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Sava94

Sono probabilmente uno dei pochissimi che preferisce il primo al secondo. Lato gameplay sicuramente il 2 è nettamente migliore però mi piaceva molto di più il design del primo. Posso capire che "hanno complicato" un po la trama per dargli una continuità ma preferivo com era pensato il primo Kingdom Hearts, cioè una bella storia lineare con un inizio e un finale che poteva quasi dare una conclusione. Anche il discorso mondi era pensato molto meglio nel primo. Un concept semplice ma efficace, i mondi infestati dall oscurità vanno salvati chiudendo la serratura. Mi dava una soddisfazione diversa "finire" i vari mondi, mentre nel 2 si torna più volte nello stesso mondo e non c'è più quell epicita' della chiusura della serratura.
Kingdom Hearts 2 è comunque un gioiello, ma mi sento di dire che il primo non era per niente inferiore nel complesso...

Sava94

ha scritto una recensione su Resident Evil: The Mercenaries 3D

Cover Resident Evil: The Mercenaries 3D per 3DS

Era davvero necessario? Direi proprio di no...

Resident Evil: The Mercenaries 3D è probabilmente uno degli spin-off più particolari della saga. L'idea di trasformare la celebre modalità Mercenari in un gioco completo poteva sembrare interessante, ma il risultato finale lascia la sensazione di un prodotto incompleto e con ben poco da offrire nel lungo periodo.
Il gameplay è quello classico della modalità Mercenari: si affrontano orde di nemici entro un tempo limite, cercando di ottenere il punteggio più alto possibile attraverso combo sempre più lunghe. È una formula che funziona... per un po'. Dopo poche ore, però, emerge il principale difetto del gioco: la ripetitività.
Ogni partita finisce per assomigliare alla precedente. Cambiare personaggio o equipaggiare abilità diverse introduce qualche variazione, ma non è sufficiente a evitare una sensazione di monotonia che cresce rapidamente.
Tutto ruota esclusivamente intorno al punteggio, un aspetto che può entusiasmare una nicchia di giocatori, ma che difficilmente riesce a sostenere un'intera produzione.
Quello che lascia più perplessi è proprio la scelta di commercializzare questa esperienza come un titolo completo. La sensazione è quella di trovarsi davanti a una modalità extra venduta separatamente, con poche idee capaci di giustificare il prezzo richiesto all'epoca.

Sava94

ha scritto una recensione su Resident Evil 4

Cover Resident Evil 4 per PS5

La perfezione!

Quando Resident Evil 4 uscì nel 2005 rivoluzionò il genere dei survival horror. La visuale sopra la spalla, il ritmo serrato e il perfetto equilibrio tra azione e tensione influenzarono decine di videogiochi negli anni successivi. Per questo motivo, rifarlo era una sfida enorme.
Il remake non si limita ad aggiornare la grafica: ripensa molti aspetti del gioco mantenendo intatta la sua identità. Leon S. Kennedy appare più maturo e realistico, mentre Ashley non è più soltanto un personaggio da proteggere, ma risulta più autonoma e meno frustrante da gestire. Anche Luis Serra riceve uno sviluppo narrativo decisamente superiore.
Sul piano del gameplay, il cambiamento più importante è la maggiore libertà di movimento. Se nell'originale Leon doveva fermarsi per sparare, nel remake i controlli sono moderni e fluidi. L'introduzione della parata con il coltello rende gli scontri più dinamici e strategici, senza eliminare la necessità di gestire attentamente munizioni e risorse.
Anche l'atmosfera cambia sensibilmente. L'originale alternava horror e momenti volutamente sopra le righe, con battute ironiche e situazioni quasi cinematografiche. Il remake punta invece su toni più cupi, realistici e inquietanti, avvicinandosi allo stile dei remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 3.
Le ambientazioni mantengono la struttura classica — villaggio, castello e isola — ma sono state ampliate con nuove aree, percorsi alternativi e missioni secondarie che incentivano l'esplorazione. Alcuni scontri con i boss sono stati completamente ripensati, risultando più spettacolari e impegnativi.
In definitiva, i due giochi non si sostituiscono a vicenda. L'originale resta una pietra miliare della storia dei videogiochi e conserva un fascino unico, legato anche al suo stile e al contesto storico in cui uscì. Il remake, invece, rappresenta la versione definitiva per il pubblico moderno: più rifinita, più profonda e tecnicamente straordinaria, ma sempre fedele allo spirito dell'opera di partenza.
Se l'originale è il titolo che ha cambiato per sempre il genere action-survival horror, il remake è la sua evoluzione naturale: rispetta il passato, migliora quasi ogni aspetto del gameplay e dimostra come un classico possa essere modernizzato senza perdere la propria anima.

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