Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Su MastroN64

Ho iniziato a 5 anni col Sega SC-3000 che ancora custodisco gelosamente. A 10 anni mi regalarono il GameBoy nonostante volessi il (troppo co … Leggi tutto

MastroN64 condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere MastroN64, aggiungilo agli amici adesso.

MastroN64

ha scritto una recensione su No More Heroes 3

Cover No More Heroes 3 per Nintendo Switch

I love you Damon

Dopo aver fatto tutto e passato 35 ore con il titolo ho deciso di scrivere due righe (si lo sappiamo tutti che alla fine saranno molte di più ma almeno l'intenzione è quella) per dare il mio parere su di un gioco così controverso e dalle recensioni molto altalenanti.

Nel gioco vestiremo ancora una volta i panni di Travis Touchdown, assassino di professione e Otaku per passione (a proposito di panni anche in questo capitolo sarà possibile cambiare completi e t-shirt ma purtroppo non avremo più la possibilità di scegliere tra tanti tipi di giacche, pantaloni e scarpe).
Non parlerò della trama se non per dire che ancora una volta ci troveremo a dover scalare una classifica per diventare i numeri 1 ma ancora più in grande a livello intergalattico.

Se avete già giocato i tre capitoli precedenti sapete bene cosa aspettarvi tra follia e assurdità varie, altrimenti il consiglio è di cominciare dall'inizio per poi arrivare fin qui.
Ho detto tre, si e non due, in quanto lo spin off Travis Strike Again è tale solo a livello ludico ma sul piano narrativo è di fondamentale importanza per arrivare a comprendere (almeno fin dove può una mente sana) questo di fatto quarto capitolo.
Quindi quello che ci aspetta (e ci si aspetta) è un gioco completamente folle (anche se non ai livelli di TSA) pieno di azione e situazioni assurde.
Su questo il gioco non delude, anzi. La follia e le situazioni tra l'assurdo e il geniale non mancano ed abbiamo il combat system migliore della serie, ricco di mosse offensive ed evasive, prese, QTE e abilità speciali date dal Death Glove (altro grande ritorno da TSA).
Inoltre il protagonista e le sue mosse sono potenziabili tramite appositi punti esperienza.

Allora vi starete chiedendo cosa non va in questo NMH3?
È presto detto, se "classe" e stile non mancano così come le musiche orecchiabili, è il lato grafico a far storcere il naso (e non solo quello).
Inutile girarci attorno, sul lato tecnico questo titolo è sterco fumante. L'utilizzo dell'Unreal Engine 3 non giova in alcun modo ad un gioco che graficamente è paragonabile al primo capitolo per Wii (che a sua volta era decisamente sottotono per gli standard dell'epoca). Se le fasi di combattimento sono pure passabili tutto il resto è veramente scandaloso. Non solo l'open world è talmente brutto da risultare anacronistico ma gira pure ad una manciata di FPS. Perfino la stanza di Travis (il quale nel frattempo ha approfittato degli incentivi per allargarsi su tre piani) è realizzata in modo pessimo e spesso le texture presentano glitch o neanche si caricano, rendendo i vestiti del protagonista delle macchie indefinite piuttosto che capi alla moda.

Si avete capito bene, in questo capitolo fa il suo ritorno la città di Santa Destroy e confini limitrofi in tutta completa esplorabilità.
Perché? Ma è ovvio, perché Suda 51 sa benissimo che nel primo capitolo sia l'open world che i lavori facevano pietà, tant'è che nel secondo gioco era stato tolto il primo e sostituiti i secondi con minigame 2D davvero molto carini e simpatici.
Però lui fa come gli pare e quindi riporta tutto com'era agli albori, in barba a qualsiasi decisione moralmente sensata.
Questo perché NMH è un gioco d'autore e come tanti altri titoli della categoria o lo si ama o lo si odia, non è destinato ad un pubblico ampio e spesso lo fa pure apposta a farsi voler male.
Goichi ha pure dichiarato che gli fosse mancata Santa Destroy nell'ultimo gioco numerato ed unito al fatto che molti fan chiedevano Il ritorno dell'open world ha deciso di reinserirlo. Sinceramente pur sapendo fosse dimenticabile pure a me piaceva andarmene in giro a cavallo della Schpeltiger di Travis e telefonare a Bishop per farmela portare (la nuova addirittura si teleporta istantaneamente dove ci troviamo).
Oltretutto i caricamenti sono lunghetti e si incespicano ogni tanto (non aiuta la mancata possibilità di restartare le missioni che stanno prendendo una brutta piega). Però a differenza di un Deadly Premonition o simili durante i miei peregrinaggi il gioco non ha mai crashato e anche i glitch sono stati sempre grafici e autorisolvibili senza dover ricaricare la partita.

È giunta l'ora di tirare le somme. Se analizzato analiticamente di questo titolo si salva ben poco. Aspetto tecnico indecente, sidequest con combattimenti o lavori riempibrodo, caricamenti lenti e tentennanti. Sono perfino spariti i livelli prima di un boss in favore di anonime battaglie da completare.
Però come diceva la pubblicità "c'è sempre qualcosa dietro" e questo qualcosa oltre ad un buon CS si chiama genio e follia. Situazioni spesso oltre il limite che ti spingono ad andare avanti per vedere tutto. Mal che vada a farti quelle 15 ore necessarie per goderti la storia (senza bisogno per fortuna di troppo farming per i soldi, anzi) o se si è più sfegatati a farne 35 come me per continuare a perdersi in quel folle mondo tutto scassato ma a cui non riesci a resistere.

Perché in fondo in fondo, dietro quella parvenza di persone rispettabili dedite a famiglia e lavoro c'è sopito un Travis Touchdown in ognuno di noi. Pronto a saltare fuori quando meno ce lo si aspetta per parlare di Nerdate o fare qualcosa di folle, per poi tornarsene buono ma senza andarsene mai.
Ed è giusto e sacrosanto sia così. Ritengo che proprio come noi anche il nostro passatempo preferito ne abbia bisogno, pure se rappresenta tutto il contrario di ciò che normalmente cercheremmo in un videogioco. Forse perché invece è proprio quello che un videogame dovrebbe essere, divertente e capace di intrattenere col sorriso stampato sulle labbra.

Non ci sono interventi da mostrare 😔