Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Come Chernobyl ha gettato la propria ombra sui videogiochi - articolo

"50.000 persone vivevano qui, ora è una città fantasma."



La telecamera si inclina verso l'alto, rivelando la vista panoramica di una città, l'immagine desaturata e sgranata, come se fosse registrata su una videocamera degli anni '90. Si vedono grattacieli, alberi e dietro di essi, una ruota panoramica che si staglia su di un cielo grigio ardesia. La telecamera di avvicina alla ruota, che adesso si rivela tutta rovinata dalla ruggine. Mentre la telecamera si sposta verso l'alto partendo dalla base della ruota, compaiono quattro parole scritte nel verde della visione notturna. "Pripyat, Ucraina. Periferia di Chernobyl."



Questo è stato il primo sguardo che il mondo ha dato a Modern Warfare, il gioco che ha trasformato Call of Duty (che già comunque era un franchise di successo) nel colosso AAA che continua ad essere oggi. Sono sempre stato affascinato dal processo decisionale che ha portato a strutturare il trailer in quel modo. Call of Duty 4 è un gioco con audaci raid nelle black ops, conflitti mediorientali contemporanei, esplosioni atomiche. Eppure Activision ha deciso che la prima cosa che il mondo avrebbe dovuto vedere di un gioco intitolato Modern Warfare sarebbe stata una città sovietica abbandonata nel 1986.



Leggi altro...

Continua la lettura su www.eurogamer.it

19 agosto 2019 alle 10:40