientare la conclusione della trilogia sia nel Giappone del 1582 sia nella Francia del 2004. Il risultato è una trama molto più epica, spettacolare e coinvolgente, emotivamente parlando. I protagonisti sono Samanosuke Akechi, di ritorno dal primo capitolo, e il poliziotto Jacques, interpretato da Jean Reno, celebre volto e voce di Leòn nell'omonimo film di Luc Besson del 1994. Entrambi, armati di guanto Oni, devono allearsi per salvare il mondo nel passato e nel nostro presente, affrontando la minaccia Genma.
Come anticipato, l'avventura ci mette nei panni di due protagonisti e, in particolare, l'arma principale di Jacques è una frusta. Durante il gioco, si riscontrano più linearità e meno backtracking, a fronte dell'introduzione di un numero maggiore di aree percorribili. A un certo punto della storia si può controllare anche Michelle, la fidanzata di Jacques, specializzata nell'uso di armi da fuoco.
L'opera è considerata da alcuni giocatori come il capitolo più riuscito della saga, nonché una degna conclusione della storia di Nobunaga. Tuttavia, il franchise ha in serbo ancora un'ultima avventura da farci vivere.
Onimusha: Dawn of Dreams
Dawn of Dreams esce nel 2006 con l'obiettivo di rappresentare un nuovo inizio per la saga. Stavolta a vestire i panni del protagonista è Hideyasu “Soki” Yuki, un altro guerriero che possiede il potere oscuro degli Oni, necessario per sconfiggere suo padre adottivo: Hideyoshi Toyotomi. Quest'ultimo è lo storico avversario di Samanosuke: è apparso nei capitoli precedenti ed è l'uomo che ha unificato il Giappone.
Nell'opera sono presenti diversi alleati, tra cui lo stesso Samanosuke, ormai invecchiato.
La visuale passa dagli sfondi pre-renderizzati alla visuale 3D, con la telecamera liberamente controllabile. Il gioco offre diverse armi da utilizzare e un'avventura che risulta la più longeva della saga, con una durata minima compresa tra le quindici e le venti ore.
Nonostante i buoni risultati ottenuti dal parere della critica specializzata, il titolo non vende abbastanza da giustificare nell'immediato la produzione di un quinto capitolo.
Il futuro della serie.
Fonte: Wccftech
Inizialmente previsto per il 24 settembre, Onimusha: Way of the Sword arriva in anticipo il 4 settembre su PS5, XBOX Series S/X, PC e Nintendo Switch 2. Il titolo, seppur slegato dai capitoli precedenti, si ambienta nel periodo Edo, circa trent'anni dopo gli eventi di Dawn of Dreams. Il protagonista è Miyamoto Musashi, anche lui costretto a impugnare il guanto Oni per affrontare i demoni.
Negli ultimi anni Capcom ha saputo rivitalizzare franchise in declino, riportando in grande stile saghe che sembravano dimenticate. Ora tocca a Onimusha. Dopo vent'anni, l'IP è pronta a rendere felici i vecchi appassionati e a farsi conoscere dalle nuove generazioni di giocatori.
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Potrebbere essere un buon recupero futuro