Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Focus su Assassin's Creed IV: Black Flag

Uno sguardo più da vicino al mondo degli Assassini e al prossimo capitolo di casa Ubisoft

Le origini
Sin dal lontano 2007, dopo l'uscita del primo Assassin's Creed, il giocatore ha visto prendere corpo davanti a sè una storia sempre più avvincente e intrigante, capace di appassionare milioni e milioni di utenti. Ma una cosa non è mai cambiata durante tutti questi anni: impersonare Desmond Miles. Un semplice barista che da un giorno all'altro viene catapultato in un mondo a lui sconosciuto. Un mondo pieno di sorprese e rivelazioni sconvolgenti. E così, dopo la sua cattura scopre di essere un discendente assassino e che la sua famiglia ha sempre combattuto contro i Templari.
Già, i Templari. Erano loro che lo avevano reso prigioniero. Erano loro i nemici. Lui era soltanto una pedina in uno scacchiere molto più grande di lui. Ma questo ancora non lo sapeva. Sapeva soltanto che era lì per usare un macchinario. Un sistema che riusciva a far rivivere lui tutti i ricordi dei suoi antenati. Lo scopo era riuscire a trovare il "Frutto dell'Eden", una misteriosa arma potentissima nascosta dagli assassini proprio per non farla cadere nelle mani sbagliate.



Fine di Desmond e nuovo inizio
Ma ora è tutto cambiato. La storia di Desmond Miles, dopo l'uscita di Assassin's Creed III, è stata definitivamente archiviata. Ora, invece di far proseguire la sua storia, il franchise ha effettuato un cambio di rotta importante, mettendo tutto nelle mani del giocatore. Ma di questo ne parleremo più avanti.
Dunque, dopo il capitolo su Altair, la trilogia su Ezio Auditore da Firenze e l'ultimo su Connor, Ubisoft decide di nuovo di cambiare aria e ambientazione. Si è passati dal 1191 al 1400, durante il rinascimento italiano, passando per la Rivoluzione Americana del 1775.
Con l'uscita di Assassin's Creed IV: Black Flag si ritorna indietro nel tempo, fino ad arrivare all'epoca vissuta dal nonno di Connor, Edward Kenway. Nelle vesti di questo capitano pirata, il giocatore cerca di arrivare alla grandezza solcando le acque pericolose delle Indie Occidentali, finchè la sua avventura non confluisce nell'eterna guerra fra gli Assassini e i Templari.



Nascita di un assassino
Lo sviluppo di questo capitolo è cominciato nel Settembre 2011. Quando i combattimenti navali ideati per AC III ricevettero critiche positive, i membri del team per la creazione di Black Flag decisero di incentrare un intero capitolo su queste meccaniche. "Mentre AC III era nella sua fase di sviluppo e noi ci preparavamo a scrivere la nuova trama di su Haytham e Connor, ovvero la storia di un padre e un figlio, ci è venuto in mente che tornando indietro nel tempo di qualche decennio ci saremmo trovati proprio nell'epoca d'oro della pirateria", dice lo sceneggiatore Darby McDevitt. "E così è nato Edward Kenway".
Padre di Haytham e nonno di Connor, Edward è cresciuto in Gran Bretagna e si sposò giovanissimo. Quando tra lui e sua moglie si crearono problemi legati ai loro rispettivi ceti sociali e alle loro famiglie, Edward partì per le Indie Occidentali in cerca di fama e fortuna. Per qualche tempo prestò servizio come corsaro, ma nel 1713, dopo che alcune monarchie, tra cui quella inglese, spagnola e francese, ebbero firmato una serie di trattati, i contratti cominciarono a scarseggiare. Dopo alcuni anni passati in miseria, Edward e gli altri corsari cominciarono a lavorare per se stessi come pirati. Per decenni attaccarono qualunque nave incrociassero e issarono a bordo i loro preziosi carichi.



Un mondo di pirati
Come per tutti gli Assassin's Creed, Black Flag è basato, seppur minimamente, su documenti storici ed eventi realmente accaduti. Questo capitolo è ambientato circa tra il 1715 e il 1725 e nel corso dell'avventura incroceremo le nostre spade con leggende come Barbanera, Calico Jack, Charles Vane, Banjamin Hornigold e Anne Bonny. Però, McDevitt è molto chiaro su questo punto: "Abbiamo deciso di non usare nulla che non fosse ampiamente diffuso o realmente esistito all'epoca dei pirati. Ciò che c'è di vero nelle storie dei pirati è già di suo strabiliante. Non abbiamo bisogno di ricorrere a tutta quella roba propinataci dal cinema e dalla televisione". Succo del discorso: non aspettatevi pirati fumettosi alla Jack Sparrow.
Ubisoft Montreal ha inoltre dichiarato che nello sviluppare il gioco si sono ispirati a capolavori come Red Dead Redemption, dichiarando di volere creare un mondo di pirati così come Rockstar è riuscita a creare uno straordinario mondo di cowboy.



In giro sulla Jackdaw
Se credete che Black Flag sia lontanamente paragonabile al suo predecessore sul tema della battaglie navali allora siete fuori strada... e non di poco. Assassin's Creed IV sarà il primo gioco open-world di avventure nautiche mai esistito. Mentre in AC III ci trovavamo a compiere missioni navali piuttosto lineari e scriptate (e anche molto semplici), in Black Flag abbiamo di fronte un oceano immenso che raggruppa oltre 50 location tutte diverse tra loro interamente esplorabili in ogni suo angolo più remoto e senza tempi di caricamento.
Mentre saremo a bordo della nostra nave, la Jackdaw, Edward potrà utilizzare il suo cannocchiale e scrutare con attenzione le isole vicine e le navi sulla sua rotta. Sullo schermo il giocatore vedrà un elenco di voci in grigio e i dettagli essenziali di questi luoghi verranno visualizzati solo quando ormeggeremo la nave per la prima volta. In questo modo potremo sapere se, ad esempio, su un isola c'è un particolare tesoro inestimabile che aspetta solo di essere raccolto o se su una nave nemica c'è un carico interessante e decidere, quindi, se abbordarla e saccheggiarla. Sparse per tutta la mappa di gioco ci saranno diverse location come calette nascoste, rovine Maya, piccoli villaggi di pescatori, giungle, ecc...
"Non vogliamo che tutti questi luoghi diversi sembrino mappe separate in cui bisogna entrare attraverso un procedura di caricamento. Per noi è essenziale che il gioco da una sensazione di compattezza", dice il game director Ashraf Ismail. Inoltre in qualunque momento Edward potrà buttarsi in mare e farsi una nuotata. Magari immergendosi sott'acqua e cercare relitti e tesori nascosti nelle profondità dell'oceano. Durante queste immersioni, però, non saremo soli. A farci compagnia ci saranno squali bianchi, balene e molte altre bestie acquatiche.



L'arsenale di un pirata
Per eliminare i suoi nemici, Edward usa le tecniche tradizionali degli Assassini. Non posso quindi mancare le classiche lame a scatto, che ci accompagnano sin dal primo AC, sciabole, pistole, spade, ecc...
Una novità che riguarda le armi a lungo raggio è la possibiltà di prendere la mira manualmente e non più su bersagli prestabiliti dal gioco. Non aspettatevi, però, un Gears of War in salsa piratesca perchè si può sparare un solo colpo alla volta e i tempi di ricarica delle armi è molto lento, anche se Edward piò portare con sè fino a quattro pistole. Inoltre, tutte le azioni di pirateria che andremo a compiere riempiranno la stiva della nostra nave di oro e oggetti preziosi che andranno usati per incrementare i guadagni della propria attività e il sistema economico di Black Flag stimola i giocatori a spendere la maggior parte delle ricchezze per potenziare la Jackdaw. C'è da dire che i potenziamenti questa volta non saranno pochi come in AC III, ma avremo letteralmente l'imbarazzo della scelta.



Il caso Desmond
Come detto a inizio articolo, la storia di Desmond Miles si è definitivamente conclusa con AC III. Ma allora chi sarà il nuovo protagonista del presente di Black Flag? Voi stessi.
Ci spiega tutto Ashraf Ismail. "Dato che la storia di Desmond è terminata, abbiamo deciso di fare a meno di un 'intermediario' e di portare la cosa su un piano più personale. Qui non si gioca nei panni di un'altra persona. In questo gioco ognuno gioca nelle vesti di se stesso". Il giocatore assume il ruolo di un anonimo analista storico della Abstergo Entertainment che indaga sulla vita di Edwward Kenway attraverso un Animus. Ma vi chiederete, come fa un semplice analista a rivivere i ricordi di un assassino pur non essendo un antenato? La risposta sta proprio nel finale di AC III. Lo scenario più plausibile è quello legato alla conversazione che ha luogo tra Desmond e suo padre, William, verso la fine del gioco, dopo che quest'ultimo è stato salvato dall' Abstergo. Quando Desmond gli chiede se i Templari sono entrati nella sua mente, William risponde che è riuscito a resistere, ma non pensa che ciò sia stato sufficiente. "So che lavoravano a più di un sistema per estrarre i ricordi di una persona e farli esaminare da altri" afferma. I timori di William trovano conferma dopo i titoli di coda, quando nonostante la morte di Desmond, riusciamo ad impersonare ancora Connor attraverso un personaggio diverso. La dimostrazione è che appena riprendiamo il controllo di Connor una voce esclama "Porca miseria! Ce l'abbiamo fatta! I suoi dati sono caricati su Cloud". Infatti dopo queste parole si sblocca un obiettivo che dice proprio "Sincronizzato con Cloud".
Impersonare se stessi sotto le spoglie di un analista Abstergo non è una novità assoluta. Un video introduttivo del multiplayer in AC Revelations mostrava come molte persone, all'interno di un'enorme salone, rivivevano i ricordi degli assassini. Un altro indizio lo abbiamo quando in AC II, dopo che insieme a Lucy fuggiamo dall' Abstergo, passiamo in una sala piena di Animus con persone all'interno a rivivere ricordi altrui. Infatti, proprio durante questo frangente di gameplay, Desmond chiede a Lucy chi siano queste persone e perchè esistano tutti quegli Animus.



Per sapere come andrà a finire e smettermi di pormi tutte queste domande, non mi resta che aspettare l'uscita il prossimo 30 Ottobre e sperare che tutte queste ottime premesse siano rispettate.

pubblicato alle 12:36 del 09/05/2013

Condiviso da Rev e altri 4.Piace a 6 persone

 

Devo essere sincero: per me resterà un gioco di merda asd. Ormai è impossibile che il franchise si risollevi dalla fossa in cui l'hanno buttato, se continuano a rilasciare un capitolo all'anno in questa maniera. La gente normale si stufa di giocare sempre alle stesse cose dopo un po' (o almeno dovrebbe). Comunque hai scritto un focus molto approfondito, il "mi piace" è per questo :P.

 

Sono contento che piace. Ho impiegato un'ora e mezza a scriverlo asd
Comunque per quanto riguarda il gioco non so, vediamo cosa combinano questa volta. Devo dire che a differenza degli altri anni mi sento un po' più fiducioso.

 

è una cosa nuova per ubisoft questo capitolo dovrebbe staccare il solito gioco in cui siamo un assassino in un pirata, quindi voglio proprio vedere cosa faranno. :D Ci conto.

 

io attendo i video di gameplay per giudicare se prenderlo o meno, anche se molto probabilmente se trovo un offerta come quella di AC 3 ( dopo una settimana dall'uscita l'ho preso a 30€ nuovo e senza portare giochi) lo prenderò,

 

L'idea della ubisoft di creare un AC che comprenda pirati e assassini mi rende entusiasta... Ma la cosa che nn ho ancora capito bene e xkè nn rivedremmo Desmond ?... "Piccola o pignone"..Il finale di AC3 sembra uguale a quello di Brotherhood dopo che tocca una cosa che stata creata dagli antenati si accascia a terra.. si voi direte ma alla fine dei sottotitoli si è sentita quella voce che diceva "oh whau ci siamo riusciti" o una cosa del genere boh adesso nn melo ricordo cmq può essere che Desmond sia ancora vivo come lo era in Brotherhood poi se nn mi ricordo male Desmond aveva detto a Rebecca al padre e a Scioon nn so come si scrive xd di andare via da quel posto quindi nn c'era nessuno con lui e nessuno può sapere se Desmond sia ancora vivo.. Secondo me questo nuovo capitolo della saga farà veramente scintille...Secondo me alla fine di Black Flag potremmo avere grandi sorprese da parte della Ubisoft... questa è la mia o pignone :D
P.S. SPERO DI RIVEDERE DESMOND ALLA FINE DI BLACK FLAG ....................... :D :D :D :D

 

@fanesing
Ti sbagli. Desmond alla fine di AC III è a un bivio: o muore lasciando vivere l'intera umanità o continuare a vivere diventando una specie di messìa in un nuovo mondo. Con nuovo mondo intendo un mondo dopo una catastrofe scatenata da Giunone. In linee generali è così. Se vuoi un approfondimento ti consiglio di leggere la trama su wikipedia sisi

 

la ubisoft ha nelle mani la possibilita' di fare soldi a palate e soprattutto di rilasciare il titolo definitivo della sua storia speriamo non la mandi a puttante, complimenti articolo stupendo , se hai ragione deve essere davero epico , un open world gigante completamente giocabile e esplorabile con la nave , dio mio gia' mi sento bagnato