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EA taglia 400 posti di lavoro: licenziamenti in Respawn, Maxis e altri studi

La ristrutturazione di Electronic Arts coinvolge più studi e progetti, con circa 400 posti di lavoro destinati a essere eliminati. Dopo la chiusura di BioWare e la cancellazione del nuovo Mass Effect, ulteriori dettagli hanno chiarito la portata dei tagli, che interessano anche Respawn Entertainment, Maxis, EA Motive, Ripple Effect e Full Circle.



EA non ha pubblicato una ripartizione ufficiale dei licenziamenti per singolo studio. Le informazioni emerse attraverso le testimonianze dei dipendenti coinvolti indicano tuttavia che la riorganizzazione va ben oltre BioWare, dove sono interessate circa 50 persone. Le restanti posizioni riguardano diverse divisioni dell'azienda, comprese quelle impegnate su franchise importanti come The Sims, Apex Legends e Skate.



Tra i dipendenti che hanno confermato la propria uscita figura Anna Huerta, senior creative director di The Sims presso Maxis. Sono stati segnalati tagli anche a Ripple Effect, con la partenza di diversi artisti, e a EA Motive, dove è stato coinvolto il senior gameplay designer Jamieson Shearer. Anche Full Circle, lo studio che lavora al nuovo Skate, ha perso diversi membri del team, tra cui il creative director stagionale John Epler e il senior designer David Milne.



I tagli interessano inoltre Respawn Entertainment, nonostante EA abbia dichiarato di voler continuare a investire in Apex Legends e nei progetti principali dello studio. La riorganizzazione non equivale quindi all'interruzione di tutte le produzioni coinvolte: l'obiettivo dichiarato dal publisher è ridurre e concentrare le risorse, mantenendo attivi i progetti considerati prioritari.



Sul fronte di The Sims, EA ha annunciato la sospensione di Project Lotus, un progetto non ancora presentato ufficialmente. Le risorse saranno concentrate su Project Evergreen, considerato la priorità per il futuro della serie. La società ha spiegato di voler concedere al team più tempo per sviluppare la propria visione del gioco, senza portare avanti contemporaneamente più progetti di grandi dimensioni.



Anche Skate continuerà a essere sviluppato, ma con una squadra più piccola. EA ha motivato la decisione con la necessità di costruire un'esperienza capace di mantenere i giocatori coinvolti nel lungo periodo e di sostenere un modello di business più duraturo. È un ridimensionamento che arriva dopo una precedente ondata di licenziamenti a Full Circle, annunciata a febbraio.



La strategia generale è stata illustrata da EA in una comunicazione interna del 21 ottobre. Il publisher intende concentrare investimenti e personale su un numero inferiore di produzioni di grandi dimensioni, rafforzando franchise come Battlefield, Apex Legends ed EA Sports. La società ha inoltre confermato la collaborazione tra Respawn e DICE su un progetto futuro, senza rivelarne ufficialmente il titolo. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi di un nuovo Star Wars: Battlefront, ma l'informazione non è stata confermata da EA.



Tra i progetti che continueranno a ricevere investimenti figurano anche il nuovo gioco di Star Wars Jedi e il titolo dedicato a Iron Man sviluppato da EA Motive. La società ha ribadito di voler concentrare le risorse sulle produzioni con maggiori possibilità di crescita, offrendo ai dipendenti coinvolti nei tagli la possibilità di valutare altre posizioni disponibili all'interno dell'azienda.



La ristrutturazione arriva dopo il completamento, in agosto, dell'acquisizione di Electronic Arts da parte di un consorzio guidato dal Public Investment Fund dell'Arabia Saudita, insieme a Silver Lake e Affinity Partners, per un valore annunciato di 55 miliardi di dollari. L'operazione ha portato EA fuori dai mercati pubblici e ha reso ancora più centrale la gestione dei costi. L'azienda non ha però attribuito ufficialmente ogni singolo licenziamento all'acquisizione.



Nel complesso, i tagli mostrano come la nuova strategia di EA punti a ridurre il numero di progetti sviluppati contemporaneamente e a concentrare le risorse sui marchi principali. Per i dipendenti coinvolti, invece, la riorganizzazione significa la perdita del posto di lavoro anche in studi che continueranno a sviluppare i rispettivi giochi.



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oggi alle 13:20

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