Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Gerryddio condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Gerryddio, aggiungilo agli amici adesso.

Gerryddio

ha scritto una recensione su Dead Space

Cover Dead Space per PS3

Un horror degno di questo appellativo

Trama 8
Ambientazione 9
Personaggi 6,5
Gameplay 9
Longevità 8
Sonoro 10
Grafica 9

Dead Space... Un gioco che ha sul groppone già 11 anni, ma uno dei migliori horror che abbia mai giocato:
ambientazione, sonoro, atmosfera... Tutto l'insieme di quelle cose che tengono i nervi sempre tesi in questo gioco funzionano alla perfezione, facendoti saltare per ogni rumore improvviso e facendoti avanzare ancora più lentamente di quanto il personaggio con la sua tuta pesantissima possa già fare, per evitare che un nemico possa aggredirti all'improvviso... Ma ora vado ad analizzare i punti:

TRAMA: La trama di Dead Space potrebbe sembrare all'inizio abbastanza banale: una navicella va in soccorso di un'astronave di dimensioni colossali da cui non si ricevono contatti, ma tutto va storto e bisogna sopravvivere ai mostri che si trovano all'interno di quest'ultima... Tutto sommato in grandi linee è questo, ma le sfumature e le scoperte che si fanno riguardo la causa di tutto quel che è successo la rendono molto più bella e interessante da seguire.
Isaac Clarke (il nome dell'alter ego che andremo a comandare) è un ingegnere minerario che va in soccorso della USG Ishimura, astronave costruita per il recupero di minerali e metalli distruggendo i pianeti per ottenerli, dove a bordo c'è anche la sua ragazza: Nicole, ma ovviamente c'è un incidente e Isaac e i pochi altri dell'equipaggio si trovano a dover esplorare la Ishimura per vedere cose è successo, ma già da subito ci si ritrova a dover scappare dai Necromorfi, i nemici principali del gioco, mostri antropomorfi che attaccano senza pietà e bisognerà vagare per la nave per scoprire come poter andare via da quell'inferno, scoprendo pian piano gli eventi e le azioni che hanno portato a tutto questo, mai troppo banali o scontati, che lasciano sempre la curiosità di trovare qualche notizia in più per sapere ogni piccolo particolare, rivelati anche dagli audiolog e textlog sparsi per le stanze dell'astronave.

AMBIENTAZIONE: L'ambientazione spaziale nei libri e nei film, come nei giochi viene spesso usata nella fantascienza o anche nell'horror, ma fa sempre colpo, perché lo spazio infinito e la paura di perdersi nel vuoto fanno già una parte del lavoro per spaventare il lettore o il giocatore, e qui viene sfruttata in maniera maniacale. Mentre la struttura della nave che si esplora è a dir poco pazzesca: ogni stanza o corridoio, quasi sempre stretti e lugubri, fanno venire la pelle d'oca, tra pozze di sangue, scritte sui muri, cadaveri sparsi ovunque, luci che si accendono e si spengono, ombre... Senza contare i dettagli di tutto questo, soprattutto per un gioco uscito agli inizi della generazione di ps3, dove la console non era ancora sfruttata fino in fondo, rende tutto ancora più reale e spaventoso, cosa essenziale per un gioco di stampo horror. Un applauso agli sviluppatori.

PERSONAGGI: I personaggi del gioco forse sono l'unica nota dolente, perché nessuno, a partire dal personaggio principale, sono caratterizzati bene, ma risultano piuttosto stereotipati, anche se per Isaac Clarke, che nel gioco non parla mai, potrebbe essere una scelta voluta, in modo da far immedesimare il giocatore nelle vicende che gli capitano. Gli altri personaggi, che per la verità sono anche pochi, compresi quelli che si incontrano durante tutta l'avventura, non ho notato una caratterizzazione profonda.

Gameplay: Il gameplay adottato per il gioco non poteva essere migliore, con la pesantezza del personaggio che si fa sentire soprattutto quando si tenta di colpire con gli attacchi corpo a corpo oppure quando si tenta di scappare dai nemici, dove anche scattando si ha la paura di essere raggiunti e smembrati, ricominciando dall'ultimo checkpoint. Le armi sono tarate bene e sono anche abbastanza variegate, anche se tranne per la lama al plasma che si possiede quasi subito, tutte le altre bisogna acquistarle negli appositi negozi, sparsi per la nave e anche abbastanza rari. Isaac possiede anche due "poteri": la stasi e la telecinesi, dove la prima permette di rallentare nemici per un breve periodo di tempo, e la seconda permette di afferrare e lanciare alcuni oggetti sparsi nell'ambiente. Il gioco inoltre non presenta alcun hub, ma "mimetizza" tutto sulla tuta, dove viene segnata la salute e la stasi rimasta, e l'inventario, il menù, la mappa e gli obiettivi sono visitati in tempo reale, quindi il gioco non viene messo in pausa.
Tutte queste cose non fanno altro che rendere l'atmosfera di gioco più bella e allo stesso tempo spaventosa, perché non sai mai cosa può sbucare all'improvviso da un condotto mentre stai cercando nella mappa il luogo preciso dove andare.
Unica nota dolente forse è il settaggio della difficoltà, troppo semplice anche a difficoltà normale, dove sono sempre stato pieno di munizioni e medikit fino a riempirmi l'inventario. Per il resto è gestito tutto perfettamente.

LONGEVITÀ: Il gioco si sviluppa lungo 12 capitoli, più o meno lunghi, ma comunque strutturati sempre bene, che portano la durata del gioco intorno alle 12/13 ore circa a difficoltà normale, ma esplorando bene ogni stanza e corridoio in cerca di munizioni o altro, che possono anche ridursi di un paio di ore se non si è minuziosi come me; non sono poi molte, ma per il gioco è una durata ottima, che non fa presentare troppi punti morti o troppe scene inutili che avrebbero solo allungato il brodo e rovinato l'atmosfera.

SONORO: Ogni rumore udibile in questo gioco ti fa venire la pelle d'oca: tra passi nelle condutture, urla o anche solo il rumore prodotto da un cadavere calpestato producono aumenti di battiti cardiaci a dismisura, poi se vengono usate cuffie che isolano dai rumori intorno al giocatore, allora l'atmosfera è ancora più spaventosa.
Anche i rumori degli spari delle varie armi, come quelli delle ricariche o anche i soli passi pesantissimi del personaggio sono ben fatti.
In alcune occasioni ci si trova nello spazio aperto, e lì il silenzio che ci si para davanti è anche più angosciante, spezzato solo dal respiro del personaggio principale che si fa via via più affannato man mano che l'ossigeno si esaurisce e dove anche i rumori degli spari ovattati diventano la ciliegina sulla torta.

GRAFICA: Della grafica ne ho parlato in parte già prima, ma ripeto che è un lavoro eccellente, soprattutto paragonato al tempo di uscita del titolo. I dettagli sono veramente ottimi, dalle stanze ai corridoi attraversati, allo "sporco" che infesta tutta la nave, alla tuta del oersonaggio principale... Unica cosa che mi ha fatto storcere un po' il naso sono le ombre, decisamente in bassa risoluzione, che mettono in risalto i pixel enormi che ovviamente risultano fuori luogo, soprattutto contando l'ambientazione quasi fotorealistica.

La recensione parla da sola, un titolo che gli amanti dell'horror come me devono per forza giocare e possedere, perché è una perla del genere che sembrava scomparso.

Gerryddio

ha scritto una recensione su Murdered: Soul Suspect

Cover Murdered: Soul Suspect per PS3

Buon gioco per la trama, anonimo per tutto il resto

Trama, ambientazione e Personaggi 7,5
Gameplay 5
Longevità 4
Sonoro 5,5
Grafica 6

TRAMA: Il gioco parte con la morte del protagonista, assassinato da un misterioso serial killer, e, sottoforma di fantasma, si cerca di scoprire l'identità dell'autore dell'omicidio; fin qui può sembrare una trama relativamente banale, e sotto certi aspetti è così, ma comunque ti intrattiene fino alla fine, dove ci saranno alcuni colpi di scena che a me personalmente sono piaciuti.

L'ambientazione del gioco, la città di Salem, è sufficiente, niente di più, anche se potrei definirla morta, come il protagonista, essendo completamente statica: perfino i cittadini restano immobili sempre nelle loro zone e rare volte dialogano fra loro, e il protagonista non può interagire quasi con nulla.

I personaggi ahimè sono quasi anonimi, fatta eccezione per il protagonista, seppur con caratteristiche non proprio originali e per un paio di personaggi principali, anch'essi non brillanti per quanto riguarda l'originalità.

GAMEPLAY: Qui cominciano a sorgere i primi problemi del gioco: il gioco si presenta come un avventura investigativa, ma in tutto il gioco c'è ben poco da investigare; i vari casi da risolvere si sintetizzano tutti in un cercare gli indizi sparsi per la zona indicata e riunire i tasselli per arrivare alla soluzione del caso, dove l'errore non porta a nessun GAME OVER o qualsivoglia penalità, ma semplicemente ti riporta alla selezione degli indizi utili ai fini del caso, quindi anche una scimmia a forza di selezione casuale può arrivare a risolvere il caso senza problemi.

L'altra fase di gameplay del gioco è una fase stealth per evitare dei demoni che vogliono impossessarsi dell'anima del proprio alter ego, e anche qui si ritrova una banalità impressionante, perché questi demoni hanno dei movimenti prestabiliti molto brevi e facilmente aggirabili, mentre se si decide di eliminarli, si userà sempre la stessa tecnica: andargli dietro e avviare una fase di quick time event dove la pressione giusta di un solo tasto permetterà di eliminarli...

Infine c'è la solita fase di raccolta collezionabili, che reputo sempre odiosa e noiosa (come il 90% dei giocatori, ma che a quanto pare agli sviluppatori non frega nulla e continuano a buttercela dentro i videogiochi), che qui si ripropone in una versione extralarge, essendo presenti nel gioco una vagonata di oggetti collezionabili, più di 300, ma che almeno non sono fini a sé stessi, sbloccando rivelazioni sui vari personaggi e sulla città.

LONGEVITÀ: Qui si raggiunge quasi il ridicolo, perché il gioco, se non si conta il tempo che si perde per raccogliere l'infinità di collezionabili, potrebbe essere portato a termine in circa 3 ore e ccontando la rigiocabilità pari a zero o una qualsiasi altra modalità di gioco, il gioco può essere messo sullo scaffale a prendere solo polvere... È vero, alla fine per il tipo di gioco era insensato aggiungere altre modalità per allungare il brodo, ma almeno scelte multiple nella trama oppure un approfondimento per caratterizzare di più i personaggi non avrebbe fatto male al gioco.

SONORO: Il sonoro non raggiunge la sufficienza per via di un doppiaggio abbastanza buono del protagonista e di alcuni comprimari, seppur con alti e bassi, mentre per tutti gli altri personaggi sembra di essere quasi tornati ai giochi ps1, in quanto l'interpretazione dei dialoghi o monologhi che siano, contando che non ce ne sono poi molti, è veramente di basso livello.

Gli effetti sonori sono abbastanza buoni, ma nulla di più, mentre delle musiche non posso neanche parlarne, avendo sentito qualche nota musicale soltanto all'epilogo del gioco, perfino durante i titoli di coda non ho sentito musiche...

GRAFICA: Per quanto riguarda la versione PS3 provata da me, non posso lamentarmi, ma non posso neanche gridare al miracolo, anche qui, i personaggi principali erano abbastanza belli e caratterizzati, mentre tutti gli altri erano presi in vari negozi di abbigliamento e vestiti con abiti adatti al personaggio che dovevano interpretare, tanto erano lì immobili...
Mentre la città era abbastanza dettagliata, ma niente di eccezionale. Posso però fare una critica per quanto riguarda il ritardo nel caricamento di diverse texture che spesso e volentieri bisognava aspettare anche molti secondi per vedere un furgone per come era stato progettato, e non come un panetto di burro semi sciolto...

Tutto sommato dopo i vari giudizi negativi e alcuni positivi nei punti sopracitati, non mi sento di dare un'insufficienza al titolo, perché è stato un titolo diverso dagli altri in un certo senso, e che non metteva nelle botte da orbi il suo potenziale, ma purtroppo posso anche dire che gli sviluppatori non hanno osato abbastanza e si sono fermati al minimo indispensabile, peccato.

Non ci sono interventi da mostrare.