Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Su Mr. Shy Guy

Sono un videogiocatore appassionato ed amo i giochi Platform (o qualunque gioco che sia divertente ed immediato).

Mr. Shy Guy condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Mr. Shy Guy, aggiungilo agli amici adesso.

Mr. Shy Guy

Giochi sotto licenza (commerciali)
Oramai tutti sappiamo che non appena uscirà un nuovo film (soprattutto se d'animazione) uscirà anche un videogioco basato su tale film (o cartone) per cercare di guadagnare sulla fama del nome.
A volte questi giochi sono ben fatti e attualmente divertenti (come le serie di DuckTales o i videogiochi di combattimento basati su Dragonball o Naruto; anche se penso che altri, se pur pochi, videogiochi basati su cartoni di ottima qualità esistano, come Asterix & Obelix: XXL2) ma molto, MOLTO spesso sono dei semplici cash-grab con poca sostanza fati per guadagnare soldi solo sulla fama del marchio su cui sono basati. Tuttavia mentre alcuni sono abbastanza scusabili poiché il film/la serie in questione non provvede abbastanza materiale per realizzare un videogioco interessante per cui si crea un videogioco generico e poco interessante, in (molti) altri casi il materiale iniziale possiede personaggi o ambientazioni che potrebbero dare vita ad un videogioco unico ed invitante; ma ciò non avviene mai poiché la strada del "generico platformer" è molto più economica in quando si minimizzano i tempi di sviluppo e i costi di produzione, bassi costi che verrano velocemente ripagati dai bambini che vorrano subito il gioco per via del marchio su cui è basato (ma anche alcuni giocatori più datati, se "strafan" di una serie, potrebbero essere portati a comprare un videogioco basato su di essa se lo trovano a basso prezzo...)

Ed anche il fatto che molti di questi siano basati su cartoni e periò indicati per bambini che gli sviluppatori non mettono molto impegno del lavoro, poiché i bambini non hanno abbastanza esperienza o capacità critica per distinguere un gioco di qualità da uno fatto senza tanto amore, per cui avere level design di qualità non troppo alta diventa un opzione possibile ed economica. Ed è ciò che rende la maggiorissima parte dei giochi basati su marchi così malvisti e disprezzati.

Ecco un esempio, Gadget e i Gadgetini per PS2:
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/e …
Pagina Ludomedia del gioco: http://www.ludomedia.it/ps2/gadget-and-t …

La serie di Gadget vede l'omonimo ispettore andare in giro per il mondo per fermare i piani della MAD, l'organizzazione criminale capitanata dal Boss Artiglio; essendo non umano ma un cyborg, Gadget possiede braccia e gambe allungabili e vari gadget dentro di sé come un ombrello, un elicottero, un martello, una lente d'ingrandimento o un binocolo per aiutarlo a superare i vari ostacoli e sconfiggere i nemici che troverà sul suo cammino.

Il gioco in sé è un platformer abbastanza classico nel quale bisogna andare da A a B pestando i nemici con le sue braccia allungabili (a la' Rayman) e raccogliendo oggetti contenuti in bolle per ottenere potenziamenti, extra HP o vite extra. Puoi anche rallentare la caduta ed estendere il salto con l'ombrello, estendere le gambe verticalmente per aggrapparti a piattaforme elevate, utilizzare l'elicottero per “hoverare” su salti troppo grandi (a patto che le piattaforme siano allo stesso livello) e magnetizzare le scarpe per rimanere attaccato a piattaforme metalliche rotanti.
Suona tutto bene ma anche un filo generico e/o non così tanto interessante.
Questo poiché tenere il gameplay abbastanza “basico” aiuta (ancora) a diminuire i costi di produzione poiché è più semplice da creare e ci saranno meno possibiltà di far apparire bugs da fixare. Tuttavia cosa sarebbe davvero possibile fare con Gadget se si creasse un altro platform con della vera cura applicata durante lo sviluppo? Avrei alcune idee:
- utilizzare i suoi pattini a reazione per delle sezioni ad alta velocità, magari inseguendo dei nemici o scappando da un attacco o una catastrofe (poiché va in giro per il mondo in location esotiche, magari da una valanga o da un antico tempio che sta crollando?)
- utilizzare le gambe e le braccia allungabili per scalare muri rocciosi o pareti con appigli
- le braccia potrebbero essere anche usate per oscillarsi da degli appigli e muoversi “a la' Tarzan/Rayman”)
- magari ci potrebbero essere punti con due piattaforme sospese una accanto all'altro in alto sopra a del terreno, potresti fare sì che se ti piazzi in un punto Gadget potrebbe estendere le braccia
- le braccia allungabili potrebbero essere inserite in orifizi in un muro e avere una sorta di piccolo minigame dove devi raccogliere oggetti o premere un pulsantino per aprire una porta
- sfruttare l'ombrello per sezioni dove fluttui per via di correnti verso l'alto (come in alcuni livelli della serie di RayMan)
- magari permettere l'utilizzo delle lente d'ingrandimento dell'ispettore per evidenziare delle tracce segrete che indicherebbero cose come un muro abbattibile o altri indizi (a la' torcia arcobaleno di Luigi's Mansion 2)

Ci sono semplicemente così tante cose che potresti fare con un personaggio con braccia e gambe estensibili e gadget che gli escono dalla testa! L'Ispettore Gadget sembra quasi fatto apposta per essere trasformato in un fantastico personaggio dei videogiochi, eppure nonostante tecnicamente potrebbe divenire il protagonista di un interessante platform, i suoi giochi subiscono la sorte di tutti gli altri giochi basati sui cartoni: sono generici, cliché, ripetitivi e poco interessanti o non chissà quanto ben strutturati; sempre (ancora) poiché sono pensati per essere giocati da bambini.

Ora so che vi starete chiedendo? “Ma a che servirebbe fare un gioco basato su cartoni ben fatto se alla fine ci giocheranno solo bambini?” e anche se in parte avreste ragione, esiste sempre una piccola parte di giocatori che non tiene conto dei temi dei giochi per cui se il gameplay è interessante potrebbero comprare anche un gioco di Doraemon per esempio.
In questo caso manterere il gioco semplice ma avere le sezioni più complesse e creative come percorsi extra per ottenere oggetti collezionabili o nei livelli segreti potrebbe essere un ottima soluzione: i bambini potrebbero completare il gioco normale e quelli interessati al gioco potrebbero provare a finirlo al 100%.

Questa è la mia opinione sui giochi commerciali sotto licenza, voi cose ne pensate? Avete mai giocato ad uno?

Mr. Shy Guy

Videogiochi e religione: vanno bene insieme?

So già che questo è un argomento abbastanza "serio" per molti, e che le opinioni su come le religioni vengano rappresentate all'interno dei videogiochi possano cambiare: c'è chi non gli dà molta importanza e chi li vede come offensive in quanto prendono in elementi principali della fede di una persona e li mettono "in un gioco, come se fossero stupidaggini". Con questa discussione non voglio mettere in dubbio le credenze di nessuno e non ho intenzione di offendere nessuno, solo discutere di come i videogiochi protraggano le religioni, sia che siano reali o che utilizzino una religione fittizia praticata solo nel mondo del gioco.

Le religioni possono apparire (o non apparire) all'interno di un videogioco in 4 modi diversi:
A)  Passivo (danno lo sfondo alla storia del gioco o servono per dare più realismo alla trama, ma oltre a questo in genere gli elementi del culto non appaiono al di fuori della trama e/o del finale in cutscenes e sono praticamente completamente marginali nel gioco, in genere sono solo menzionate nei dialoghi...)
B)  Attivo (appaiono nel gioco come elementi interattivi, ad esempio come una divinità che può donarti poteri se raccogli determinati oggetti per offrirglieli in un edificio di culto o sotto una sua statua, tuttavia tali azioni in genere permettono di ricevere bonus o salvare il gioco, niente di rilevante...)
C)  Ruolo centrale (l'intera storia del gioco e la maggior parte degli eventi che prendono luogo in essa vedono l'intervento di divinità, il viaggio in luoghi sacri etc. Posso essere presi da una religione reale o di una fittizia e sono tra gli elementi caratterizzanti il gioco, in genere delle divinità possono dare dei poteri al protagonista o servire da ostacolo)
D) Assente (il gioco non possiede alcuna religione o riferimento ad essa al suo interno, né reale e né fittizia)

Tuttavia non tutte le rappresentazioni di una religione, sia essa reale o non, sono per forza positive, farò allora alcuni esempi di come alcuni videogiochi abbiano incorporato religioni reali (o utilizzato nuove create apposta per il gioco) al loro interno sia in modo positivo ed accettabile che in una maniera che potrebbe risultare offensiva a chi segue quel credo (almeno secondo il mio parere,  ognuno di noi è diverso e tutti reagiscono a qualcosa in modo diverso, per cui in questi miei esempi non presumerò che TUTTI i seguaci di quella/e divinità abbiano lo stesso punto di vista...).

Farò ora qualche esempio per ogni implementazione possibile, sia che sia positiva o negativa (con almeno un gioco per ognuna, che verrà utilizzato come esempio).


IMPLEMENTAZIONI (A MIO PARERE) NEGATIVE E/O OFFENSIVE:
In genere credo che un videogioco possa risultare offensivo per i seguaci di una religione se protrae tale religione in modi negativi o la ridicolizza, oppure al suo interno vengono eseguite azioni considerate blasfeme e/o che insultino la/le divinità, il credo (i vari dogmi) oppure i credenti di tale religione.


God of War (SERIE)
La serie di God of War è basata sul Paganesimo Greco dove la religione ha un ruolo centrale, eviterò spoiler troppo grandi alla storia (in quanto è reputata da molti fantastica) ma sarò forzato a parlare del finale o di vari momenti importanti poiché sono quali dove avvengono i momenti che contrastano con la dottrina della religione presente nel gioco, nel caso voleste scoprire la storia intera giocate ai giochi della serie poiché è incredibilmente intricata e lunga e ci vorrebbe un bel po' per riassumerla.
Prendo questo paragrafo da Wikipedia che spiega l'inizio della storia del primo God of War:
@Wikipedia
Da quel momento in poi Kratos giura che vendicherà la sua famiglia e decide di andare contro Ares. Dopodiché accadono altre cose che non sono rilevanti a ciò che voglio spiegare e si arriva il finale con lo scontro con il dio della guerra in persona:
@Wikipedia

Così, Kratos si siede sul trono del deceduto Ares e diviene il nuovo dio della guerra.
Sapendo che Kratos è un semi-dio (figlio dell'unione di Zeus ed una mortale) e che i semi-dei potevano divenire divinità, l'avere Kratos rimpiazzare il dio della guerra Ares nell'Olimpo non sembra una cosa tanto terribile, tuttavia dobbiamo ricordare che Ercole era anch'esso un semi-dio ed è divenuto una divinità alla sua morte, in quanto il suo lato mortale è svanito e quello immortale è salito sull'Olimpo con gli altri dei. Poiché Kratos ha rimpiazzato Ares nel'Olimpo quando lui (Kratos) era ancora in vita ciò è inaccurato e teoricamente impossibile, poiché i mortali non potevano rimpiazzare divinità a meno che non fosse una divinità stessa a CEDERGLI il trono (e nessuno degli Olimpiani voleva cedere il posto di Aresa Kratos, che l'ha preso da solo, il che sarebbe teoricamente impossibile poiché un semi-dio non potrebbe mai sconfiggere un vero dio poiché non avrebbe i poteri per farlo!), potevano solo salire sull'Olimpo nel loro lato immortale alla loro morte ma non rimpiazzavano alcuna divinità...

Altre cose impossibili avvengono più in avanti nella serie, nel secondo capitolo, dove Kratos uccide vari semi-dei: molti dei quali non avrebbero potuto affatto apparire (come Perseo, che secondo la mitologia venne trasformato in una costellazione da Atena, eppure nel gioco combatte comunque contro Kratos e sembra che sia rimasto nella sua forma umana...), altri invece erano teoricamente immortali. Ad esempio nel terzo capitolo Kratos si scontra con Ercole e lo uccide, tuttavia secondo il mito il lato mortale di Ercole era morto ma quello immortale era stato premiato dagli dei a vivere con loro per l'eternità sull'Olimpo, eppure Kratos lo uccide comunque...
Ma aspettate un momento! Cosa aveva fatto Kratos ad Ade nel primo capitolo? Esatto, l'aveva ucciso! Uno scempio!
Ed ora che abbiamo fatto 30 perché non fare 31? Nel terzo capitolo Kratos passa addirittura all'uccidere il resto degli dei! Uno non ne bastava! Esatto, Kratos uccide entità che (almeno secondo la mitologia Greca) erano immortali, infatti secondo la mitologia Greca nessun dio poteva morire (fosse tale dio un dio dell'Olimpo o un titano), nemmeno se attaccato da altre divinità; si, potevano morire ed essere eliminati definitivamente dalla faccia dell'esistenza se attaccati e uccisi prima di raggiungere l'età adulta, ma da adulti per loro il “morire” voleva dire solamente precipitare nel Tartaro, non era una vera e propria morte in quanto essi erano ancora vivi, semplicemente imprigionati nelle viscere della Terra e privati dei loro poteri e della capacità di effettuare azioni anche estremamente basilari come pensare (persino gli Olimpiani non poterono uccidere i titani dopo avere vinto la guerra contro di loro, motivo per cui li rinchiusero nel Tartaro). Potremmo definirla come una “perdita di controllo” del proprio elemento, in quanto questa era una delle conseguenze della “morte” di un dio, tuttavia anche nel Tartaro stesso potevano essere fatti letteralmente a fette o in ridotti polvere finissima ma anche così erano comunque vivi.

http://vignette1.wikia.nocookie.net/vill …
Non so voi ma a me sembra che tutti questi individui siano belli e cresciuti...

Dall'aspetto che hanno nei vari God of War sembra che gli dei siano tutti adulti e cresciuti, eppure alcune divinità muoiono sotto le mani di Kratos e cessano completamente di esistere come se fossero persone (mentre alcune perdono solo il controllo del loro corpo, come Elios, la cui testa sopravvive anche dopo essere stata separata dal corpo, quasi tutte le altre divinità cessano di vivere completamente o, come nel caso di Zeus o Poseidon, scompaiono interamente!) il ché equivale a non rispettare la principale caratteristica dei titani e degli Olimpiani, che era appunto l'immortalità.

http://vignette2.wikia.nocookie.net/vill …
Kratos con in mano la testa del titano Elios, Dio del Sole; tuttavia i titani erano immortali, per cui ciò che vedete in questa immagine teoricamente non sarebbe potuto mai accadere!

Da notare poi l'aspetto delle divinità in sé, la maggior parte di esse sono state alterate per sembrare più minacciose e pertanto hanno ricevuto un aspetto che somiglia di più a quello di un gladiatore che ad un dio, tuttavia la vera differenza la si può notare quando si compara l'immagine originale del dio a quella del gioco.

Ecco per esempio Hermes (conosciuto anche come Mercurio), il Messaggero degli dei:
http://www.robinsonlibrary.com/philosoph …
Eccolo invece come appare dentro a God of War:
http://orig10.deviantart.net/ca82/f/2010 …
Somiglia di più al tuo stereotipico gladiatore in un arena magica che al Messaggero degli dei dell'Olimpo che dovrebbe rappresentare. Hanno avuto il senso di mantenere i sandali alati ma non l'elmetto, il quale era uno dei Suoi simboli principali, come hanno fatto a dimenticarsene?

Ma quello che hanno fatto a Poseidone (conosciuto anche come Nettuno) è ancora peggio! Questo è più o meno l'aspetto di Poseidone ed il modo in cui pressoché ognuno di noi lo immagina:
https://ididnthavemyglasseson.files.word …
Questo è invece come lo hanno ricreato in God of War:
https://i.ytimg.com/vi/uZ_nY8U6-po/maxre …
Inaudito! Sembra più una specie di mostro di Frankenstein fuso ad un polpo con una testa di ragno e poi ridipinto di blu, se non fosse per il tridente potremmo tranquillamente dargli un altro nome e nessuno noterebbe che questo era in origine il dio Greco del mare.

Ora so già che questi cambiamenti erano stati attuati per vari motivi:
1) gli dei dell'Olimpo sono i principali nemici del gioco, per cui dargli un aspetto più minaccioso aiuta ad identificarli come tali più facilmente
2) il gioco poggia molto sulle battaglie contro i boss, siano esse divinità con poteri incredibili o enormi mostri mitologici come l'Hydra, cercando di farle apparire più fighe possibile; rendendo tutte le divinità molto più aggressive riescono a raggiungere tale livello di “figaggine” più facilmente che con il loro aspetto originale e soave

In ogni caso avrebbero potuto tentare di essere più accurati... Ora so che molta gente non dà molto peso a come delle divinità di una religione antica ed oramai pressoché morta vengono rappresentate in un videogioco, tuttavia essendo che esistono ancora gruppi di pagani che venerano gli dei dell'Olimpo al giorno d'oggi direi che un filo di discrezione in più non avrebbe fatto tanto male.

Tuttavia le religioni non devo essere per forza implementate in modo inaccurato ed offensivo nei confronti dei loro credenti...

IMPLEMENTAZIONI (A MIO PARERE) ACCETTABILI:
Un implementazione di una religione è, a mio parere, accettabile quando gli elementi di detta religione vengono utilizzati in maniera rispettosa della dottrina da cui sono presi e che, seppur non implementati al 100% nel modo descritto dal credo, sono comunque molto simili e fedeli ad esso e rispettano tutti i suoi maggiori dogmi.

DANTE'S INFERNO
Il gioco sull'Inferno di Dante non raggiunge per niente il livello di blasfemia della serie di God of War, almeno non controlli Dante nel suo viaggio per uccidere Dio e distruggere il Paradiso/la Nuova Terra (da come si può intuire, anche qui, come in God of War, la religione gioca un ruolo centrale, la religione utilizzata nel gioco è il Cristianesimo); va inoltre notato come il Dante del gioco non sia il famoso poeta e scrittore della Divina Commedia ma un veterano della Seconda Crociata. Invece bisognerà accompagnare il poeta in un viaggio nell'Inferno ed i suoi vari gironi, gironi basati appunto sulla Divina Commedia dall'omonimo poeta mentre è attaccato da dei dannati molto più aggressivi e “dinamici” di come la commedia li descriveva, ricambiando gli attacchi malmenandoli con una falce, falce che ruba alla Morte all'inizio del gioco dopo averla uccisa (uccidere la Morte, che ironia...)
Quindi dovremo condurre il poeta attraverso tutti i gironi dell'Inferno, pestando dannati e mostri infernali (come Cerbero e demoni generici vari) e ritrovandosi nei famosi luoghi dell'Inferno dantesco, come il fiume Acheronte o le porte dell'Inferno, oltre ai vari gironi dove I dannati sono imprigionati ovviamente...

Non suona poi così terribile, l'unica vera cosa negativa è come Dante, uccidendo i dannati, sembra che li “redima” e trasporti al paradiso liberando la loro anima dal corpo solido che hanno nell'Inferno. Tuttavia secondo il credo Cristiano solo Dio decide dove qualcuno debba andare alla morte, per cui ci sono due ipotesi per cui Dante riesca a fare ciò:
1) Dante è, apparentemente, forte quanto Dio e può portare i dannati in Paradiso/nella Nuova Terra
2) Dio gli permette di uccidere i dannati poiché si sentiva di salvare della gente dalle pene Infernali
3) Dante non può farlo ed il gioco è inaccurato (la più probabile)

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/e …
La Croce: da strumento di tortura, a simbolodi pace e amore, ed ora è addirittura un arma per pestare demoni!

Un altro elemento inaccurato è come Lucifero sembra capace di creare una versione ombra di se stesso e di controllarla per spostarsi nei vari gironi dell'Inferno ed anche di interagire con i dannati o lo scenario, mentre teoricamente dovrebbe essere intrappolato in un baratro senza alcuna apertura o via di uscita e non menziona affatto la capacità di Lucifero di creare un tale sosia.
In ogni caso Dante's Inferno non soffre dei gravi problemi di God of War e, seppur non perfettamente accurato al libro e alla religione da cui prende ispirazione, direi che è possibile chiudere un occhio su questi piccoli difettucci ed etichettare Dante's Inferno come un gioco rispettoso della religione in esso presente.
Da notare come il gioco faccia elevato uso delle Croce Cristiana, simbolo della religione stessa, ironicamente è un elemento che dovrebbe evocare pace e pietà/compassione e nel gioco è usata come un arma che sprigiona fasci di luce...

IMPLEMENTAZIONI (A MIO PARERE) OTTIME:
Come si può implementare una religione all'interno di un videogioco senza che si causi alcuna offesa ad i suoi credenti? Semplice, con uno di questi due metodi:
1) la religione viene menzionata nel gioco ed è possibile vedere anche qualche riferimento visivo ad essa (magari qualche statua/affresco raffigurante una divinità qualche luogo di culto come una Chiesa oppure qualche personaggio indossa ornamenti a tema religiosi come un ciondolo o una collana...) ma il gioco non rappresenta niente della sua dottrina, ma la religione è comunque praticata dagli abitanti del gioco (ad esempio credo che vedere un abazia in una città di un videogioco ambientato in tempi moderni non sia offensivo), rimane quindi neutrale nei suoi confronti senza inserire nessun elemento che possa sembrare di giudizio, opinione o offesa/caricatura riguardante tale credo; tuttavia bisogna comunque fare attenzione a possibili atti di intolleranza che qualche personaggio potrebbe compiere a credenti di altri fedi nello stesso mondo di gioco (e se tale credo è reale potrebbe essere visto come uno spregio ed un paragone negativo rispetto alla religione dei personaggi insultanti) o a stereotipi che essi possono creare nei confronti di altri personaggi credenti. Come i numerosi giochi dove devi combattere dei terroristi e, guarda caso, questi terroristi sono quasi sempre di origine Araba; alcuni giochi inoltre toccano i temi di minoranze religiose ed intolleranza religiosa/persecuzioni, cosa molto coraggiosa a mio parere. Un altra cosa da notare, inoltre, è come i videogiochi spesso si limitino a prendere temi, personaggi o “elementi magici/mistici” come creature fantastiche o divinità che prestano soccorso/ostacolo ma non toccano mai il tema della fede o altri elementi più “mondani” delle varie religioni, alcuni critici hanno criticato ciò...
2) il gioco utilizza una religione e divinità proprie, non prese da alcuna religione reale, ad esempio come:
- la divinità Polukus della serie di Rayman, che ha creato il mondo e tutte le meraviglie ed i mostri presenti in esso poiché ogni suo sogno diveniva realtà, ha forgiato l'universo e il suo umore altera anche quello delle sue creature
- oppure le tre divinità creatrici nella serie di Zelda, chiamate Din, Nayru e Farore, rispettivamente le creatrici del pianeta in sé (superficie etc.), delle stelle e dell'ordine delle cose, ed infine della vita sia animale che vegetale

In entrambe le due serie le divinità sono venerate dagli abitanti e le vengono offerte doni o cerimonie in loro onore.
Tuttavia penso che queste divinità non vengano venerate realmente per cui penso siano perfette.
Seppur possano avere idee simili riguardo al modo in cui l'universo o ilmondo sono stati creati, in genere creare una religione tutta nuova per il tuo gioco è probabilmente la scelta più sicura che si può fare se proprio si vuile inserire una religione all'interno di un titolo, in quanto nessun credente di una religione realmente professata doverbbe offendersi, forse, sperando...

Ovviamente esistono anche vari giochini Indie (come Fists of Jesus oppure Bible Fight, che sono due giochi picchiaduro ispirati alle storie della Bibbia, oppure Smite, che vede divinità di varie religioni politeiste antiche e moderne competere in una specie di area) che in genere ridicolizzano religioni o le utilizzano in modo che alcuni credenti potrebbero vedere offensivo; ad esempio Fists of Jesus e Bible Fight sono giochi picchiaduro, seppure nella religione Cristiana Gesù sarebbe il messia inviato da Dio e teoricamente non era venuto per portare violenza ma per portare un messaggio da parte di Dio all'umanità.
Tuttavia sono solo giochini Indie su Steam oppure in Flash, niente di così rilevante...

----- ----- ----- ----- -----

Detto ciò, voi che ne pensate del metodo in cui i videogiochi incorporano religioni al loro interno? Vorreste che continuassero in questo modo? O vorreste che cambiassero qualcosa o smettessero completamente?
A voi la parola, grazie per aver avuto il tempo di leggere questo post. :D

Non ci sono interventi da mostrare 😔