L'iconico Kamiya parla chiaro: "Per me i videogiochi non sono arte"
Che una delle figure chiave di Platinum Games e designer e director fondamentale per produzioni come la saga di Bayonetta, Okami, Viewtiful Joe, Resident Evil 1 e 2 ma anche il compianto Scalebound, sia solito fare uscite senza peli sulla lingua, spesso in modo bizzarro, è cosa risaputa e anche un argomento molto discusso come la correlazione tra videogiochi e arte non poteva che essere affrontata con un pizzico di follia dal buon Hideki Kamiya.
Attraverso il proprio profilo Twitter, Kamiya ha pubblicato un breve e folle fumetto in cui dice la sua sull'argomento in una sorta di dialogo tra il designer e director e una larga fetta di appassionati di videogiochi:
Kamiya: "Per me i videogiochi non sono arte. Voglio essere un intrattenitore, non un artista".

Enima
Kamiya non ce lo meritiamo, è l'unico uomo sano in un mondo di pazzi