Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Cthulhu condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Cthulhu, aggiungilo agli amici adesso.

The UltraHyper Retrogaming Room

Ve la butto lì

Cthulhu

a proposito di GRID

Nel giro di un mese mi sono beccato due corsistici come piacciono a me:
Wreckfest, un corsistico off-road con eventi particolari (a parte le gare classiche e i demolition derby) che vanno a rendere il tutto sempre vario e divertente, di base arcade sì ma con uno studio del modello di guida impeccabile, ogni auto ha suo peso, tenuta ecc., importante quindi scegliere l'auto giusta con le regolazioni giuste a seconda dell'evento, modalità carriera corposa e online divertentissimo.
Grid, in questo caso si corre su pista, anche qui un'ottima modalità carriera, un modello di guida a cavallo tra il sim (curve rigorosamente da impostare, una certa dose di regolazioni dell'auto, comportamento delle vetture molto variabile) e l'arcade (alto senso di velocità, guida aggressiva e spettacolare), non sembra di essere dei vecchietti col carrello, ma con zero tenuta di strada come nei simulativi insomma.
Figata

Cthulhu

E quindi niente col Megadrive Mini viene voglia di giocare a quei titoli che all'epoca non avevi, ma ti incuriosivano e che anche negli anni successivi non hai mai approfondito abbastanza, Light Crusader è un titolo apparentemente anomalo per la Treasure, una casa produttrice che all'epoca (e negli anni successivi) ha prodotto praticamente solo perle e che per certi versi la vedo un po' come i Platinum Games di allora, i suoi titoli sono sempre stati di stampo prettamente action e con un marcato stile nipponico, mentre questo titolo sembra strizzare l'occhio agli rpg occidentali, almeno finché non approfondisci e ti rendi conto che è molto più action, platform con un tocco di puzzle solving e meno rpg di quanto sembri, nonostante mantenga comunque quel look un po' occidentale. In generale comunque per chi è un po' più giovincello di me e dell'era 16-bit ne ha approfondito solo una parte, il Megadrive Mini è un ottimo inizio per approfondire anche il "Dark side" dei 16-bit, quel "nintendon't" che non è semplicemente uno slogan ma MOLTO di più

Non ci sono interventi da mostrare.