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Su Kazuma Kiryu

Since 1983- Videogioco e colleziono per passione praticamente da sempre. Amo la cultura Giapponese, culla di gran parte delle mie passioni fin dall'infanzia.

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Kazuma Kiryu
Cover Castlevania: Legacy of Darkness per Nintendo 64

Il Castlevania 3D piú meritevole della saga.

Mi accorgo solo oggi che non ho mai recensito questo giocone, tra parentesi uno dei miei titoli preferiti dell'intera softeca N64. Correvano le soglie del 2000 circa e ricordo come fosse ieri che praticamente fui l'artefice della maggior parte della softeca di uno degli allora miei migliori amici riguardo il Nintendone in questione. Tra tutti i titoli che gli consigliai, figurava anche un certo Castlevania 64, che neanche a dirlo adorammo letteralmente.
Purtroppo della successiva versione Legacy nei negozi non si vedeva nemmeno l'ombra dalle mie parti e ripiegammo quindi solo sull'originale, titolo che al confronto comunque mostra il fianco a diverse critiche e adesso vediamo il perchè.
Il Legacy of Darkness non è un vero e proprio sequel di Castlevania 64, quanto piuttosto una sua versione riveduta e corretta che tra le altre cose fungeva anche da prequel, contenendo per altro tutto il gioco originale al suo interno...o quasi.
Quali le migliorie rispetto al titolo originale ordunque?
In primis il gioco comincia con un nuovo protagonista giocabile, Cornell il licantropo e persino molti degli stage differiscono, per quanto la maggior parte di essi siano rimasti grossomodo gli stessi.
Si nota subito che il sistema di telecamere è migliorato rispetto all'originale, seppur sia ancora carente la sua fruibilitá.
Il comparto grafico anch' esso risulta piú pulito e con piú texture, seppur l'ausilio opzionale dell'expansion pack deficiti in termini di puri fps su diversi frangenti.
Anche la colonna sonora si arricchisce di nuove tracce, molte delle quali remixate da altri noti titoli della saga e terminata l'avventura principale, sbloccheremo via via nuovi personaggi e nuovi obiettivi da portare a termine, fino a sbloccare la main quest del Castlevania 64 originale, con i suoi due protagonisti, Carrie e Reinhardt. Quello che purtroppo differisce, complice l'esiguo spazio su cartuccia, è il doppiaggio presente nel gioco originale, qua purtroppo totalmente decurtato.
Detto questo, considerando il dire comune, cosa mi fa dire che Legacy of Darkness sia il Castlevania 3D piú bello di sempre per il sottoscritto? Avendo giá amato in gran parte la sua prima interazione 3D, quello che da subito mi colpí positivamente di questa esperienza era l'anima e il fulcro di gameplay che racchiude il tutto.
I Castlevania su N64 sono dei veri e propri action platform ancorati profondamente al concept old school della saga tanto quanto i capitoli 2D originali e seppure necessitino di una discreta pazienza per essere padroneggiati al meglio, inquadrature in primis, l'esperienza che ne consegue giocandoli è quella dei piú classici esponenti della serie in questione, con tanto di susseguirsi di stage a tema, boss fight, power up di varia natura, preponderanti sezioni platform e con l'aggiunta di un ingrediente allora totalmente inedito: l'anima smaccatamente adventure/esplorativa del gioco.
Non è saltuario infatti dover perlustrare attentamente le varie ambientazioni per cercare strade dove proseguire correttamente, chiavi per aprire porte, puzzle ambientali di varia natura e piú in generale un concept alla base cosí variegato che per fortuna è capace di discostarsi enormemente dai vari capitoli "hack'n slash/corridoi only" partoriti poi sulle successive generazioni di hardware in 3D.
Il team di sviluppo di allora, Konami computer entertainment Kobe era formato a malapena da 20 persone e riuscirono nella non facile impresa di catturare gli elementi cardine che da sempre hanno contraddistinto questa saga, qualitá dell'enemy design e delle ambientazioni in primis. Un vero peccato che comparto grafico e triste nomea ne abbiano velocemente affossato tutti i grandi pregi di cui disponeva, perchè che se ne dica ancora oggi, Castlevania per Nintendo 64, sopratutto nella sua successiva revisione : " Legacy of Darkness", resta un titolo da giocare ed apprezzare enormemente anche nei tempi moderni per chi come me è amante dei cari vecchi concept legati a questa saga.
Per chi non è avvezzo al genere ludico in questione e teme il fattore sfida e difficoltá ( sfido tutti gli estimatori dei vari soulslike a finire un Castlevania per N64! 🤣) e sopratutto non ha pazienza nel metabolizzare gameplay e limiti strutturali di un opera che purtroppo mostra il fianco a diverse critiche, prevalentemente per una gestione parecchio deficitaria e arcaica delle telecamere, vi troverete per le mani una gemma grezza di rara bellezza, un modo di concepire gli action adventure game che purtroppo oggi non esiste piú.

PRO:

- È un vero e proprio Castlevania nel concept, solo in 3D
- Ambientazione , storyline e concept di gameplay ancora oggi meritevolissimi di essere riscoperti
- Due giochi al prezzo di uno, Legacy of Darkness e Castlevania 64.
- Colonna sonora eccezionale, compresi i vari remix esclusivi a questa avventura
- Resa visiva migliore del titolo originale

CON

- Gestione della telecamera migliorata, ma ancora problematica
- L'Expansion pack migliora di molto la resa visiva, ma inficia inevitabilmente sugli fps, soprattutto in alcuni stage finali dove le situazioni sono piú concitate su schermo
- Il doppiaggio audio del primo Castlevania 64 qua è stato del tutto rimosso per limiti di spazio riguardo la cartuccia
- Veste grafica 3D che risente inevitabilmente del passare degli anni

8

Voto assegnato da Kazuma Kiryu
Media utenti: 7

Kazuma Kiryu

ha pubblicato un'immagine nell'album Varie riguardante Rise of the Ronin

Tra parentesi giusto per rimembrare quanto i pareri della critica, fin troppo spesso, non vadano a braccetto con quella dei videogiocatori.

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