Riscoperto il videogioco dedicato ai paninari degli anni ottanta
I paninari erano un movimento giovanile nato nella Milano da bere nei primi anni ottanta, ed in particolare legati ad alcune compagnie giovanili orbitanti attorno a Piazza San Babila. Indimenticabili le icone del movimento modaiolo, tra i quali spiccano il piumino francese Moncler, le scarpe da montagna firmate Timberland, il cinturone El Charro, i jeans Levi's 501, con risvoltino altissimo e calzino statunitense a rombi targato Burlington. E che dire degli occhiali Ray-Ban indossati anche in piena notte sulla moto Zundapp d'ordinanza? Un vero e proprio status symbol per i figli della Milano Bene in vacanza sulla riviera romagnola. Il movimento assume una tale importanza socio culturale che persino la band di musica elettronica Pet Shop Boys gli dedica presto una celebre hit da discoteca, intitolata appunto Paninaro.
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I Paninari invadono letteralmente la cultura e la sottocultura urbana di inizio decennio diventando una vera icona per tutti gli anni ottanta. Anche grazie ai celebri fumetti tematici editi dalla misteriosa società Squalo, dietro quale si celava il sornione Renzo Barbieri, editore di culto che ha contribuito a sdoganare il fumetto proibito porno soft in Italia. Medium sul quale, per la prima volta si vedono trattati temi prima considerati scabrosi, al pari degli hentai giapponesi, di ben più lunga memoria. Le due collane Il Paninaro e lo spin off Preppy, dedicato alle ragazze del movimento, hanno fatto crescere una intera generazione e sono oggi ricercatissime dai collezionisti di fumetti.
Decisivo per la consacrazione dei Paninari è stato infine il personaggio demeziale del Paninaro, visto nel Drive In, un varietà demenziale ideato nel 1983 da Antonio Ricci, ed interpretato da Enzo Braschi. I suoi tormentoni mediatici “troppo giusto!!!” e “troppo scarso!!!” sono diventati iconici dell'indimenticabile periodo patinato. Tra l'altro diverse aziende italiane del settore abbigliamento hanno iniziato la loro carriera proprio sull'onda del successo dei Paninari, tra cui ricordiamo la Best Company, ideata dal design Olmes Carretti, e la Diesel di Renzo Rosso, comparsi per la prima volta in pubblico proprio durante lo show di Italia 1, e tuttora tra i marchi più importanti tra quelli del Bel Paese.
Poteva l'universo videoludico esimersi dal celebrare il leggendario movimento? Decisamente no. Ecco quindi arrivare il titolo SQUINZIE, SFITINZIE E PANINARI. Così si chiama il videogioco dedicato all'universo dei paninari degli anni ottanta. Ideato da Diego Linfonti e Marco Mietta, nel 1985, il titolo è una vera e propria raccolta a tema dedicata all'universo dei famelici mangiatori di panini. La collection, pubblicata dall'editore italiano Logica 2000, contiene diversi software e giochi, quali Big Dance, Funky Music, Hamburger Time e Batteria Elettronica, sul Lato A, e TEST: Sei il tipo di Madonna?, TEST: Sei il tipo di Simon Le Bon? TEST: Scegli il look, Paninaro's Language ed Il Basic in Italiano sul Lato B. Il tutto al prezzo di ottomila lire. Le cassettine da edicola, di fatto, hanno segnato una generazione. Il gioco è stato oggi riscoperto e catalogato dal portale specializzato Old Games Italia.
Di seguito il video di SQUINZIE, SFITINZIE E PANINARI, tratto dal canale del paninaro Bircide, oggi il guru ufficiale del movimento:
Trovate la pagina ufficiale dei Paninari al seguente LINK su facebook.
L'articolo Riscoperto il videogioco dedicato ai paninari degli anni ottanta è estratto da GamesVillage.it.

bostik9
quanti ricordi!
loci the stray
Ma perché?!
Luchino dei Falchi
i giochi quelli belli proprio
John Titor
Era nell' aria da un po