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Su Miroku

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Miroku

ha pubblicato un'immagine nell'album Old Gen

Miroku

ha scritto una recensione su Donkey Kong Bananza

Cover Donkey Kong Bananza per Nintendo Switch 2

Uh! Banana!

Ho meditato a lungo se recensire o meno questo gioco. La titubanza nasce dal tipo di sensazione che mi ha lasciato questa avventura. Non fraintendetemi: il gioco è bello e anche molto divertente.

A livello di meccaniche siamo davanti a una fusione tra Super Mario Odyssey e The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Da una parte troviamo mondi strutturati a livelli, proprio come in Odyssey; dall’altra una libertà di movimento e di approccio che richiama chiaramente Breath of the Wild. Il tutto è accompagnato dalla lore di Donkey Kong e da una discreta varietà estetica nei mondi che si visitano durante l’avventura.

Il problema però è un altro.

Nonostante sulla copertina ci sia scritto Donkey Kong, questo gioco di Donkey Kong ha poco più che l’estetica. La storica “bastardaggine” del platforming della saga (fatta di precisione, ritmo e sfide impegnative) è stata sostituita da attività piuttosto pigre: sfide ripetitive e una quantità enorme di collezionabili sparsi ovunque.

All’inizio funziona. Esplorare diverte e il ritmo tiene. Ma più si va avanti, più emerge la sensazione di star facendo sempre la stessa cosa.

La noia non arriva subito, sia chiaro. Ma quando si arriva ai titoli di coda (e soprattutto quando si punta al completismo totale) diventa evidente una cosa: questo gioco è un buon platform esplorativo, ma con Donkey Kong c’entra davvero poco.

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