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Sviluppato da Ubisoft, Assassin's Creed Odyssey è un gioco d'azione e avventura uscito il 5 ottobre 2018 per PlayStation 4 · Pegi 18+ · Link: store.playstation.com

Forgia il tuo destino in Assassin's Creed® Odyssey.
Vivi una vera e propria odissea per svelare i segreti del tuo passato, cambia il destino dell'antica Grecia e diventa una leggenda vivente.

ESPLORA L'ANTICA GRECIA
Attraversa rigogliose foreste, isole vulcaniche e vivaci città imbarcandoti in un viaggio ricco di scoperte e incontri in giro per un mondo in guerra plasmato da uomini e dèi.

SCRIVI LA TUA LEGGENDA
Ogni tua decisione influenzerà lo svolgimento del tuo viaggio. Scopri finali alternativi grazie al nuovo sistema di dialoghi e alle scelte che dovrai compiere. Personalizza la tua nave, l'attrezzatura e abilità speciali per diventare una leggenda.

UNA NUOVA DIMENSIONE DI COMBATTIMENTO
Dimostra le tue abilità in combattimento in battaglie su larga scala tra Atene e Sparta con centinaia di soldati, o manda a picco intere flotte in spettacolari battaglie navali nel Mar Egeo.

8.8

Recensioni

14 utenti

Recensioni

8.8

Media dei voti
14 recensioni degli utenti

WalterWhite

ha scritto una recensione su Assassin's Creed Odyssey

Cover Assassin's Creed Odyssey per PC

===[ ☼ Graphics: ]===
☐ Potato
☐ Really bad
☐ Bad
☐ OK
☐ Good
☐ Great
☑ Beautiful
☐ Masterpiece

===[ ☣ Requirements: ]===
☐ 90' PC
☐ Minimum
☐ Medium
☐ Fast
☑ High end
☐ NASA computer

===[ ۞ Game time/length ]===
☐ Really short ( 0 - 2 hours )
☐ Short ( 2 - 8 hours )
☐ Medium ( 8 - 12 hours )
☐ Long ( 12 - 20 hours )
☐ Very long ( 20 - 30 hours )
☑ Epic ( 30+ hours )
☐ Endless

===[ ♬ Story] ===
☐ It doesn't have one
☐ Garbage
☐ Plain/Lack of depth
☑ Average
☐ Decent
☐ Great
☐ Fantastic

===[ § Bugs ]===
☐ Game itself is one big BUG
☐ Game-breaking bugs
☐ Lots of bugs
☐Funny bugs
☑ Few Bugs
☐ No bugs I've encountered

===[😃Appeal/Enjoyment value: ]===
☐ ZzZzZzZz
☐ Boring
☐ Decent
☐ Good fun
☑ Really fun!
☐Extreme appeal & enjoyment!

===[ ✦ Others: ]===
Singleplayer: Yes
Local Co-Op: No
Online Co-Op: No
Online Multiplayer No

8

Voto assegnato da WalterWhite
Media utenti: 7.8 · Recensioni della critica: 8.6

Vanitas

ha scritto una recensione su Assassin's Creed Odyssey

Cover Assassin's Creed Odyssey per PS4

Sopra Origins ma irrimediabilmente dietro

Pubblico direttamente la recensione che avevo scritto per "La Cripta degli Assassini"; non vengono tenuti in conto gli archi dei DLC. Mentre a caldo gli avrei dato un 9, ripensandoci a mente fredda mi son trovato a dover scendere ad un 8, ben al di sotto del voto di Origins.
Nel caso in cui preferiate leggere una versione PDF, vi lascio il link qui.

https://drive.google.com/file/d/1sU0Xd_J …

IL CASO ODYSSEY

Dopo più di dieci anni passati nei panni della Confraternita degli Assassini, e qualche sporadico incontro con l’Ordine dei Templari, alla ricerca di Frutti dell’Eden e nel continuo tentativo di salvare il mondo da una catastrofe naturale, per la prima volta prendiamo in mano un’arma al servizio dell’equilibrio generale.
Dopo la Londra vittoriana e le piramidi d’Egitto, questa volta il nostro sguardo si posa sull’antica Grecia, una terra devastata da una delle più lunghe guerre al quale l’uomo abbia mai dato inizio: sul campo dell’Ellade si affrontano gli schieramenti blu ateniese e rosso spartano. Ed è proprio a Sparta che la nostra protagonista, Kassandra, vede iniziare la propria odissea, o meglio, quella di tutti.

UN GRANDE SALTO DELLA FEDE

Assassin’s Creed Odyssey si è presentato sin da subito come un capitolo molto controverso per quanto riguarda i canoni della saga creata da Ubisoft, la mancanza stessa degli Assassini e anche di elementi più semplici come la Lama Celata hanno infatti portato ad un primo disorientamento della massa di affezionati. Eppure non c’è miglior modo per passare un messaggio che farlo velatamente, di nascosto: è il metodo di Socrate, far arrivare autonomamente alla conclusione gli ascoltatori, in questo caso noi. Nell’universo di Assassin’s Creed non è però una novità e anzi sta alla base di molti capitoli antecedenti Odyssey: tutte le mail, i file audio, i video nascosti e gli stessi glifi hanno funzionato a loro tempo grazie a fan ed estimatori della saga che hanno avuto la voglia di mettersi in gioco ed unire i puntini che Ubisoft lasciava.
Con Odyssey quindi veniamo catapultati in un’avventura dove poco risulta chiaro e tocca a noi saper interpretare e reagire agli ostacoli che si presentano sul nostro cammino. Lo stesso discorso è valido anche per i finali di Odyssey, meno espliciti e, all’apparenza, diversi da ciò che ci si potrebbe aspettare.

COMBATTERE IN GRECIA

Dal punto di vista del gameplay Odyssey si presenta come la naturale evoluzione di quel punto di svolta che era stato Origins, oltrepassando con entrambi i piedi la linea di demarcazione del genere GDR e afferrando a piene mani un nuovo livello di sfida. Ci vengono offerti così tre rami di abilità con l’ovvia possibilità di mischiarli al meglio per ottenere lo stile di gioco che meglio preferiamo; Odyssey riesce in tal senso a soddisfare ogni possibile approccio del giocatore alle missioni, sia che si preferisca l’assassinio allo scontro all’arma bianca, o il contrario. Sempre sulla riga dell’evoluzione GDR il capitolo ellenico presenta un netto miglioramento anche per quanto riguarda gli equipaggiamenti: tra numerosissime armi ed armature Odyssey mostra infatti i muscoli dando un senso vero e proprio al cambiamento del proprio set a favore di un altro. A differenza di quanto accadeva in Origins, dove alla fin fine cambiare armatura si riduceva ad una scelta estetica, con Odyssey risulta fondamentale per poter esprimere al meglio l’approccio scelto.
Con l’Adrestia si ha un ritorno vero e proprio della componente navale che in Origins aveva solo fatto una breve comparsa. Meno importante della Jackdaw o della Morrigan, la nave di Barnaba e Kassandra presenta un più che piacevole modo per spostarsi nell’enorme mondo di gioco. Tra onde e fuorilegge, i combattimenti navali permettono di variare un po’ l’esperienza di Odyssey fornendo anche uno stacco dalla componente GDR vera e propria: le battaglie in mare risultano divertenti e veloci anche se presentano una mancanza di varietà nel lungo andare, questo anche a causa di un’era storica meno ricca di armamenti e tecnologie belliche. Nel complesso comunque l’Adrestia svolge la sua parte ottimamente.
Ai diversi stili di gioco a nostra disposizione rispondono le numerosissime attività che l’antica Grecia è in grado di offrire, Ubisoft ha infatti realizzato un mondo di gioco incredibile che, partendo dalla semplice isola di Cefalonia, dimostra una varietà mai vista prima d’ora con paesaggi fantastici e degni di un quadro. Da Delfi a Sparta, passando per Atene ed Argo, ci troviamo di fronte alla mappa più estesa e meglio resa di qualsiasi Assassin’s Creed e l’esplorazione viene continuamente premiata con panorami mozzafiato e proponendo ben sette diverse tipologie di climi e zone. Ogni regione della Grecia è riconoscibile a sé e tra i vari punti di interesse è possibile intraprendere missioni secondarie più o meno importanti.
Da questo punto di vista però Odyssey inizia a presentare qualche problema.

IL TROPPO STROPPIA?

Sotto la direzione di Ashraf Ismail, Origins aveva introdotto con maggior decisione le missioni secondarie, rendendo il suo Assassin’s Creed un titolo vario e molto più open-world: in questi ultimi mesi inoltre si è avuta l’occasione di conoscere le sue linee guida per ottenere una giusta varietà tra le quest, a mio parere riuscendoci pienamente. Purtroppo con Odyssey il lavoro svolto non eguaglia tali risultati.
Le missioni secondarie in questo capitolo raggiungono un numero vertiginoso e mentre alcune sembrano valere davvero la pena di essere intraprese altre paiono molto meno convincenti e con un pattern molto simile fra di loro: il continuo essere mandati in un luogo, uccidere o trovare un particolare oggetto per poi tornare indietro è un classico per la saga e a volte risulta anche soddisfacente, ma dato proprio lo svariato numero di missioni che ci vengono presentate sembra quasi che Ubisoft abbia abusato di questa procedura, puntando più sul numero che sulla qualità. Esistono diverse missioni interessanti nel mondo di Odyssey e, sebbene utilizzino questo pattern, mi sono parse decisamente valide, ma questo grazie ad una presentazione più elaborata: in sostanza sarebbe secondo me più importante concentrarsi su meno missioni compensando con una lunghezza e profondità maggiore, vedasi missioni come quelle su Mykonos e Citera. Ho trovato inoltre un leggero miglioramento nelle connessioni tra missioni separate grazie anche solo a semplici rimandi e citazioni.
La presenza di numerose missioni secondarie può avere inoltre inciso sulla parte più importante del gioco, ovvero le quest principali. Il continuo affrontare numerose nuove sfide, relativamente ininfluenti ai fini di trama, può infatti incidere sulla bontà della storia che, diverse volte, finisce così per svilupparsi troppo lentamente ed in modo “annacquato”.

LE SCELTE ED UN PROBLEMA ALLA REGIA

Tra le novità che più hanno fatto discutere, tra la mancanza degli Assassini e della Lama Celata, c’è sicuramente il nuovo sistema di scelte che, come dall’inizio era stato annunciato, ci avrebbe permesso di plasmare la nostra avventura da inizio a fine. Purtroppo il risultato è stato un altro.
Le possibilità di dialogo e di azione presenti in Odyssey sono brevemente suddivisibili in due categorie: “informazioni” ed “atti”.
Con l’introduzione della modalità esplorazione, che a parer mio avrebbe necessitato di maggior “mistero”, le informazioni su dove trovare i nostri obiettivi diventano necessarie e fondamentali; nonostante questo mi sarei però aspettato qualcosa in più di un semplice elenco di domande da porre: lo sforzo è minimo e quindi non viene premiato in alcun modo il giocatore che sarebbe disposto a fare di più per portare a termine le missioni al 100% della completezza.
Gli atti sono composti di tre o quattro possibili azioni: minacciare, mentire, combattere o attuare una soluzione più pacifica. Azioni che hanno sicuramente legittimità di essere in un GDR ma che tuttavia, alla fine della fiera, non portano ad una vera e propria conseguenza: al di là di un personaggio ucciso o risparmiato non si avranno in seguito importanti sviluppi, la trama insomma non si divide in grossi filoni separati da eventi fondamentali come ci si sarebbe aspettato. Gli stessi finali soffrono, anche se in maniera minore, di questo difetto.
La stessa implementazione delle scelte ha portato con sé un cambiamento nello svolgimento della trama: mentre i precedenti capitoli potevano infatti contare su video per dialoghi ed eventi, Odyssey ha dovuto sacrificare praticamente del tutto questa componente a fronte di continue decisioni da prendere. La storia principale risulta al giocatore meno incalzante con ritmi meno serrati e con una perdita quasi totale del pathos che contraddistingueva Origins.
Assassin’s Creed Odyssey esce così dal confronto come un capitolo mutilato registicamente e meno ispirato che si salva grazie ad una Kassandra di molto al di sopra delle aspettative.
Inizialmente ero molto scettico riguardo cosa sarebbe potuto uscire dal connubio di scelte prese dal giocatore e caratterizzazione della protagonista, temevo infatti che il risultato sarebbe stato quello di un personaggio piatto e senza identità. Ho dovuto invece ricredermi dopo soli pochi minuti. Kassandra è infatti uno dei personaggi più piacevoli in cui calarsi in tutto il panorama di Assassin’s Creed: questo grazie ad un’ottima scrittura di base che ha fornito all’eroina spartana un carattere forte, deciso e a tratti divertente. In aggiunta è necessario dire che anche il doppiaggio italiano ha svolto un lavoro perlopiù eccellente.

I TRE ARCHI

Odyssey è caratterizzato da un’ulteriore differenza rispetto ai capitoli precedenti: non presenta infatti una vera e propria storia su binari, o meglio lascia al giocatore decidere come procedere. Ubisoft ha infatti impostato tre archi narrativi, ognuno con storie e missioni proprie che vanno poi ad intrecciarsi tra di loro formando un quadro più grande. L’utente in questo modo può dedicare più tempo a ciò che ritiene più interessante al momento.
I tre archi narrativi sono riassumibili come “Arco della Famiglia”, “Arco della Setta” ed “Arco degli Isu”, ognuno con tematiche particolari e specifiche.
L’Arco della Famiglia è il fulcro principale della storia di Kassandra in Odyssey ed è il primo ad essere presentato, su questo viene costruita l’intera trama e da esso partono gli altri due archi.
L’Arco della Setta è composto dalla continua caccia ai membri della Setta di Cosmos mediante quello che è uno dei sistemi più interessanti e divertenti di tutto Assassin’s Creed. Il menù dedicato alla Setta infatti permette di avere un quadro generale della situazione greca e di come i membri (ignoti) di Cosmos siano riusciti ad infiltrarsi in ogni punto della società ellenica. Tramite questo menù siamo in grado di dar loro la caccia mediante gli indizi che potremo trovare sparsi per tutta la Grecia: sicuramente una novità molto gradita che amplia e migliora di gran lunga ciò che accadeva in Origins con i membri dell’Ordine degli Antichi.
L’Arco degli Isu è quello che più si collega con gli eventi del Presente e contiene numerose informazioni utili che successivamente analizzeremo. Qui sono state inserite nuove nozioni sulla Prima Civilizzazione e ripresi anche vecchi elementi che speravamo sarebbero stati introdotti nella trama principale.
Quella di Ubisoft è stata una scelta decisamente differente dalle precedenti ma devo dire che la resa è stata comunque ottima e senza grosse sbavature.

CONCLUSIONE

Assassin’s Creed Odyssey è sicuramente uno dei capitoli più controversi a cui abbiamo avuto modo di giocare, prende infatti elementi dal resto della saga e, come Origins prima di lui, li evolve ulteriormente. Grazie ad una svolta completamente GDR, la giocabilità di Assassin’s Creed raggiunge nuove vette di divertimento ed approccio alle missioni con un maggiore investimento sui tre rami potenziabili. La Grecia è con tutta probabilità la migliore mappa finora concepita, una serie di microclimi e zone diverse rendono il mondo di gioco variopinto e sempre nuovo, mai ripetitivo; l’Adrestia inoltre dà modo di apprezzare maggiormente il tema del viaggio/odissea, navigare tra le varie isole infatti permette di prendersi una pausa dal combattimento all’arma bianca per godersi al meglio l’Egeo e le relative battaglie navali.
Purtroppo la narrazione, sebbene la suddivisione in più archi sia stata cosa gradita, risulta diluita ed ha perso molto dal punto di vista scenico, dove Origins invece eccelleva. Si ha quindi l’impressione che Ubisoft abbia puntato più sulla quantità che sulla qualità. Qualità che non si è vista inoltre nel sistema delle scelte, troppo basilare e semplicistico non dimostra di prendere veramente in considerazione le decisioni del giocatore guidando forzatamente la trama su dei binari prestabiliti: gli stessi finali sembrano soffrire di questa pecca che non permette di apprezzare pienamente il gioco.
Assassin’s Creed Odyssey può essere un gioco duro da digerire, porta con sé diversi cambiamenti, positivi e negativi, ma sicuramente trasmette un senso di meraviglia e voglia di esplorare come mai prima d’ora, con combattimenti vivi e più movimentati dei capitoli precedenti. Come aveva fatto con Origins, Ubisoft dimostra la voglia di portare avanti al meglio questo brand evolvendo continuamente il suo prodotto e facendo rivivere ad Assassin’s Creed una seconda giovinezza. Una nuova Odissea all’orizzonte.

- JASDIP

let92

ha scritto una recensione su Assassin's Creed Odyssey

Cover Assassin's Creed Odyssey per PS4

Un passo avanti... e due indietro...

Ce ne sono di cose da dire riguardo a questo AC, sarò un po' lunghetto ma purtroppo non posso non essere obiettivo con questo capitolo. Partiamo dai pregi.
Odyssey vanta sicuramente il miglior open world mai creato da Ubisoft, è come un Black Flag ma molto più grande, anche se la componente navale non è così fondamentale come in BF, quindi se non lo avete amato potete tranquillamente buttarvi su Odyssey.
Le ambientazioni sono bellissime da vedere, alcune sono veramente magnifiche, le ritengo comunque un gradino sotto ad Origins perchè l'Egitto avrà sempre il suo fascino, ma purtroppo le hanno riciclate tantissimo e molte sono uguali tra di loro (per esempio gli accampamenti e le tombe), cosa che in Origins non è successa.
Il gameplay ha fatto un notevole passo avanti, partendo dalle basi già ottime di Origins, permettendo di personalizzare il proprio protagonista assegnandogli delle abilità tra cacciatore, guerriero ed assassino in base al proprio stile di gioco, e con una valanga di armi con le proprie caratteristiche e abilità tra cui poter scegliere.
Inoltre, un recente aggiornamento ha permesso di modificare l'estetica del protagonista mantenendo le statistiche delle armi/outfit, così non si è obbligati a tenere un set forte ma che magari non piace esteticamente.
Un'altra bella cosa è stata l'introduzione della caccia alla Setta di Cosmos (gli antagonisti del gioco). Durante un filone della storia principale bisognerà appunto uccidere i membri di questa setta misteriosa e per farlo dovremo trovare degli indizi sparsi per il mondo di gioco o semplicemente andare avanti con la storia principale. Alcuni membri stessi possiedono un indizio per trovare un altro membro e questa cosa mi è piaciuta tantissimo, ma ha un difetto che spiegherò dopo...
Finiti i pregi, parliamo dei difetti...
Innanzitutto secondo me poteva benissimo non uscire un anno dopo Origins, visti anche i numerosi difetti (più narrativi che altro) che si porta dietro e soprattutto perchè Ubisoft continua a non imparare dai suoi errori, cioè smettere di far uscire un AC all'anno.
Nel gioco è stata introdotta la questione delle scelte: all'inizio dovremo decidere se impersonare Alexios o Kassandra. Senza fare spo.iler, i due sono legati tra di loro, ma la storia di Kassandra è quella canonica, quindi valida per la saga. Andando avanti dovremo scegliere delle risposte da dare in diversi momenti della storia principale che si ripercuoteranno sul finale o comunque sulla fine di alcuni personaggi. Questa cosa in AC secondo me poteva essere benissimo evitata perchè la natura dell'Animus non dovrebbe permetterlo visto che riviviamo un passato già scritto, non esiste che scriviamo noi il passato. O mi aggiungi un'opzione per permettere di vedere le diverse conseguenze alle scelte fatte (alla Detroit quindi, che non vedo l'ora di rigiocare e concludere al 100%) oppure mi fai una storia e basta. Inoltre, questa cosa delle scelte ha impedito la presenza dei filmati che si guardavano e basta e tante volte mi sono ritrovato a pensare a cosa avevano appena detto i personaggi quando dovevo dare una scelta perchè avevo perso il filo del discorso. Inoltre i personaggi, sia principali che secondari, hanno dei movimenti buttati lì giusto per muoversi un poco (ho odiato per tutto il gioco quando si mettevano con le braccia sui fianchi) e mancano totalmente di espressività e sentimenti. Spero che nei prossimi capitoli questa cosa non ci sia...
Le missioni secondarie potevano essere decisamente di meno e più variegate, alla fine tutte ti dicono di andare a cercare qualcosa/qualcuno e di riportarlo al mandante.
I difetti più grandi invece sono quelli narrativi: il gioco inizia lento e solo dopo un po' la storia si evolve e prende una bella piega, ma per quasi tutto il tempo mancherà di mordente ed entusiasma meno di quella di Origins che portava delle belle scene anche dal lato sentimentale.
Ad un certo punto la storia principale si dividerà in tre quest separate, famiglia, Setta e Atlantide. Ogni quest ha il proprio finale (quello della famiglia ne ha 9 alternativi mi pare), ma tutti alla fine mancano di mordente e lasciano il giocatore (soprattutto quelli storici) con troppe domande. E poi i titoli di coda non esistono, non cosa cosa volesse intendere Ubisoft con questo :hmm:
Inoltre, quando si uccideva un membro della Setta di Cosmos non c'è nessun dialogo tra il protagonista e il membro, potevano aggiungere come in Origins il corridoio della Duat, magari in salsa greca, o comunque simile all'Animus, o almeno un piccolo discorso prima di uccidere il membro -.-
Sono arrivato alla fine finalmente, contenti eh? xd
Secondo me hanno voluto mettere troppa roba dentro, senza una reale conclusione e neanche realizzata pienamente, alla fin fine è venuto fuori un qualcosa di confuso e ti lascia con tantissime domande, troppe.
Per concludere, per gameplay, mappa e funzionalità questo AC è una spanna sopra a tutti gli altri capitoli, ma in fatto di storia e lore della saga siamo un passo indietro purtroppo, anzi due: uno per la storia nel passato e uno per la storia nel presente...

ODINOvsDANTE

ha scritto una recensione su Assassin's Creed Odyssey

Cover Assassin's Creed Odyssey per PS4

MALàKA!!!

Ad oggi, e secondo la mia esperienza, Assassin's Creed Odyssey rappresenta il miglior gioco che Ubisoft abbia mai rilasciato (forse raggiunto solo da Rayman Legends).

Sono un grande fan della saga, e l'ho seguita dal 2007 fino ad oggi, anno per anno, tra i suoi alti e i suoi bassi, tra soddisfazioni e delusioni schiaccianti. Sono del parere che il rinascimento della serie, denominato Origins, si identifichi in un fenomeno che ha definito questa generazione videoludica, ossia la diffusione in popolarità dell'open world come base sulla quale sviluppare il proprio gioco (a prescindere dai risultati più o meno positivi che ciò ha portato).
Origins, secondo me, era un gioco facilmente definibile come un Assassin's Creed molto similare, strutturalmente, a Breath of the Wild, ed è stato capace di comprendere alcuni aspetti che hanno reso quest'ultimo un passo avanti nel genere degli open world e di integrarli in un modello visivo e tematico classico della saga. Il risultato, a mio parere, è stato un successo, e seppur non perfetto, consideravo Origins il miglior gioco della serie, secondo un livello puramente meccanico.
Ora che ho finito Odyssey, invece, non riesco che a pensare ad Origins come solamente un coraggioso primo passo verso una nuova direzione per la saga, una mera prova alla quale mi è impossibile tornare indietro.

Non ci sono più scuse o vie di mezzo da prendere in considerazione: Odyssey è un action-RPG, e questo è il suo più grande punto a favore. Ci sono diversi aspetti che vengono nettamente migliorati grazie a questa nuova formula di gioco, e tutti coincidono con le motivazioni stesse che vanno a chiarire il perché Odyssey è il gran gioco che si ritrova ad essere.

Per cominciare, Odyssey distrugge una delle basi fondamentali per quanto riguarda lo storytelling nella serie. Da un decennio, in Assassin's Creed, ciò che doveva essere narrato veniva presentato tramite cutscenes. Con l'ampliarsi della portata della serie, questo approccio è risultato dannoso per Origins, che ha limitato le cutscenes alla storia principale, lasciando ogni fase esplicativa secondaria essenzialmente priva di direzione registica. In Odyssey, invece, ogni interazione è curata, con una telecamera che balza avanti e indietro tra i personaggi coinvolti nello scambio e offre sporadicamente inquadrature fuori dagli schemi. Ma la vera rivoluzione sta nell'interazione offerta dalle opzioni di dialogo. Per farla breve, questo è il primo aspetto RPG che Odyssey ha centrato appieno. Le scelte e le risposte disponibli nei dialoghi sono veramente diversificate, non inutilmente lunghe e soprattutto significative. Quando si fa una scelta è bene crederci appieno perché le conseguenze ci saranno, molte piccole (ma comunque interessanti), alcune più grandi e alcune possibilmente sconvolgenti (ad un certo punto ero tentato di caricare un file di 10 ore prima per via di quanto un risultato di una mia scelta mi fosse dispiaciuto). Promosso a pieni voti sotto questo aspetto.

Successivamente vorrei parlare del combat system. Origins è stato il primo gioco a provare questo nuovo approccio per la serie, dove i combattimenti non sono più una semplice danza di animazioni ma un vero sistema basato sulle hitbox. Sebbene un buon primo passo, era chiaro come il sistema sarebbe potuto essere migliorato, e onestamente non mi sarei mai aspettato che sarebbero stati compiuti passi così grandi con Odyssey. Per farla breve, il sistema di combattimento è davvero buono per la primissima volta in undici anni di Assassin's Creed. Penso davvero che la combinazione del modello introdotto da Origins e l'introduzione delle skill attive di Odyssey si combinino a creare un combat system accattivante e meccanicamente saldo, invece che solamente divertente e spettacolare. Breve menzione anche per la saggia scelta di sfruttare questo nuovo assetto RPG per inserire un'opzione di difficoltà: il gioco a difficile è un'esperienza migliore di qualsiasi suo predecessore nella serie, per quanto mi riguarda.

Parlando di storia, il gioco si divide in tre archi narrativi, quello della storia principale, un secondo arco, introdotto circa dopo la prima decina di ore di gioco e incentrato sullo smascherare ed uccidere una vasta setta di nemici, e un terzo arco molto particolare i cui dettagli non voglio spoilerare.
La storia principale è ottima, avvincente ed emozionante come non riuscivo a percepire dalla saga di Ezio (in parte per via della sublime OST), anche se il ritmo di gioco non è assolutamente perfetto e ci sono un paio di sequenze eccessivamente lente. Il secondo arco è fenomenale, non solo a livello di trama, in quanto è davvero interessante scoprire chi si nasconde dietro i ranghi più alti della setta, ma anche a livello di gameplay, in quanto riesce a donare quella sensazione di caccia attiva ad un bersaglio in pieno stile assassino che da tanto tempo non riuscivo più a percepire nella saga. Per quanto riguarda il terzo arco voglio solo dire che ho adorato la direzione che ha fatto prendere alla storia e che a livello narrativo è la perfetta ciliegina sulla torta in questa vera e propria odissea. Ho giocato nei panni di Alexios, personaggio che senza alcun tipo di timore posso inserire come secondo protagonista preferito tra gli AC, e onestamente anche come secondo protagonista che mi sia davvero, davvero, DAVVERO piaciuto come personaggio nella serie. Il cast secondario rivaleggia quello di ACII per il migliore nella serie. Non so se lo supera, ma se non lo fa ci va davvero vicino: Socrate, Erodoto, Ippocrate, Barnabas, Myrrine, Nikolaos, Brasida e altri che non voglio spoilerare, sono davvero personaggi sopra la media per la serie, e alcuni di questi li ho proprio adorati.

Ed ora, rullo di tamburi, la sezione più importante per quanto riguarda un gioco dalle simili caratteristiche, il mondo di gioco. Ci sono diverse domande da porsi per valutare la qualità del mondo di gioco di un videogioco. Comincio con la prima.
Domanda n°1) E' grande questo mondo di gioco? Risposta: probabilmente il più grande open world che abbia mai giocato.
Ma si sa che la grandezza non equivale alla qualità, e parte di questa qualità sta nella quantità di contenuto in relazione alla grandezza, la qualità dello stesso e la bellezza intrinseca del mondo.
Domanda n°2) E' ricco di contenuti questo gioco? Risposta: sono a quasi 70 ore di gioco e ho appena finito i tre archi principali.
Domanda n°3) E' di qualità questo contenuto? Principalmente sì, ma può risultare ripetitivo alla lunga.
Domanda n°4) E' bello e accattivante da vedere ed esplorare questo mondo di gioco? Risposta: è probabilmente il miglior Assassin's Creed di sempre a livello di ambientazione.
Domanda n°5) Cos'ha che non va questo mondo di gioco? Risposta: ben poco.
Per farla breve, per quanto mi riguarda, questo è l'open world migliore mai realizzato da Ubisoft, superando anche Origins di un bel po', e l'unico ma possibilmente importante aspetto negativo (dipendentemente da che tipo di giocatore siate) è legato alla ripetitività, ma coprirò questo aspetto nei lati negativi del gioco più avanti.

Tecnicamente, Odyssey è un gioco top tier. L'ho giocato in upscaled 4k con la PS4 Pro e dire che è entrato nel mio olimpo personale di giochi più belli da vedere è un'affermazione molto adatta. Il frame rate è solido e i problemi tecnici classici della serie sono stati davvero pochissimi (il gioco è crashato una volta e ho avuto un bug piuttosto disturbante a livello visivo, ma nient'altro in 70 ore di gioco).
Menzioni particolari per le armature indossabili, variegatissime e super luccicanti, gli effetti di luce, davvero incredibili anche senza HDR, e la miglior acqua che ho mai visto in un videogioco (ciao Red Dead, riprovaci la prossima volta).

Ed ora, finalmente, passo ai lati negativi, e comincio subito dicendo che per me non ce ne sono. Personalmente, non c'è nessun aspetto in cui questo gioco non riesce ad essere almeno competente. Ma c'è un però enorme. Più giocavo, in questa lunghissima esperienza, più mi rendevo conto che Odyssey non è un gioco per tutti. Infatti, se non si è fan sfegatati di quello che è il ciclo di gameplay di base instaurato da Origins, Odyssey potrebbe facilmente risultare eccessivamente tirato per le lunghe. Diversamente da Red Dead Redemption 2 (o in generale dei giochi Rockstar, per fare un esempio), la gamma di attività disponibili al giocatore non è così vasta da giustificare la lunghezza del gioco, e questo può benissimo farsi sentire se liberare avamposti su avamposti e uccidere bersagli su bersagli non vi diverte. Personalmente, non penso esista una serie così costantemente divertente come Assassin's Creed, ogni anno mi diverto sempre, quasi a prescindere dalla qualità del capitolo, e ciò implica che quando viene rilasciato un gioco così ben fatto, sebbene così lungo, io non trovi difficoltà nel divorarmelo. Ma sono il primo a riconoscere che ciò non piacerà a tutti, e che anzi, la maggior parte delle persone concorderà su ciò che ho scritto riguardo l'eccessiva lunghezza del gioco, unica vera pecca per chi non digerisce questo ciclo di gameplay bene come il sottoscritto.

In conclusione, considero Odyssey come un fenomenale open world-RPG, con una storia intrigante ed emozionante, un gameplay raffinato come non mai nella serie, una soundtrack gloriosa e un mondo di gioco semplicemente bellissimo, tutte caratteristiche importantissime per un gioco del genere, che si uniscono per farmi affermare con ESTREMA facilità che questo è il meglio che la saga ha da offrire. L'unico motivo per cui personalmente non supera Assassin's Creed II è il fatto che la nostalgia è un'emozione stupida e insensata.

9.3

Voto assegnato da ODINOvsDANTE
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 8.6

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