Pokémon Let's Go è tutto quello che c'è di sbagliato in Game Freak
L'E3 di Nintendo da tempi non sospetti trascende la conferenza/showcase/direct tradizionale, diventando una maratona di dirette dal Treehouse. Maratona che quest'anno ha reso ovvia una cosa: in Game Freak hanno finito il fiato… Probabilmente, già dal 2000: Pokémon Let's Go ne è solo la riprova.
No, questo non è l'editoriale di un nostalgico.
Certo, come chiunque dotato di un minimo di raziocinio sono convinto che i capitoli migliori della serie Pokémon siano Heart Gold e Soul Silver, perché portavano tutte le novità ludiche — per le novità tecniche, almeno fino a questo punto, si poteva parlare di concorso di colpa con Nintendo — introdotte con la terza e la quarta generazione nel loro prodotto più ricco, longevo, riuscito. Ma è una considerazione che è praticamente un dato di fatto e non mi ha impedito di apprezzare i capitoli che sono venuti dopo, trovando qualche spunto coraggioso anche negli embrionali X e Y. E ancora oggi sono convinto che un capitolo Z probabilmente avrebbe nobilitato la sesta generazione, come fatto d'altra parte da Platino per la quarta.
Il problema infatti esula dal gameplay, e sarebbe riduttivo liquidare la questione (come fanno molti nintendroni già dai tempi di Wii) con un laconico “la grafica non è tutto”, anche perché se la grafica non è tutto hai sbagliato hobby.
