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Gerryddio

ha scritto una recensione su Dead Space 2

Cover Dead Space 2 per PS3

Isaac che parla, forse l'unica cosa che si nota rispetto al primo

Dead space 2 ha preso tutto quello che c'era nel primo capitolo e l'ha mantenuto, e direi per fortuna, visto che il capostipite della saga era praticamente quasi perfetto per quello che chiedo io in un gioco horror, ha aggiunto una voce al protagonista, aggiungendo qualche dialogo in più, che non ha fatto altro che migliorare il gioco.

TRAMA: La trama ci ripresenta Isaac in una specie di ospedale psichiatrico, interrogato più volte su quel che è successo nel primo capitolo della saga e sul marchio, manufatto che ha portato all'infezione e alla creazione di necromorfi, ma dopo qualche scena ci ritroviamo a scappare tra i corridoi della struttura per non essere fatti a brandelli dsi suddetti nemici, e durante tutto il gioco dobbiamo scoprire come è potuto succedere di nuovo, visto il finale del primo capitolo.
Il gioco ti spinge a scoprire tutti i misteri legati al marchio e ai suoi credenti, se così possiamo chiamarli, con diversi colpi di scena più o meno scontati, ma mai troppo banali, con dialoghi quasi mai noiosi, anche se presenti non in quantità industriali (qualcuno ha parlato di metal gear?!) e con personaggi caratterizzati abbastanza bene, ma comunque non indimenticabili.

GAMEPLAY: Il gameplay del gioco è pressoché identico al primo capitolo, forse con alcuni punti più action che claustrofobici, ma comunque si sente sempre la pesantezza del personaggio, la carenza di munizioni che ti spinge ad usare tutti i mezzi a disposizione del personaggio per eliminare i nemici e per risparmiare qualche colpo.

GRAFICA: Anche qui ho notato pochi miglioramenti rispetto al primo, che era comunque ottimo su questo punto, giusto qualche dettaglio in più nei vari ambienti e una maggiore risoluzione per le ombre, che nel primo capitolo erano praticamente 5 pixel buttati lì, potevano essere usate per il primo Resident Evil e nessuno notava la differenza...

SONORO: Altro punto in comune con il Dead Space originale con suoni, versi, rumori dell'ambiente che ti tengono sempre sulle spine, con unica aggiunta, la voce di Isaac, unica ma che comunque cambia la visione delle varie scene in cui ci si ritrova a parlare con protagonisti ed antagonisti.

LONGEVITÀ: Il gioco si prolunga per circa 11/13 ore, in base alla difficoltà con cui si inizia l'avventura e in base all'esplorazione di tutti gli ambienti, una durata che per il tipo di gioco è giusta, non trovando molti punti morti nei vari scenari, ma trovando molti morti nel cammino che ti porta ai titoli di coda.

In conclusione, il gioco è promosso con pieni voti, seppur non c'è la stessa sensazione di paura e tensione (il culo stretto in poche parole) che trasmetteva il primo capitolo, ma comunque un ottimo horror, tra i pochi degni di questo appellativo per la generazione passata di console.

Gerryddio

ha scritto una recensione su Darksiders

Cover Darksiders per PS3

Un buon titolo che copia bene da altri titoli del genere

Trama 6,5
Ambientazione 7,5
Personaggi 6
Gameplay 7,5
Longevità 7,5
Sonoro 6,5
Grafica 7

Darksiders è un gioco molto godibile per chi è amante del genere, perché prende spunti da molti altri giochi della stessa tipologia, e lo fa molto bene.

TRAMA: La trama del gioco non è nulla di speciale, si impersona Guerra, uno dei cavalieri dell'Apocalisse, che deve dimostrare la sua innocenza, visto che è stato condannato per aver scatenato una guerra che ha distrutto l'umanità, e per farlo deve tornare sulla Terra e trovare i veri responsabili... Un semplice pretesto per menare ad ogni cosa che si muove.

AMBIENTAZIONE: Come detto prima, il gioco è ambientato sulla Terra, tutto normale, se non fosse che la Terra è stata completamente distrutta in una guerra tra Paradiso e Inferno, infatti ci troviamo a visitare città, autostrade, chiese abbandonate da cento anni e colme di nemici da affrontare, per chi è amante come me del post apocalittico (ho sentito Fallout?!), in questo gioco troverà luoghi da percorrere con piacere, anche se alla fin fine saranno molto poco esplorabili...

PERSONAGGI: I personaggi, a partire dal protagonista, sono stereotipati al massimo, il classico demone, il classico angelo, il classico doppiogiochista, posso dire che quello che mi ha lasciato più il segno è stato Rovina, il cavallo del protagonista, e non parlava...

GAMEPLAY: In Darksiders, dove non riesci a stare per più di 5 secondi senza colpire qualcosa con la propria spada, il gameplay si dimostra molto buono, seppur alla lunga un po' ripetitivo, nel gioco sono disponibili varie armi e poteri, potenziabili e con combo sbloccabili con la moneta del gioco, che potrebbero rendere molto variegata ogni battaglia, però alla fine si useranno poche armi, se non un'unica arma e un unico potere, che tra l'altro sono i primi che si possiedono... Le altre verranno usate quasi esclusivamente quando è obbligatorio.

LONGEVITÀ: Il gioco dura una ventina di ore, anche meno, visto che io ho impiegato quel tempo perché ho preso tutti i collezionabili e ho giocato alla difficoltà più alta, e posso dirvi che i collezionabili sono veramente molti... Però tutto sommato, se si decide di affrontare il gioco, pumtando solo agli obiettivi della trama, non dovrebbe mai risultare troppo noioso.

SONORO: Il sonoro del gioco è qualcosa che neanche potrei votare, perché tra i doppiaggi, i rumori del gioco e le musiche... quali musiche?... non mi è rimasto impresso nulla per quanto era anonimo tutto quanto, era presente giusto il necessario per non renderlo un gioco muto, ma nulla di più.

GRAFICA: La grafica vagava tra alti e bassi, in quanto le ambientazioni alcune volte risultavano spoglie di dettagli, altre volte molto dettagliate ma con bassa risoluzione del tutto, anche i personaggi, compreso Guerra, erano sì dettagliati, ma molto approsimativi per quanto riguarda la qualità dei dettagli...

Darksiders è un gioco che si lascia giocare, ma una volta finito, non lascia quasi nulla, in tutti i sensi, visto che rigiocarlo non porterebbe a nulla di nuovo o di diverso, ma rutto sommato per gli amanti del genere non dovrebbe mancare nella collezione.
VOTO FINALE: 6,5

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