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Neil Druckmann: The Last of Us Part II potrebbe non essere una storia a lieto fine

Intervistato di recente sulle pagine di un giornale israeliano, Neil Druckmann, creative director e co-lead writer di The Last of Us Part II, ha condiviso alcune sue riflessioni in merito ai temi intorno ai quali ruoterà l'intera trama del gioco, e al modo in cui essi si evolveranno e condurranno i giocatori al finale.



Come sappiamo già dallo scorso dicembre, quando il gioco è stato rivelato al PlayStation Experience, se quella di The Last of Us era una storia di speranza ed amore in un mondo devastato, The Last of Us Part II sarà invece principalmente imperniato su concetti come l'odio e la vendetta. Molti fan, ad esempio, si sono chiesti cosa possa aver spinto Ellie a diventare così furiosa, al punto che qualcuno è addirittura arrivato ad ipotizzare teorie sulla morte di Joel.



Druckmann non ha mai confermato né smentito queste tesi, limitandosi a dire che anche nel sequel la ragazza sarà in costante ricerca di una ragione per vivere. Il designer ha poi affermato che non si sente di dover dare per forza un finale lieto alla storia, e che i giocatori potrebbero essere costretti a prendere decisioni complicate negli ultimi momenti di gioco.



Cosa ne pensate delle parole di Druckmann? Dobbiamo iniziare a preoccuparci? Voi sareste d'accordo nel vedere a storia di The Last of Us Part II concludersi con un possibile finale “cattivo”?



L'articolo Neil Druckmann: The Last of Us Part II potrebbe non essere una storia a lieto fine è estratto da GamesVillage.it.

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3 marzo 2017 alle 14:21

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