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Sviluppato da From Software e prodotto da SCEA, Bloodborne è un gioco di ruolo uscito il 25 marzo 2015 per PlayStation 4 · Pegi 18+

Avventurati in una città in cui morte, pazzia e creature da incubo si aggirano dietro ogni angolo.

La paura ti guiderà alla salvezza

Da Hidetaka Miyazaki e FromSoftware, creatori dei leggendari giochi di ruolo d'azione Demon's Souls, Dark Souls e Dark Souls II, è in arrivo Bloodborne, un nuovissimo gioco di ruolo traboccante d'azione che porterà terrore senza pietà e senza sosta sulla tua PlayStation 4.

Affronta le tue paure mentre sei in cerca di risposte nell'antica città di Yharnam, flagellata da una strana malattia endemica che si diffonde per strada più veloce del fuoco. Il pericolo è un'ombra onnipresente in questo spaventoso mondo e sta a te scoprirne i segreti più oscuri per riuscire a sopravvivere.

9.1

Recensioni

176 utenti

Recensioni

9.1

Media dei voti
176 recensioni degli utenti

qbr_deepmood

qbr_deepmood ha scritto una recensione su Bloodborne

Cover Bloodborne per PS4

Oscuro, tenebroso, occulto, alchemico.
Se non conoscete Miyazaki e le sue opere (come me) e volete farvi iniziare, questa è l'occasione migliore.Non avevo mai giocato un titolo così denso di fitti richiami alle tradizioni simboliche della più svariata tradizione, sia esoterica quanto letteraria.Un viaggio allucinato ed allucinante nel rapporto onirico tra l'uomo e il suo incubo esistenziale, come dimensione psichica e come portale tra i mondi universali che si sfiorano senza mai toccarsi.A parte alcune eccezioni, come questa appunto.
Temete il sangue, che è corruzione e blasfemia, rende l'uomo bestiale e risveglia in lui gli antichi demoni sepolti ma mai domati del tutto.

8

Voto assegnato da qbr_deepmood
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 9.2

Mario98

Mario98 ha scritto una recensione su Bloodborne

Cover Bloodborne per PS4

Se qualcuno mi chiedesse: "quale videogioco secondo te rappresenta al meglio il medium videoludico?" io risponderei senza alcun dubbio Bloodborne, in questo titolo ho trovato tutta una serie di elementi che sommati, costituiscono perfettamente quello che dovrebbe essere un videogioco: interazione, la caratteristica che contraddistingue questo medium da tutti gli altri e Bloodborne, o comunque i titoli FromSoftware in generale, seppur con tutti i loro difetti rappresentano al meglio tale caratteristica, un videogioco dal livello di difficoltà tarato verso l'alto, dal gameplay appagante con una sua complessità, dal grande level design alla direzione artistica e una cura per il dettaglio straordinaria e per non parlare della narrazione, originale, anch'essa legata all'interazione di oggetti/NPC quindi parte integrante del gameplay con un linguaggio proprio e non come nella maggior parte dei videogiochi dove si utilizza quello cinematografico o il più classico della letteratura (nulla di male in questo ovviamente).
Per il resto direi che si può anche non aggiungere altro, del gioco in se ne siete tutti a conoscenza e ho voluto semplicemente esprimere questo mio pensiero che mi balenava in testa mentre rigiocavo a questa meraviglia grazie al plus, che nonostante i 2 anni passati dal mio completamento riesce continuamente a stupirmi ogni volta che ci rimetto mano sopra.

Fil

Fil ha scritto una recensione su Bloodborne

Cover Bloodborne per PS4

Una notte lunga un incubo

A tre anni dall’uscita di questa meravigliosa esclusiva, ho terminato il gioco per la quarta volta. Nel mare di incertezze generato dai miei sconclusionati pensieri una cosa è certa: avrei dovuto giocarlo più spesso. Ci troviamo in un periodo in cui la velocità d’arrivo di nuovi prodotti sul mercato è soverchiante per qualsiasi giocatore, è impossibile stare dietro ad ogni singola uscita e riceviamo continuamente nuovi bisogni e stimoli per titoli che spesso presentano lacune di ogni tipo. Spesso si gioca dunque a cose che, a distanza di tempo, lasciano in noi vaghi ricordi perché ahimè non sono così memorabili. Bloodborne rappresenta il contrario di ciò che ho appena descritto e, il ricordo di esso è impresso nella mia mente, indelebile. Giochi del genere non si dimenticano, nel bene e nel male, ed è per questo che chiunque dovrebbe provarli, siano essi affini ai propri gusti o meno.

E dunque, se penso a questo gioco e a ciò che rappresenta per me, non posso fare a meno di immaginarlo come un incubo, un incubo brutale, crudo, senza vie di fuga, eppure, così meraviglioso. Bloodborne è quella situazione di pericolo da cui non vuoi scappare, quel tipo di esperienza in cui la curiosità ti spinge ad andare avanti, per vedere cosa ha generato tale orrore. A Yharnam, non c’è posto per il lieto fine, tutto è destinato a finire nel peggiore dei modi.
I cittadini con cui entrerai in contatto saranno difficili da dimenticare, così come i temibili nemici che affronterai, siano essi bestie o cacciatori, come te. A Yharnam combatterai battaglie cruente, battaglie dall’amaro sapore malinconico. E così Gascoigne non è solo un uomo che ha ceduto agli impulsi bestiali, ma anche un padre con una famiglia dal tragico destino; oppure pensa al Vicario Amelia, una donna fedele ai suoi insegnamenti fino alla fine, trasformatasi proprio nel corso della sua ultima preghiera. Ironia della sorte, le sue richieste vengono ascoltate.

Oserei dire che in Bloodborne certe situazioni si manifestano in modo scenico, teatrale, con una perenne aura di sconforto che aleggia nei confronti dei personaggi coinvolti. In tutto ciò, la vittoria non farà altro che ingigantire il nostro fardello, in attesa di risposte, che forse, non arriveranno mai.

Nonostante l’inclemenza delle situazioni che hanno luogo tra le strade di Yharnam, il nostro compito resta quello di cacciare. Un compito arduo, non c’è dubbio, ma non sarà poi così difficile prenderci gusto. Dopotutto, quanti altri giochi offrono la possibilità di combattere con armi trasformabili adatte ad ogni esigenza?

Ma non si tratta solo di andare in giro ad eliminare qualsiasi essere ostile intralci il nostro viaggio. È impossibile non farsi catturare dalla macabra bellezza di Yharnam, città che non lesina segreti di ogni tipo in attesa di essere scoperti.
Il fascino di Bloodborne consiste proprio nel regalare soddisfazioni anche dopo numerose partite, quando si conosce a memoria la posizione della maggior parte degli oggetti, eppure, non si può far a meno di notare quanto sia ben realizzato il tutto. E non nascondo che continuo a meravigliarmi del modo in cui sono state inserite le aree segrete presenti nel gioco, eccezionali.

The Old Hunters
The Old Hunters è quel genere di contenuto aggiuntivo che concentra l’esperienza di Blodborne elevandola all’ennesima potenza. L’incubo del cacciatore ospita luoghi ancora più raccapriccianti ed inquietanti, portando alla luce vicende rimaste a lungo nell’ombra. Impossibile non innamorarsi di questa espansione che presenta un livello di sfida sostanzioso, aggiunge svariate armi e presenta alcune boss fight decisamente iconiche.

Nel caso non si fosse capito, considero Bloodborne uno dei migliori giochi degli ultimi anni. Non penso ci sia da dire molto altro. Ah giusto, spero che riceva un sequel.

DovahGhost

DovahGhost ha scritto una recensione su Bloodborne

Cover Bloodborne per PS4

Roba che mi è piaciuta:
- Combat System
- Level Design
- Design di maggior parte dei boss
- OST
- Numerosi tipi di armi
- Numerosi tipi di nemici

Roba che non mi è piaciuta
- Telecamera schifosa
- Lock on a tratti impreciso
- Compenetrazione
- In NG+3 (e oltre) i boss sono punitivi al limite del buon senso (ma posso pure chiudere un occhio)
- Narrazione inesistente; trama e Lore poco chiare che si basano sulle descrizioni degli oggetti di gioco ( non lo conto come un vero difetto ma è una cosa che personalmente ho già odiato su Destiny)

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