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Radical Heights - prova

Negli ultimi anni è capito che personalità di spicco del settore abbiano abbandonato aziende storiche, spesso per lanciarsi in nuove avventure, desiderose di una libertà maggiore e di avere finalmente carta bianca durante le fasi di sviluppo. Tra nomi più o meno noti c'è anche quello di Cliff Bleszinski, che nel suo passato ha titoli del calibro di Unreal e Gears of War, e che dal 2014 si ritrova a capo di Boss Key Productions. Con persone alle sue dipendenze, lo spazio di manovra che ogni creativo necessita e un'esperienza sicuramente notevole alle spalle, Cliffy B ha esordito con LawBreakers, un FPS multiplayer accolto positivamente dalla critica, ma percepito dai giocatori come un "clone" del più celebre Overwatch.



Il risultato è stato un abbandono piuttosto frettoloso, che ha fatto sprofondare il gioco nell'oblio. Boss Key Productions al suo secondo tentativo prova a conquistare nuovamente la fama, e per farlo ha scelto il genere che più di tutti sta governando le classifiche di Steam: i battle royale. Ecco quindi le nostre prime impressioni dopo aver provato Radical Heights, disponibile in early access su Steam.



Ad un primissimo sguardo, se dovessimo fare un confronto con i più rinomati Playerunknown's Battlegrounds e Fortnite, risulta piuttosto palese come il guanto di sfida sia stato lanciato ad Epic Games (il recente passato di Bleszinski). Radical Heights adotta infatti un sistema free to play ed uno stile cartoonesco, arricchito da atmosfere anni '80. Da quel che si comprende, il giocatore è uno dei vari concorrenti di uno show televisivo, con tanto di presentatore fuori campo e pubblico che scandisce ogni trovata del mortale gioco, in cui alla fine sarà soltanto uno a vincere.

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9 maggio 2018 alle 17:10