Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Arcangelo Variele condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Arcangelo Variele, aggiungilo agli amici adesso.

Arcangelo Variele

ha scritto una recensione su Chasm

Cover Chasm per PC

La miniera del male

Chasm è un gioco dedicato a chi ha giocato tutti i Castlevania 2D e ha deciso che non ne ha mai abbastanza. Il gioco è un Metroidvania che si ispira moltissimo alle incarnazioni della celebre saga Konami post-Symphony of the Night e ne ha tutti gli elementi. Platforming mescolato ad esplorazione non lineare (in cui bisogna procurarsi dei poteri o "artefatti" per superare ostacoli prima insormontabili) e una scheda del personaggio con tanto di stats che crescono all'aumentare dei livelli.

Il protagonista può essere specializzato in diversi modi, privilegiando il corpo a corpo (guerriero), i critici e gli attacchi a distanza (ladro) o la magia (mago), ma le specializzazioni dipenderanno unicamente dall'equipaggiamento indossato e dagli oggetti/incantesimi acquistati, per cui si può passare da una configurazione all'altra in una partita "normale".

Come in Castlevania: Order of Eccelsia e in altri giochi del genere avremo un "villaggio da salvare" con abitanti che, una volta riportati a casa, ci offriranno dei servizi e delle quest secondarie da completare mentre ci muoviamo nelle varie aree interconnesse che formano la (non grandissima) mappa di gioco.

Farming e backtracking saranno i nostri migliori amici mentre cerchiamo di costruire un personaggio abbastanza potente da poter affrontare le crescenti sfide che caratterizzano le ultime fasi del gioco. Numerosi segreti e quest secondarie garantiscono varietà e spezzano la monotonia.

Da segnalare alcune peculiarità che conferiscono al gioco un tratto originale nell'inflazionato genere. Da un lato la mappa è procedurale (quindi diversa a ogni partita); dall'altro il gioco "classico" è arricchito dalle modalità arcade e sfida, che prevedono la morte permanente (senza Save Point) e le classifiche. E' inoltre possibile giocare una partita privilegiando una specializzazione rispetto alle altre.

Graficamente il gioco ha una pixel art gradevole, anche se un po' limitata e stereotipata e in certi aspetti sembra davvero una copia a carta carbone di un Castlevania a caso. Le colonne sonore sono però molto gradevoli e azzeccate e il complesso è relativamente pulito e privo di bug.

Gli si può imputare, però, una imprecisione del sistema di controllo (almeno nell'uso del jopypad), con qualche ritardo nell'acquisizione di un comando (come il salto) che può avere conseguenze frustranti dato il quasi impeccabile tempismo richiesto da alcune parti. Anche la longevità è ridotta rispetto ad un episodio medio di Castlevania, con una durata di gioco intorno alle 6-8 ore se si va dritti all'obiettivo, meno di 20 per una run completa al 100%.

Chasm è un gradevole intermezzo tra un "Castlevania" e l'altro (sperando che Igarashi "ne produca altri" dopo Bloodstained) e un buon rappresentante del genere Indie Metroidvania (anche se non eccelso). Raccomandato agli appassionati che non se ne perdono uno, può essere una scelta gradevole e non impegnativa per tutti gli altri.

7.5

Voto assegnato da Arcangelo Variele
Media utenti: 7.5 · Recensioni della critica: 6.9

Arcangelo Variele

Sono giunto, moooolto faticosamente, alla conclusione. Le impressioni iniziali erano contrastanti: una parte di me ha esultato a vedere riprodotte in "3D" e ultra-ultra-ultra-HD situazioni e immagini che l'originale aveva scolpito a fuoco nella mia immaginazione; un'altra parte ha inveito più volte contro gli autori per aver stravolto così tanto il gameplay, specie in alcune parti.

Però devo anche ammettere che la run "B" (che, nel mio caso, ho svolto con Claire, devo ancora fare "l'altro giro", ma ormai posso dire di avere le idee abbastanza chiare), malgrado le notevoli perplessità sviluppate anche qui, alla fine mi ha convinto dell'estrema bontà del prodotto finale.

L'obiettivo, come per il primo episodio, doveva essere di proporre qualcosa che fosse abbastanza fedele all'originale da risultare "riconoscibile" al giocatore appassionato della serie, ma al tempo stesso capace di stupirlo con situazioni inaspettate, modifiche "subdole" e una globale sensazione di incertezza, che mettesse in crisi ciò che si credeva di sapere già.

Non solo tale obiettivo è stato centrato, ma mi viene da chiedermi se per caso questo non fosse l'unico modo di riuscirci, vista la crescente difficoltà che si incontra nello "stupire" un videogiocatore moderno.

Non mi sono piaciute alcune modifiche, soprattutto nel gameplay: ho trovato snaturata specialmente la prima parte, ma devo dire che nella seconda metà della run "B" ho ritrovato il VERO spirito di Resident Evil. I miei sforzi "strategici" per risparmiare risorse, combattere in maniera "ragionata" e prudente, ma POTER combattere (e creare "percorsi sicuri" sui quali muovermi con calma) sono stati ricompensati e mi hanno consentito di godere al meglio dell'esperienza, peraltro resa graficamente in modo ESTREMAMENTE accurato e cinematografico.

E' stata faticosa. E' stata sofferta. Ma, specialmente con un finale assolutamente fedele all'originale e ben riprodotto (così come l'eccezionale incipit) posso concludere che è stata un'esperienza positiva e che sono veramente felice di averla vissuta. Malgrado i dubbi, persistenti fino a 3/4 del giocato complessivo e persino adesso non del tutto fugati, sento comunque di fare un applauso agli sviluppatori, che hanno saputo svecchiare e riproporre secondo canoni moderni uno dei miei videogiochi preferiti di sempre, senza combinare disastri né far sentire violato l'eccezionale ricordo dell'originale.

Non ci sono interventi da mostrare.