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Dark Souls 3 strizza l'occhio a Bloodborne

Chi ha pensato che From Software volesse tornare, con Dark Souls 3, al classico stile della serie, abbandonando quindi la svolta più action e meno “meditativa” presa con Bloodborne, potrebbe essere in errore, dato che durante una lunga intervista ad EDGE il producer ha voluto fornire qualche nuovo dettaglio sullo stile di combattimento che verrà adottato nel terzo capitolo di questa mortale saga. Pare infatti che una delle modifiche più interessanti sarà la maggiore fluidità nei movimenti durante l'utilizzo di armi particolarmente grandi (che sia la volta di un ritorno con stile di Zweihander e affini?), oltre che alla possibilità di allontanarci molto più rapidamente dal nemico, un po' come visto nel già citato Bloodborne. La chicca però è stata la rivelazione della nuova meccanica Ready Stance, che permetterà ai giocatori di eseguire un numero sempre maggiore di mosse (tra cui una chiamata Spin) e che quindi andrà ad influenzare anche la scelta delle armi e soprattutto degli scudi, protezioni che torneranno in pompa magna per la gioia dei giocatori che pensano che la difesa sia sempre più importante dell'attacco. Non ci resta quini che attendere maggiori dettagli, come ad esempio una data di uscita ufficiale, dunque vi invitiamo a rimanere con noi per tutte le novità del caso.

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21 luglio 2015 alle 17:16

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Beh mi sembra una buona notizia, più che altro alimenta un pò la speranza che la serie non vada ad aflosciarsi su sé stessa

 

bella notizia, non amo la lentezza dei classici Souls, se riescono a innestare il gameplay di Bloodborne alla mole di equip di DS avremo un capolavoro immenso.

 

Mi piacerebbe avere bossfight toste come quelle dei primi Souls e con boss umanoidi come quelli di Bloodborne, che, a mio parere, sono spettacolari. Spero in ambientazioni sì, medievali, ma anche completamente nuove. Ma sono due le cose che devono veramente mettere di mezzo:
-La spiritualità e la lore del gioco
-La dannatissima telecamera rotfl

 

E possibilmente ambientazioni ecc. Più ispiarate rispetto al 2, ma credo che con Miyazaki possiamo stare abbastanza tranquilli...

 

che io sappia non è director (come per Bloodborne) ma solo supervisore, questo non sminuisce il fatto che possa dare nuova linfa alla saga

 

Io ho ho giocato, rigiocato e platinato tutti i souls e devo dire che bloodborne e ds 2 non sono mai riusciti a prendermi come fece demon's souls (il mio gioco preferito) e ds1. Spero quindi in un ritorno alle origini della saga.

 

Non è assolutamente come l'1 nè per difficoltà nè per ambientazione. Forse è una mia idea ma ho trovato ds e ds1 simili e a loro modo migliori poi ds2 mi è sembrato un more of the same, un ds1 meno riuscito insomma.(Anche se poi i dlc di ds2 mi sono piaciuti un sacco sisi) Mentre bloodborne ho apprezzato i cambiamenti e mi è piaciuto molto solo che non è piú un souls.

 

ma strutturalmente, per gameplay e per stile è analogo al primo DS, quindi di per se è un ritorno alle origini se consideriamo il primo DS come capostipite della srie, ma dato che il capostipite è Demons, se uno vuole un ritorno alle origini dovrebbe volere un gioco come Demons

 

ma infatti se prendi Bloodborne come un Souls puro mi sa che hai letto male il titolo asd Comunque si, proprio perchè DS2 è un more of the same, DOVREBBE essere un contentino per chi ha apprezzato il primo DS

 

lo so ma l'ho trovato meno ispirato, non c'era piú quell'atmosfera perfetta dell'1. Comunque per quanto mi riguarda un titolo con le meccaniche di demon's souls con grafica migliorata e qualche miglioria qua e la per me sarebbe la perfezione