Lux Veritatis ha scritto una recensione su Final Fantasy VII Rebirth
Non male!
Seconda parte un po' debole di questa trilogia remake cominciata nel 2020, tuttavia rivelatasi complessivamente valida (seppur non del tutto). Superata una prima fase scialba, a tratti forzata e scritta pedestremente, il gioco sale progressivamente di qualità a partire dalla seconda metà, per poi perdere pathos all'arrivo del boss finale. La morte di un famosissimo personaggio è stata trattata con estrema delicatezza, forse pure fin troppa. Gli sviluppatori sono consapevoli di quanto quello specifico personaggio sia amato, e sa anche che i giocatori si rivedranno nel protagonista nel suo non accettare questa perdita dolorosa, e questo li ha portati a presentare delle ambiguità pensate per alleviare questo senso di "lutto".
La grafica è gradevole, ma non è nulla che una Square Enix del 2009 non potesse offrire. Basta notare quanto fosse splendida la visuale di Final Fantasy XIII. La grafica in-game è leggermente più scarna rispetto ai filmati prerenderizzati, tuttavia Square Enix è riuscita a fonderli perfettamente, dal momento che i filmati in CGI sono ottimizzati benissimo.
Ah, e a volte le texture non caricano a dovere, ma non è nulla di insostenibile.
Per quel che concerne il combat, è lo stesso del capitolo precedente. Il gioco permette di selezionare la difficoltà, così da non doversi bloccare alla fine del gioco (o magari a metà). Sono finiti i tempi in cui ci si dannava per un videogioco... E per fortuna!
Voto assegnato da Lux Veritatis
Media utenti: 8.9
