La missione (quasi) impossibile di Apple: far pagare gli utenti mobile - editoriale
In un momento in cui alcuni dei maggiori successi videoludici al mondo sono gratuiti (da Fortnite fino a Dota 2 e League of Legends), Apple va nella direzione opposta: educare gli utenti mobile a pagare per giocare ai videogiochi. L'abbonamento per iOS e Mac, Apple Arcade, costerà 4,99 euro e la sottoscrizione basterà per una famiglia di sei dispositivi. Pochissimo, insomma. Tantissimi, però, per chi è abituato a non pagare un centesimo per la maggior parte delle esperienze di gioco su smartphone e tablet. Anche se ciò significa avere di mezzo la pubblicità.
Apple si è messa in testa di perseguire i servizi per bilanciare il calo fisiologico delle vendite degli iPhone, causato dalla saturazione del mercato smartphone. Tra serie TV (Apple TV+) e cloud, in mezzo ci sono finiti i videogiochi mobile. Apple Arcade includerà 100 giochi, tra cui Beneath a Steel Sky, Sonic Racing e Oceanhorn 2. I titoli inclusi, poi, non avranno pubblicità né microtransazioni. Se pensiamo che il solo Final Fantasy per iOS costa 4,49 euro, Apple Arcade è un'ottima offerta.
Scardinare l'abitudine dei giocatori mobile alla fruizione gratuita, però, non sarà facile neanche per l'azienda di Cupertino. Gli utenti iOS sono mediamente più abituati a pagare rispetto a quelli Android. Se c'è un produttore che potrà mai colpire il bersaglio sarà sicuramente Apple e non certo Google. Vuoi perché chi compra un dispositivo iOS o Mac è già un consumatore medioaltospendente o semplicemente perché la casa californiana è stata più brava degli altri a veicolare il messaggio del "pagare significa qualità". Ma la situazione è questa: se non ci riuscirà Apple Arcade, nel mondo mobile difficilmente ci riuscirà qualcun altro.

Ciossy87
Steve Jobs vedi.... Vedi a chi hai lasciato il tuo lavoro...
willo_officials
Bah... non mi sembra esaltante
Garth Brown
sono curioso di quanto durerà questa farsa. Quando capiranno che il mobile deve essere intombato e basta? Ci sono pc e console per giocare. Il cellulare serve per chiamarsi o spedire messaggi, non giocare
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