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Case Solved: The London Files – Recensione Speedrun

Prendete la lente d'ingrandimento e preparatevi a studiare ogni indizio. Case Solved: The London Files, di cui vi parliamo nella nostra recensione Speedrun, è un interessante gioco deduttivo sviluppato da Minimol Games, in cui affronteremo tre indagini diverse tentando di trovare il colpevole di efferati crimini nella piovosa Londra. Mischiando elementi tipici dei punta e clicca ad altri più logici, questo piccolo ma intrigante gioco punta a conquistare gli appassionati del genere.



Altro giorno, altro crimine



Quando pensiamo ai giochi investigativi, difficilmente vengono in mente meccaniche frenetiche o situazioni concitate. Spesso infatti questi titoli, per loro stessa natura, hanno un ritmo lento volto a favorire i ragionamenti del giocatore. Le eccezioni sono ovviamente presenti, come gli Sherlock Holmes di Frogwares, ma pensando alle trasposizioni dei romanzi di Agatha Christie e simili, il concept è quello di opere simili a punta e clicca, con vari collegamenti logici da fare. Questo è anche ciò che punta a proporre Case Solved: The London Files, in una versione compressa da affrontare in una manciata di minuti. Una volta avviato il gioco, non si viene accolti da filmati iniziali né altro, solo da un menu che consente di accedere ai casi e modificare alcune opzioni.



Le indagini da affrontare sono tre in totale, composte da cinque distinti capitoli durante i quali si andrà dipanando la storia. Come anticipato, non aspettatevi una profondità narrativa degna di un romanzo giallo, ma piuttosto rapidi scambi di battute volutamente dal tono scherzoso, che stemperano la tensione dei crimini che andremo a risolvere. Sebbene, infatti, senza mai mostrare scene cruente o turbanti, il titolo di Minimol Games parla comunque di azioni e sentimenti negativi, come morte, rabbia e gelosia. Tematiche adulte che non stridono eccessivamente con uno stile grafico che ricorda in parte quello della serie Professor Layton e che risulta piacevole da osservare, oltre a garantire un focus sui dettagli.



Questi si riveleranno fondamentali per completare con successo le indagini, che si compongono sempre di un momento sul campo, alla ricerca di prove per sostenere le nostre tesi, e di uno di deduzione. Oltre a dover trovare indizi, dovremo essere abili a collegarli tra loro e assegnare a ognuno dei sospettati, che aumenteranno con l'avanzare nei casi, le giuste informazioni, con un sistema tanto semplice quanto efficace. Un sistema che si ripete sempre uguale ma che riesce a non venire a noia, consiedata sia la rapidità con cui supereremo i vari capitoli, sia i cambi di location e di informazioni da gestire.



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Il gameplay di Case Solved: The London Files



Come detto, la formula di Case Solved: The London Files rimane invariata per tutti e tre i casi. Dapprima ci verrà presentato il crimine e, con esso, i sospettati. Fatto questo, saremo catapultati in una location delle dimensioni dello schermo, in cui cercare indizi e parlare con i vari personaggi. Così facendo raccoglieremo un certo numero di indizi, riportati nell'angolo in alto a sinistra, da usare per le nostre deduzioni logiche. Potremo interagire solo con un numero predefinito di oggetti, a volte ben visibili, altre nascosti. I dialoghi con i sospettati potrebbero darci suggerimenti sulle zone in cui cercare, in una sorta di “hidden object game” in miniatura. L'analisi dell'ambiente risulta rapida ma comunque piacevole, anche grazie alla simpatia dei dialoghi.



Dopo aver raccolto tutte le prove, potremo lanciarci all'interno del menu di deduzione. Questo altro non è che una griglia logica, in cui per ogni sospettato dovremo inserire una serie d'informazioni, da scegliere da una serie di menu a tendina, basandosi sugli indizi raccolti sul campo. Questi non saranno fisici, ma si tramuteranno piuttosto in una serie di frasi, affermative o negative. Avremo magari dettagli del tipo “il sospettato 1 non era al pub ed era ansioso”, che ci consentiranno di escludere da un eventuale campo “Luogo” il pub e inserire in quello “Stato” la parola chiave ansioso. Chiaramente le sentenze permettono di escludere o di essere certi di alcune informazioni, creando un gioco d'incastri obbligatori al termine del quale avremo completato la griglia. La formula è piacevole e spinge a ragionare, facendo però a volte perdere il focus sull'indagine e concentrandosi maggiormente sulle frasi.



L'avventura di Case Solved: The London Files, seppur piacevole, è però anche decisamente breve. Ogni caso richiederà circa una decina di minuti o poco più, facendo fermare il cronometro a una mezz'ora totale per arrivare ai titoli di coda. Una quantità di tempo decisamente risicata, senza contare che la rigiocabilità sarà pari a zero. Saranno presenti livelli segreti da sbloccare con codici nascosti, ma anche questi porteranno via una quantità di tempo limitata (a patto di trovare nel gioco i suddetti codici, ben nascosti nei livelli ma non solo). Nonostante questo, la scrittura e lo stile piacevoli, oltre ad alcuni incastri logici non così immediati, rendono il titolo di Minimol Games un ottimo passatempo per una serata diversa dal solito. Da sottolineare anche che il gioco è sottotitolato in un buon italiano, il che permetterà a chiunque di lanciarsi nelle indagini e fermare i colpevoli a colpi di deduzioni.



Il Platino di Case Solved: The London Files



L'elemento più misterioso di Case Solved: The London Files è sicuramente la sua lista trofei. Ad eccezione delle coppe legate alla storia, infatti, molte proporranno descrizioni decisamente particolari e tutt'altro che chiare. Riuscire a capire come sbloccare uno scintillante Platino sarà quindi una discreta impresa, dato che dovremo completare varie azioni nel gioco. Quello che possiamo suggerirvi è di fare attenzione ai gatti nascosti negli schemi e di ragionare per evitare errori nella compilazione delle griglie. Data però la longevità risicata e l'assenza di prove di abilità, di tratta di un Platino alla portata di qualsiasi cacciatore.




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oggi alle 13:30

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