Pirate King! – Recensione
Il team di Studio Supernova porta in Italia il divertente Pirate King!, gioco da tavolo di Gigamic di cui parliamo nella nostra recensione. In questo push-your-luck molto particolare dovremo sapere quando fermarci e quando rischiare, consapevoli però che soltanto il pirata più astuto potrà trionfare.
Il ragazzo col cappello di balsa
Ci sono opere che sono in grado di segnare una generazione. Quando ero un ragazzino sono rimasto, come milioni di altri giovani, affascinato dal mitico Dragon Ball. Il cartone animato tratto dal manga di Akira Toriyama ha fatto da apripista per tantissime altre serie, con One Piece che continua ad essere sulla cresta dell'onda. Il recente live action targato Netflix ha portato ulteriormente lustro all'opera di Eiichirō Oda, che vanta (ovviamente) anche dei giochi da tavolo dedicati, nonché numerose imitazioni più o meno riuscite. Pirate King, il cui nome lascia spazio a pochi dubbi, riprende alcuni concetti chiave e propone, volutamente, alcuni simpatici rimandi proprio a One Piece. L'obiettivo però non è quello di emulare altri giochi, ma piuttosto di trovare una propria identità.
Tutto parte da una scatola compatta ma curata: caratteri a sbalzo, una forma non convenzionale e una linguetta per estrarre il cassetto in cartone rigido che contiene le 109 carte, divise in Pirata, Bottino, Mostro e Carte iniziali, che rappresentano l'unica componente assieme al Segnalino Capitano in legno. La ricercatezza dei materiali è encomiabile: le carte sono in cartoncino rigido, pronte a resistere a numerose partite anche senza bustine protettive, sebbene il nostro consiglio sia quello di usarle dato che dovremo mischiarle svariate volte. Altrettanto piacevole è il segnalino, realizzato in legno e perfetto per veri capitani.
Un numero così limitato di componenti si traduce in un gioco sulla carta semplice, ma che richiederà comunque una certa malizia e ovviamente un pizzico di fortuna. Come vedremo, infatti, le meccaniche di Pirate King obbligano a rimanere sempre concentrati, valutando gli effetti di ogni carta e studiando le mosse degli avversari, per ostacolarli e allontanarli dalla vittoria. Alla fine della sfida, che durerà un totale di sette round, soltanto uno dei pirati potrà fregiarsi del titolo di Re o Regina sedendosi sul trono, mentre gli altri rimarranno a bocca asciutta.

Come si gioca a Pirate King
Nella nostra prefazione vi abbiamo anticipato che quello che abbiamo di fronte è un gioco push-your-luck, ossia in cui dovremo spingerci al limite e sfidare la fortuna. Nonostante questo, non sempre chi è baciato dalla sorte otterrà la vittoria, grazie ad alcuni elementi di deckbuilding e a una certa componente strategica. Andiamo però con ordine, cominciando dalle basi della pirateria. Una sfida a Pirate King può coinvolgere da 2 a 5 filibustieri, in partite della durata di circa 20 minuti. Per prima cosa, ogni giocatore sceglie un capitano e prende il corrispondente mazzo iniziale, composto da 8 carte uguali per ciascuno.
Ogni carta riporta su di essa dei simboli: spade per combattere, oro per puntare al bottino e maledizioni che potrebbero costarci l'esclusione dal round in corso. Dopo che ogni giocatore avrà deciso chi interpretare tra i pittoreschi personaggi presenti, bisognerà mischiare il mazzo Mostri e quello Bottino, mettendoli al centro del tavolo. Si assegnerà quindi il gettone del Capitano all'ultimo giocatore che ha messo piede in acqua e si potrà iniziare la partita. Pirate King si svolge come detto in 7 round: all'inizio di ognuno si estraggono due mostri dal mazzo relativo (che ne conterrà 14) e una carta Bottino per ogni giocatore. Questi saranno gli avversari e gli obiettivi che i pirati potranno raggiungere durante il turno.
Fatto questo, il Capitano dovrà contare fino a 3, dopodiché i giocatori riveleranno contemporaneamente la prima carta del loro mazzo, mettendola nella loro area personale. Alcune carte hanno effetti speciali che andranno applicati in senso orario a partire dal Capitano. Dopo che tutti gli effetti saranno stati applicati, bisognerà verificare le carte davanti a sé. Chi avrà tre o più segnalini Maledizione, ossia quelli a forma di teschio, esploderà e verrà eliminato dal round, perdendo tutte le risorse accumulate sino a quel momento. Tutti gli altri potranno scegliere se proseguire o fermarsi. Nel primo caso dovranno girare una nuova carta, nel secondo conserveranno quelle presenti davanti a sé e ne useranno i risultati nella seconda fase del gioco.

Tra mostri e tesori
Quando tutti i giocatori avranno scelto di fermarsi o saranno esplosi, la sfida di Pirate King entrerà nel vivo con due ulteriori fasi: quella di lotta contro i mostri e quella di recupero del bottino. Nella prima agiranno solo i giocatori che tra le loro risorse avranno il maggior numero di spade: a cominciare da chi ne ha di più, si potrà scegliere un Mostro tra quelli scoperti da aggiungere al proprio mazzo, mettendolo inizialmente negli Scarti. Il bottino invece verrà spartito tra tutti i pirati, ma a scegliere per primo sarà chi ha il maggior numero di simboli Oro tra le sue carte. Chi sarà esploso verrà considerato come valore -1, dunque solitamente agirà per ultimo, potendo ottenere solo gli scarti dei rivali. I casi di pareggio, inoltre, verranno diramati dall'attuale capitano.
Terminate queste fasi, i giocatori si prepareranno per un nuovo round. Il segnalino Capitano passerà all'ultimo giocatore ad aver scelto un tesoro, come parziale indennizzo, dopodiché si scopriranno nuovi Mostri e carte Bottino. Durante la partita, se in qualsiasi momento un giocatore dovesse esaurire il suo mazzo personale, dovrà rimischiare gli scarti. La sfida proseguirà fino al settimo round, ossia quando il mazzo Mostri si esaurirà: a quel punto i giocatori dovranno contare tutte le corone raccolte nel corso della partita e chi ne avrà di più vincerà la partita. Il segnalino Capitano farà guadagnare un punto extra al giocatore che lo possiederà a fine partita, oltre a dare il diritto al suo possessore di scegliere il Re o la Regina dei Pirati nel caso in cui due o più giocatori pareggiassero.

Meglio essere un pirata che arruolarsi in Marina
Dietro una maschera di gioco “luck based”, Pirate King nasconde quindi un pulsante cuore tattico. Certo, la casualità nella pesca delle carte potrebbe fare tutta la differenza del mondo, considerate anche le varie abilità presenti in grado di forzare la mano o “plasmare” le nostre chance di vittoria, ma gran parte delle nostre possibilità passerà da una scelta oculata delle ricompense che aggiungeremo al nostro mazzo. Scegliere al meglio mostri e tesori, così come decidere saggiamente quando fermarsi senza sfidare la sorte, aiuterà a surclassare i rivali e ottenere più facilmente la vittoria.
Il ridotto numero di carte presenti all'interno dei vari mazzi permette anche di fare delle piccole previsioni, ipotizzando cosa potrebbe attenderci dietro l'angolo e dunque aiutandoci a scegliere se proseguire o salvaguardare le nostre risorse. Insomma, Pirate King è un push-your-luck atipico, che farà la gioia di chi ama le sfide rapide dalle regole semplici ma non disdegna utilizzare la materia grigia e interagire con gli altri giocatori. La carta con l'abilità perfetta per far sballare (o per meglio dire esplodere) i nostri rivali è sempre dietro l'angolo, pronta a sparigliare gli esiti di un round. O, magari, a farci uscire anzitempo dalla lotta per ottenere i premi migliori.
Nota di merito anche per la scelta di evitare testo sulle carte e affidarsi interamente a simboli che, anche grazie a una comoda legenda, saranno sempre di facile interpretazione. Quello di Studio Supernova e Gigamic rappresenta quindi un filler davvero eccellente, perfetto da portare sempre con sé grazie al ridotto ingombro e all'assenza di componenti facili da smarrire, quali potrebbero essere segnalini e simili. Una serie di mazzi di carte, dieci pirati volutamente caricaturali e tanto divertimento, racchiusi in una scatola pronta a entrare comodamente in ogni borsa o zaino. Questo perché qualsiasi momento è buono per tentare la scalata al potere, dimostrandosi gli unici degni di detenere il titolo di Re o Regina dei Pirati. Sarete voi i prossimi in ordine di successione?
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