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Walking Dead: nonostante Negan, la Stagione 7 è un morto vivente

Oggi vorrei parlare di paura, angoscia e morte, e invece mi tocca The Walking Dead. La serie televisiva targata AMC non ha certo bisogno di presentazioni, ma da tempo mi chiedo se davvero il suo successo odierno sia meritato o sia invece lo strascico delle stagioni passate. Andiamo con ordine: la trasposizione televisiva del fumetto di Robert Kirkman, edito in Italia dalla Salda Press, ha avuto un'impennata d'ascolti a partire dalla seconda stagione, creando proseliti e fan in tutto il mondo. Mai gli zombie erano stati trattati così prima d'ora. Realismo e tensione erano all'ordine del giorno ed imparavi in fretta a non affezionarti troppo ad un personaggio in quanto, al pari de Il Trono Di Spade, poteva lasciarci le penne. Nel complesso, la storia di Rick Grimes e dei suoi “fortunati” compagni è andata dipanandosi in un caleidoscopio di alti e bassi, con stagioni filler che sinceramente hanno lasciato l'amaro in bocca a tutti. Siamo giunti alla settima stagione, preceduta da una sesta che ha preparato il campo di battaglia all'arrivo di un personaggio davvero singolare, un cattivo che ha lasciato davvero il segno, Negan.



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Già da parecchie puntate, in particolare della quinta e della sesta stagione, registi e sceneggiatori hanno posto l'accento su situazioni per lo più inconcludenti o dannatamente riempitive. È comprensibile il fatto che la serie debba rispondere a esigenze diverse, e che sia costretta a prendersi tempi lunghi per non superare il fumetto. Ma era altrettanto evidente che la serie aveva bisogno – se non di zombie – di più “cattiveria”. Il carismatico villain è quindi arrivato al momento giusto, spezzando in parte la monotonia. Negan ha subito fatto capire “chi comanda”, uccidendo uno dei personaggi più amati della serie, Glenn. Abraham è stato quasi un effetto collaterale. L'assassinio è stato spettacolare e si è portato dietro anche un po' di polemiche per la sua efferatezza, ma in ogni caso ha dato una scossa agli animi di chi segue da sempre la serie. Con questo spirito, si è avviata una settima stagione ricca di aspettative: come avrebbe reagito il gruppo di Rick? Maggie avrebbe vendicato la morte del suo amato?



Purtroppo, la serie è iniziata, e con delusione ho constato la solita piattezza narrativa. La stagione parte (ancora una volta) con una lentezza disarmante. I nostri eroi si trovano in condizioni disperate, ma nell'arco di alcuni episodi, che sfiorano il surreale, riescono a scampare al peggio senza troppe perdite. Va bene la finzione, ma se la piantassero di infilare i protagonisti in cunicoli senza uscita, solo per tirargli la fune di salvataggio all'ultimo secondo, non ne guadagnerebbe solo il realismo, ma anche la qualità dello show. Così, pian pianino, la guerra contro l'egemonia del terribile Negan si va a concretizzare e, senza fare spoiler, la chiusura di stagione non mette alla prova la pazienza. Il risultato è, tanto per cambiare, una stagione monotonica con il solito finale esplosivo. Ci sarebbe da chiedere agli autori perché non fanno un bel crescendo di colpi di scena, invece di riservarli principalmente per l'ultima puntata. Ma la risposta è davanti a tutti: tirare a campare. O a camminare, tanto per rimanere in tema.



Nel complesso, sembra di sentire la stessa musica, come se il ritmo della serie lo si conoscesse già: problema insormontabile a fine stagione precedente, soluzione rapida, si riprende fiato e si riparte alla puntata otto fino alla decima e si chiude in bellezza, lasciando aperto un ventaglio di opzioni che verranno risolte come nella stagione precedente. Aspettamo quindi l'ottava, sperando sempre in una svolta, un po' come accadeva con le prime due stagioni, quando ogni putata era imperdibile perché forte di colpi di scena legati principalmete agli zombie. Oggi sembra che tutto ruoti un po' troppo intorno ad antagonisti umani e che gli zombie siano diventati una sorta di sfondo, un problema secondario, come se fosse la febbre stagionale: se ti becca, succede.
Sarebbe più interessante, tornare ad avere paura tanto delle persone, quanto dei mostri che sono là fuori.



L'articolo Walking Dead: nonostante Negan, la Stagione 7 è un morto vivente è estratto da GamesVillage.it.

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7 aprile 2017 alle 20:40

Condiviso da GamesVillage.Piace a 7 persone

 

Però ad essere sincero, la seconda stagione io l ho trovata una delle più brutte e rompi coglioni spoiler la ricerca di Sofia che prende mezza stagione senza far altro è la seconda o la terza?!

 

Io continuo a dire che se non fosse per Rick (e ora Negan) questo show sarebbe morto e sepolto. O per un motivo o per un altro odio tutti i personaggi di TWD xd E' iniziata col botto per perdersi strada facendo. Persino l'ultimo episodio è stato deludente, imho

 

Peccato davvero. Amo questa serie. Ma gli zombie oramai sono delle comparse. Per ogni situazione da evolvere passano 5 puntate. Le cose migliori inizio stagione e Negan. Devono fare scelte forti per riportarla ai livelli delle stagioni precedenti. Sta diventando una soap opera...

 

Lo sapete vero che il plot è tratto dal fumetto vero? Sanno come chiuderla (o per meglio dire continuarla visto che il fumetto è ben più avanti..)