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Gamer nostalgico.. perché ora ho un motivo in più per esserlo

Quando pochi pixel facevano sognare e l'idea di DLC non germinava ancora in qualche mente perversa e malvagia

Ricordo ancora come fosse ieri le mie estati di oramai 15 anni fa: mentre i miei genitori boccheggiavano rosolandosi al sole, che implacabile imperversava in quelle estati ancora godibili di qualche anno fa, un piccoletto si aggirava furtivo per tutti gli stabilimenti balneari con un sacchetto di spiccioli in cerca dei coin-ops più belli da giocare, disposto a fare anche centinaia di metri per scoprire un nuovo cabinato, una nuova avventura.. Ancora quegli schermi insabbiati sono vividamente impressi nella mia memoria.
Hammerin' Harry, Mutant fighters, Tumblepop, il leggendario Golden Axe, il tremendo e frustrante Ghouls and Goblins, il fantastico Chariot (primo action/adventure che riuscii a finire con un solo gettone); potrei citarne altre decine...



Questa premessa per rievocare quelle emozioni e suggestioni che ora, complice l'età oramai "avanzata" e la vita adulta, sono leggermente smussate, ma ancora presenti, anche se in misura minore (del resto, le passioni sono sempre passioni).



Quale appassionato di videogiochi che abbia avuto la fortuna di veder nascere il NES non ricorda le emozioni esplose la prima volta che hanno acceso quel tostapane orizzontale e visto quell'omuncolo rossastro saltellare da una parte all'altra raccogliendo monete e spiaccicando funghetti accigliati? O ancora, l'esplosione di giubilo la prima volta che il faccione di quello stesso omuncolo, oramai divenuto vera e propria icona, gli veniva sbattuta in faccia paffuta e cicciona una volta acceso quello sfornacapolavori del Nintendo 64?



Anche qui, la lista è lunga, forse infinita, e mentre ripercorro i miei anni da gamer appassionato, mi rendo conto di come una volta (e lo so che ora sto per dire una banalità o una cosa che dicono già in molti, ma è ciò che penso) una manciata di pixel e la scritta "press start to play" erano tutto ciò che si poteva desiderare e anche di più: l'esperienza videoludica era appagata in tutto e per tutto, e ogni volta che si spegneva la console ci si sentiva soddisfatti e rilassati (tranne quando si era morti per la millemillesima volta in un livello di Ghouls and Ghosts).



Inutile e scontato dire che le cose oggi sono parecchio diverse, per lo più perché una volta si era più piccoli, più semplici, e il videogioco era visto solo come tale; non c'erano le innovazioni che ci sono ora, la compenetrazione tra film e videogioco (intesa come cutscenes e quant'altro) era ancora lontana, e i colossi videoludici non erano forse spietati e ingordi mostri votati al marketing come quelli di oggi.



Il videogioco è sempre stato un mezzo di intrattenimento, e lo scopo dei produttori è sempre stato quello di massimizzare i profitti, questo è certo, ma voglio credere che una volta era tutto più "onesto". Mi spiego meglio: è ovvio che il fascino che i videogiochi risquotevano nei gloriosi anni '80 e '90 (e un po' anche nei '00) è irrecuperabile, ma oggi, assieme a tutte quelle meravigliose invenzioni tecniche, artistiche e creative che hanno permesso di elevare il medium videoludico fino a considerarlo, a volte, opera d'arte, vi sono altrettante "innovazioni" che il videogioco LO STANNO DESTABILIZZANDO, DESTRUTTURANDO, DISTRUGGENDO...



Prodotti-fotocopia l'uno dell'altro, giochi con qualità scadentissima (per carità quelli ci sono sempre stati, qualcuno ha detto E.T.?) solo per spingere un brand, la licenza di un film o di un cantante (Giulia passione cuoca, dentista, taxista, sciampista, minatrice, cavallerizza, veterinaria ecc... o gli orridi tie-in usciti da sempre), ma soprattutto quelli che io considero LA MORTE DEL VIDEOGIOCO: gli stramaledetti DLC.



Ora, premetto di essere consapevole che il mercato è cambiato, che viviamo nel 2012 e internet oramai è dio e blablabla, ma detto questo, qualcuno mi spiega perché, perché e perché per godere appieno di un'esperienza videoludica mi debba essere venduto un prodotto a ben 70 euroni (già scandaloso), e per di più troncato, monco, privo di quel valore aggiunto (di qualità più o meno alta, ma questo è un'altro discorso) io debba:



  1. Possedere PER FORZA una connessione ad internet;
  2. PAGARE per avere un'abbonamento e PAGARE per aquistare un "pezzetto" di gioco;
  3. Rodermi i xxxglioni e il fegato per una bieca, spudorata e schifosa manovra commerciale.

Non possono creare un CAPOLAVORO ASSOLUTO come la saga di Mass Effect, farmi amare ogni singolo aspetto di essa e poi vendermi tanti, piccoli pezzetti di trama a parte obbligandomi a pagarli successivamente, non lo sopporto, mi uccide (un PROTHEAN nella squadra... Ma DICO SCHERZIAMO???? e per averlo io devo PAGARE???? perché non me lo danno da subito, io ho pagato, e anche tanto!).



Il mondo è cambiato, e questo schifo e questo deterioramento della qualità a favore del profitto può chiaramente essere esteso a tutti i beni di consumo, e sono perfettamente consapevole di avere scritto banalità, ovvietà e cose che molti o tutti condividono e sanno, ma questo vuol solo essere uno sfogo da poter condividere con tutti Voi che la pensate come me e che non la pensate come me.
Eliminate i DLC, vi prego! Sono il cancro del videogioco e ridatemi DuckTales e Little Nemo: Dream Master per NES... Dio benedica gli emulatori...

pubblicato alle 08:56 del 25/03/2012

Condiviso da eisterman e altri 2.Piace a 10 persone

 

Bell'articolo, anche se esposto un po' alla buona. Comunque il messaggio che vuoi far passare è molto condivisibile e anche io la penso esattamente come te sui DLC, benché non credo che tornare al retrogaming sia una vera alternativa.

 

Si, l'esposizione è un pò tirata via ma è stato scritto di getto tra una pausa e l'altra al lavoro..era solo un'"entrata"..sono nuovo del sito e volevo capire come si presenta e come funziona..per quanto riguarda il retrogaming..beh..neanch'io credo sia un'alternativa, anzi non posso di certo lamentarmi dei titoloni che sto giocando ultimamente..semplicemente,un paio di volte al mese mi piace fare un bel tuffo nel passato :)

 

già il fatto del DLC rilasciato al day-one(possibile che su due dischi non era rimasta abbastanza memoria per inserire quel fottuto Prothean e un paio di missioni?)mi ha fatto rodere il fegato fino a consumarlo...ma hanno introdotto pure quella stronzata della reattività galattica,che ti OBBLIGA a giocare on-line per avere i finali migliori...ma siamo davvero alla frutta? A me il gioco on-line sta sulle balle,non vedo perchè per godere appieno della trama dovrei giocarci per forza! Io purtroppo non ho una 360 con wi-fi incorporato,e non intendo spendere oltre oltre 60 euro fra adattatore e abbonamento solo per vedere quei finali,ma anche se lo facessi ho la console troppo distante dal modem...secondo sti geni della Bioware che dovrei fare,pagare 70 euro di gioco per vedere parte dei finali su youtube???

 

Bravo..sei nella mia stessa situazione...mi manca tanto Nintendo da questo punto di vista..per lo meno di queste porcate non ne ha mai fatte e su wii fino a qualche mese fa ho potuto giocare a capolavori fatti e finiti..e sottolineo FINITI.

 

Questo articolo mi rappresenta molto, rappresenta il mio animo di giocatore "old Style" , pur avendo 17 anni, dicevo, questo animo che non si riesce ad adattare a come si sta evolvendo il mondo dei videogiochi... a come era immediato prima il giocare, accendere la console e partire per ore e ore. Ora invece no, mezz'ora, minimo, la perdiamo in estenuanti aggiornamenti e in delle home che assomigliano molto di più ad un desktop di un Pc e non ad una console da gioco. Dove siamo arrivati? La grande commercialata che rappresentano i DLC è un qualcosa di incredibile, ci costringono a comprare contenuti aggiunti per goderci il nostro gioco da 70€ e quindi ci obbligano a pagare. Già ad i tempi di The sims: Vivere alla Grande nel novembre del 2000 fui contrariato ad dover acquistare l'espansione per godermi a pieno il titolo, figuratevi ora che il tutto è diventato un "must" per le case di sviluppo...