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Sviluppato da 38 Studios e prodotto da Electronic Arts, Kingdoms of Amalur: Reckoning è un gioco di ruolo uscito il 10 febbraio 2012 per Xbox 360 · Pegi 18+ · Link: marketplace.xbox.com

"Meno impegnativo e più accessibile, Kingdoms of Amalur: Reckoning farà senza dubbio felici tutti quei giocatori che preferiscono dedicare qualche ora dopo il lavoro al gaming, piuttosto che impegnarvisi in maniera estensiva (ricevendo però in cambio tutte le soddisfazioni di un prodotto ben focalizzato). D'altro canto l'appiattimento della componente ruolistica ed una solo sporadica presenza di idee davvero nuove e creative -nel gameplay come nella direzione artistica- ci mostra come 38 Studios si sia sostanzialmente limitata a “svolgere il suo compitino”, producendo un titolo di buono spessore che non verrà ricordato negli annali. Per quanto l'aspetto narrativo convinca ed il combattimento risulti cuore efficace dell'avventura, i fasti di Skyrim e di Mass Effect sono davvero molto lontani." da Everyeye.it

8.2

Recensioni

20 utenti

Alerage

ha scritto una recensione su Kingdoms of Amalur: Reckoning

Cover Kingdoms of Amalur: Reckoning per PS3

Un gioco "incompleto" e un mondo da esplorare . . . o forse no?

siccome il titolo è chilometrico, parlerò di "Kingdoms of Amalur: Reckoning", chiamandolo solo "Reckoning " e da dove partire se non dicendo cos'è Reckoning? Reckoning è forse quello che più si avvicina ad un rpg old school, anzi forse non proprio old school, diciamo quel rpg pesantemente contaminato dall'Hack 'n' Slash, diciamo che in effetti il feel specialmente quando si entra nei dungeon è parecchio alla diablo, solo che non si tratta di un rpg con visuale isometrica, ma un rpg in terza persona e questo non fa altro che allontanare Reckoning dalla impostazione alla diablo, diciamo che anche per un fatto meramente stilistico verrebbe più di associarlo ad un WoW, ma proprio perchè con l'ondata di dark fantasy degli ultimi tempi è difficile trovare un titolo che sia così saturo di colori, così gioioso, impetuoso e pomposo alla vista (nonostante si riservi anche il titolo in questione momenti molto dark), ma ecco che a tutto questo si aggiunge per consolidare l'identità di Reckoning un anima truculenta e violenta, in poche parole un sistema action alla god of war fatto di combo, abilità, armi primarie, secondarie e l'immancabile modalità spartano che qui viene chiamata giudizio, modalità in cui si attueranno delle vere e proprie fatality, in breve puro e semplice stupore visivo.

Ma di che parla Reckoning? Siamo un uomo che dovrebbe essere morto, non sappiamo nulla del nostro passato, sappiamo che ci siamo risvegliati nel pozzo delle anime, un laboratorio che sta per essere raso al suolo, perchè? perchè una guerra infuria per le terre di Amalur, i Tuatha, Fae immortali della corte del gelo, che vogliono radere al suolo l'umanità, sono in lotta con le altre razze e che voi siate in vita è un problema per loro, perchè fino a quel momento l'immortalità era esclusivo appannaggio dei Fae, ma voi siete un esperimento riuscito e per questo devono mettere a tacere voi e chi vi ha riportato in vita . . . fin qui tutto ok, trama molto lineare, peccato che Amalur sia un mondo vasto e tremendamente vivo, nelle mie 75 ore di permanenza ad Amalur ho completato più di 160 quest secondarie, tutte con una loro trama e tutte con i loro difetti, alcune semplici fetch quest, altre vere e proprio sottotrame che vi faranno guadagnare ben più della semplice esperienza o semplice denaro, stiamo parlando di possedimenti e di titoli, che di per se non voglion dire nulla se non qualche bonus, ma volete mettere la soddisfazione di essere eroe o arcivescovo del pisello?

A tutto questo si aggiungono un sacco di attività secondarie, che espandono a dismisura il mondo di Amalur, abbiamo il gioco d' azzardo, la borsa, le miniere e la loro gestione e poi c'è quella componente . . . i documenti, le lettere, i libri, vere e proprie croci e delizie del titolo, oggetti che prendono posto nell'inventario che contengono informazioni su informazioni su Amalur e i suoi personaggi e che spesso, come gli oggetti di missione, non possono essere rimossi, venduti o depositati tracciando dei veri e propri crateri sul vostro inventario che non è a slot e non è neanche a peso, ma ad unità, ovvero ad ogni tipologia di oggetto corrisponde un'unità, questo vuol dire che puoi avere fino a 10 pozioni nell'inventario e averle conteggiate comunque come uno, superate le 10 verrà preso un nuovo slot, questa logica non si applica alle armi.

Il sistema di livellamento garantisce un punto capacità (che potenzia "abilità" come lo scasso, il disincanto, la persuasione, la furtività e altro) e 3 punti abilità spendibili liberamente in 3 classici alberi che contengono delle abilità da combattimento, riguardanti la forza, la destrezza e la magia, in tutto questo una completa mancanza di statistiche inerenti al personaggio se non appunto i punti spesi nei 3 alberi e quelle del equipaggiamento, una mancanza? no, non direi Reckoning funziona benissimo così.

Ma ora veniamo al titolo della mia recensione, ho letto in lungo e in largo che Reckoning non era altro che un progetto per un MMORPG che si è visto ridimensionato a causa di un budget striminzito, quindi Reckoning è un gioco incompleto? non lo so, a me non sembra, anzi da come viene espresso su altri siti (tipo wikipedia) si evince che Reckoning fosse un gioco a parte per lanciare un universo di un MMORPG, ma se così fosse realmente, come si spiega il fatto innegabile che ci siano molti elementi da MMORPG in Reckoning? non lo so e non m'importa, anzi sono stupito del fatto che mi abbia preso così tanto, visto che in genere le strutture troppo ancorate ad un modello MMO mi annoiano in 20 ore o poco più, forse sono state proprio le storie di Reckoning e la varietà delle ricompense a tenermi incollato o forse semplicemente Reckoning è un gioco eccellente.

Yessgame.it

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