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Conviene ancora "rootare" il dispositivo oggi?

Conviene "rootare" il dispositivo oggi?
Per i più neofiti di voi, per "rootare" intendo avere la possibilità di avere i permessi di root nel proprio smartphone Android, ovvero sbloccare alcune feature e possibilità che inizialmente non si potevano fare, come ad esempio la modifica al proprio sistema, modificare molti dei parametri del kernel o di accedere nella radice del sistema e smanettarci tra le directory. In poche parole, avere a pieno il controllo del proprio dispositivo, anche nel poterlo distruggere.



Se, ad esempio, dai tempi di Android 4.4 (anche prima) fino al 6 o 7, se ne sentiva molto parlare e anche l'esigenza della modifica al proprio dispositivo a partire appunto dallo sblocco dei permessi di root o addirittura allo sblocco del bootloader per metterci sopra una Custom Recovery (come TWRP), per poi metterci sopra una Custom ROM (quest'ultimo è un altro discorso), attualmente, per voi, ha ancora senso sbloccare i permessi di root per migliorare il proprio dispositivo o le recentissime versioni di Android sono così ben sviluppate ed ottimizzate che oramai non è più necessario?



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@Aenima Pensa che io ho fatto lo stesso con il Pixi 4, mettendoci sopra Renmix Resurrection come Custom ROM con Android 7.1.1 (Nougat), che è l'unica versione più recente che sono riuscito a trovare, visto che il firmware stock si ferma fino ad Android 6 (Marshmallow). E' stato divertente e soddisfacente moddare questo smartphone preso così poco in considerazione, tant'è che vorrei darlo a qualcuno che di sicuro potrebbe ritornargli utile. :)

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Col root hai molti più privilegi. Nonostante al giorno d'oggi rootare il cellulare è quasi deleterio e vai a perdere la garanzia ma i privilegi che ottieni (Tra quelli anche una vita del cellulare molto più ampia e lo dico io che ho un S5 dalla sua uscita e mi trovo tutt'ora bene) sono moltissimi. Sto pensando se rootare l'S9 una volta che lo andrò ad acquistare. Vorrei rimuovere tutte quelle applicazioni schifose che si trovano in default sul cellulare. Le odio e odio anche Bixby.

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Ho risposto "forse", e il motivo dell'incertezza è che c'è un lato positivo ed uno negativo.
Quello positivo è, ovviamente, il controllo sul proprio hardware: ho comprato un dispositivo; c'è un modo per averne pieno controllo senza implicazioni legali; faccio quello che devo fare e mi guadagno i diritti di amministratore del dispositivo che mi spettano, se ci tengo tanto.
Il negativo è che il principale motivo per cui si fa il root è proprio per l'installazione di custom ROM, ma dopo molteplici ROM installate e svariati test eseguiti su un paio di dispositivi, avendo i più disparati problemi e la fotocamera quasi mai funzionante e rendendomi conto che il sistema più performante, consistente e ottimizzato fosse proprio quello del produttore, ho capito che è meglio lasciare le cose come stanno.
Nonostante sia un sistema general purpose, Android non andrebbe modificato principalmente perchè non si hanno gli stessi strumenti che si hanno su PC per la gestione di problematiche di sistema.
Dal momento che il lato negativo grava maggiormente, direi che è un "forse, ma anche no"

Conviene ancora "rootare" il dispositivo oggi?