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Destiny 2: La Maledizione di Osiride - recensione

Ormai ci siamo, tre mesi sono passati dal lancio di Destiny 2 e come da tradizione, siamo ora pronti ad accogliere il primo DLC: La Maledizione di Osiride. Nel corso della nostra recensione, che si andrà a sviluppare nei prossimi giorni, sarà molto importante tenere a mente i primi due DLC di Destiny, ovvero L'Oscurità dal profondo e Il Casato dei Lupi, non soltanto come termini di confronto, ma anche perché le eventuali differenze ci consentiranno di comprendere come Bungie abbia intenzione di progettare i contenuti aggiuntivi per questo seguito.



Quella che leggerete di seguito, come già accennato, è una recensione in progress, che aggiorneremo man mano che i contenuti principali del DLC, come ad esempio il raid, verranno rilasciati. Il voto verrà aggiunto al fondo dell'articolo solo nel momento in cui saremo pronti a valutare tutte le attività proposte.



Gli eventi narrati da La Maledizione di Osiride si collocheranno temporalmente un paio di mesi dopo la Guerra Rossa, quindi in seguito al risveglio del Viaggiatore e sarà proprio questo l'evento scatenante che darà il via a tutta la trama principale. In apertura, potremo gustarci una cinematica di qualche minuto che ci introdurrà a Osiride, stregone e guardiano tra i più potenti in assoluto, alle prese con una battaglia Vex, che scopriremo in seguito trattarsi di una simulazione di questi ultimi.

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5 dicembre 2017 alle 19:01