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Aurenar

ha scritto una recensione su Mirror's Edge Catalyst

Cover Mirror's Edge Catalyst per PS4

Un gioco unico ma non per tutti

Leggi qui la recensione completa: https://ladecimaarte.wordpress.com/2020/ …

Mirror’s Edge: Catalyst è un videogioco d’azione e avventura in prima persona, sviluppato da Digital Illusion CE (DICE) sotto bandiera Electronic Arts ed è stato pubblicato su PlayStation 4, Xbox One e PC Windows il 9 giugno 2016. Si tratta di un reboot di quel Mirror’s Edge che uscì su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 nel lontano 2008.

Mirror’s Edge: Catalyst è un videogioco difficile da inquadrare. La realtà è che, pur essendo in prima persona, Mirror’s Edge: Catalyst – come il suo predecessore – sembra voler ammiccare ai platform più che al classico gioco d’avventura da affrontare in maniera insolita (cito Amnesia, Thief e Dishonored a titolo di semplicissimo esempio ma ce ne sono tantissimi da poter fare) ma anche qui, l’etichetta calzerebbe poco e male.

Mirror’s Edge: Catalyst mette il giocatore nei panni di Faith Connors, una “runner”, in altre parole un corriere che – grazie alle tecniche di Parkour – saetta da un grattacielo all’altro della futuristica città di Glass per consegnare, trasportare, fino anche a rubare, materiale che possa mettere in difficoltà delle spietate mega-corporazioni.

Al di là delle personalissime impressioni sulla storia, tecnicamente ho visto un lavoro assolutamente ben fatto, a regola d’arte, fluido, solido, con pochissime sbavature che potrei contare sulle dita di mezza mano.

Il fronte in cui DICE è tra i migliori sviluppatori al mondo, secondo me, è quello sonoro e anche Mirror’s Edge: Catalyst non fa eccezione. Gli effetti sonori sono semplicemente perfetti, se giocato con cuffie o casse “surround” apprezzeresti sicuramente di più rispetto alla modalità “stereo”. L’aspetto musicale, tuttavia, è quello che non dimenticherò tanto facilmente per quanto è ben fatto. Una sonorità a cui non sono affatto abituato, essendo uno stile elettronico, futuristico, che si affida ad incalzanti battiti al minuto che si sposano benissimo con lo stile di vita “sempre di corsa” di un runner come Faith.

Lo consiglio con estrema riserva, solo a chi non disdegna i videogiochi in prima persona è cerca qualcosa di assolutamente unico.

Un gioco dove non si spara, un gioco dove il Parkour serve per correre verso i titoli di coda di una trama mai banale, intrigante il giusto, accompagnato da una colonna sonora eccezionale e da una presentazione grafica anch’essa unica e distintiva, un gioco come Mirror’s Edge: Catalyst.

Aurenar

ha scritto una recensione su A Plague Tale: Innocence

Cover A Plague Tale: Innocence per PC

Uno dei migliori della sua generazione

Leggi qui la recensione completa: https://ladecimaarte.wordpress.com/2020/ …

A Plague Tale: Innocence è un videogioco d’azione, avventura, a tinte horror e stealth con una prospettiva in terza persona, sviluppato da Asobo Studio per Focus Home Interactive. E’ disponibile su PC Windows, PlayStation 4 e Xbox One dal 14 maggio 2019.

Asobo Studio pubblica i suoi lavori più o meno annualmente da diciassette anni, ormai, e per titoli più blasonati (cito a titolo d’esempio The Crew e ReCore) è intervenuto come team sussidiario oppure delegato al porting per piattaforme diverse da quelle di riferimento.

Con A Plague Tale: Innocence nel 2019 e Microsoft Flight Simulator quest’anno, possiamo concordare su un dato di fatto: è uno studio di sviluppo che sta scrivendo la storia del nostro intrattenimento preferito.

L’atmosfera, le ambientazioni, le scelte cromatiche, fino anche la scelta delle musiche e gli effetti sonori: tutto concorre a realizzare un gioco visivamente e acusticamente inappuntabile. Le musiche sono affidate al grandissimo Olivier Deriviere, che ho riscoperto grazie a GreedFall ma ha firmato le musiche di alcuni dei miei giochi più graditi (Of Orcs and Men, The Technomancer, Remember Me e tanti altri).

Si lascia giocare senza riserve. Non è un videogioco di breve durata e non allunga il brodo inutilmente (The Last of Us: Parte 2, sto guardando te), il ritmo della narrazione è assolutamente azzeccato e – nella somma di ogni sua parte – posso dire che è uno dei migliori videogiochi d’avventura della sua generazione. Personalmente lo considero il più memorabile.

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