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Chris88

Chris88 ha scritto una recensione su Heavy Rain

Cover Heavy Rain per PS3

COME lacrime nella pioggia.

La storia si sviluppa quindi seguendo le orme di Ethan e di altri tre personaggi che inizialmente si comporteranno da perfetti sconosciuti per poi incrociarsi durante le vicissitudini narrate andando a costruire rapporti d'amore, d'odio, di amicizia, di antagonismo. La bellezza di Heavy Rain è tutta in questa meravigliosa storia raccontata che trascina il giocatore, lo obbliga a cambiare costantemente punto di osservazione, scoprendo via via minuscoli dettagli che lo porteranno a risolvere un drammatico caso di omicidi in serie, stupendolo con almeno un eccezionale colpo di scena e trascinandolo con forza fino all'epilogo finale. Le tinte sono scure, da noir e in tutto il gioco continui saranno i rimandi a numerosi film tra cui Blade Runner (la pioggia è assolutamente incessante), Se7en (per suspance, componente thriller e rivelazioni), Saw (nelle prove a cui sarà sottoposto Ethan e nel suo rapporto con il serial killer). Heavy Rain è una costante corsa contro il tempo: la narrazione scorre fluida e veloce e grazie ad alcuni risvolti investigativi riesce a farci sentire in più di un'occasione cacciatori e prede, ci obbliga a schierarci, a prendere una posizione, quasi a tifare per uno dei protagonisti, a farci sentire in difficoltà quando siamo obbligati a fare delle scelte che potrebbero mutare in modo sensibile il corso degli eventi. Accanto a Ethan, troveremo e seguiremo l'evoluzione personale di Scott Shelby un investigatore privato assoldato dalle famiglie delle vittime del killer degli origami, ex poliziotto dai modi piuttosto rudi; Norman Jayden, agente dell'FBI specializzato in psicologia criminale con diversi problemi legati alla droga e inviato sul posto dal Bureau nel tentativo di beccare il criminale; Madison Paige, una bella giornalista e fotografa di una rivista d'arredamento che si ritroverà coinvolta nella vicenda per pura coincidenza a causa della sua insonnia.

Fablink182

Finalmente oggi si inizia una nuova serie, un gioco che aspettavo da molto!

The Walking Dead: The Final Season- Clementine e AJ #1

Oggi ragazzi siamo qua con una nuova serie!

Chris88

Chris88 ha scritto una recensione su Grand Theft Auto V

Cover Grand Theft Auto V per PS3

Senza dubbio la novità più importante del sequel è la presenza di tre protagonisti, le cui vicende narrate si intersecano continuamente all'interno della trama. Senza voler rischiare spoiler eccessivi, vi basti sapere che le tre figure si muoveranno secondo degli stimoli ben precisi, senza preoccuparsi troppo di pestarsi i piedi a vicenda, quando necessario per perseguire i propri obiettivi, ma sempre ben consapevoli dello strano e forte legame che li tiene incollati tra loro.
Michael e Trevor in particolare hanno una lunga storia e un passato in comune estremamente travagliato. Franklin invece si ritroverà nel mezzo a fare molto spesso da paciere tra i due e a cercare di carpire ogni singola informazione e trucchetto conosciuto dai suoi due amici, a tratti antagonisti. È il più giovane dei tre, viene dal ghetto e il colore della pelle lo obbliga a rimanere ancorato a degli stereotipi di vita ben precisi ma che vuole a tutti i costi scardinare.
Come per CJ, il mai dimenticato personaggio di San Andreas, Franklin vuole quasi riscattarsi, cercare l'ascesa in campo criminale per dimostrare che può allontanarsi dalle orribili e spietate guerre tra band per puntare decisamente più in alto ed essere riconosciuto come qualcuno che è riuscito a farsi da sé. Ma dove Rockstar ha saputo sicuramente brillare nella sceneggiatura è con gli altri due comprimari. Trevor è lo psicolabile, fuori di testa, violento e spietato, ma con uno strano rispetto nei confronti della famiglia, non necessariamente la sua.

Chris88

Chris88 ha scritto una recensione su Siren Blood Curse

Cover Siren Blood Curse per PS3

La maledizione di sangue..

La trama ruota attorno ad una troupe televisiva americana che si reca in Giappone alla ricerca di un antico villaggio scomparso nel nulla da 30 anni; purtroppo ben presto le cose prendono però una brutta piega, con la macabra scoperta della trasformazione degli abitanti in malvagi zombi rinominati Shibito. Se l’incipit può sembrare abbastanza banale, come in realtà è, fortunatamente lo sviluppo offre numerosi spunti di interesse, a cominciare dalla molteplicità di protagonisti che dovremo impersonare nel corso dei vari episodi. La struttura a puntate, simile a quella di una serie tv con tanto di anticipazioni in conclusione di “show”, pone infatti il giocatore nei panni di una serie di 10 personaggi diversi tra loro, con differenti caratteristiche e quindi capaci di offrire il loro personali punti di vista sullo svolgimento della storia. E non sempre si tratta di eroi positivi senza macchia, sia chiaro... Rispetto all’originale su Ps2, le cose sono cambiate sotto numerosi aspetti, e in maniera decisamente positiva. Anzitutto, è opinione comune che il precursore fosse un po’ troppo complesso e macchinoso fin dallo stesso svolgimento della trama, che saltava da un punto all’altro della “timeline” con l’aspirazione di offrire vari pezzi del puzzle da ricomporre un passo dopo l’altro. In realtà, pur col suo fascino e originalità, tale scelta risultò fin troppo estrema per farsi apprezzare dal grande pubblico. Ecco quindi che con Blood Curse si è tornati ad una linearità classica più adatta ad una immediata comprensione; anche la scelta di protagonisti americani, al posto degli originali nipponici, è da intendersi all’interno della volontà di estendere il bacino d’utenza del prodotto. Allo stesso modo il sistema di controllo ha subito un drastico ammodernamento che ora, appoggiato da una gestione più elastica anche se non impeccabile della telecamera, consente di manovrare i personaggi in maniera piuttosto agevole. Ma per l’esordio su Ps3, i programmatori non hanno solo pensato a modifiche accessorie, bensì si sono impegnati a rendere più fluido il gameplay correggendo il peso specifico della funzione di Sight-Jacking su cui praticamente ruotava l’originale. In pratica si tratta della possibilità di “entrare” nella testa di umani e Shibito nei dintorni per vedere così attraverso i loro occhi. Una funzione fondamentale al fine di stabilire il momento buono per sgattaiolare alle spalle degli zombi o per ottenere preziose informazioni o indizi. In Blood Curse il Sight-Jacking è ancora presente, ma il suo utilizzo è meno esasperato, dal momento che si rende necessario in un minor numero di occasioni; inoltre è possibile attivarlo e allo stesso tempo continuare a muovere il proprio alter ego, tramite un utile split screen.

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