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Nicalis accusata di razzismo e sfruttamento, risponde Tyrone Rodriguez

Terremoto in casa Nicalis, piccola casa produttrice che tra gli altri ha collaborato con il noto Edmund McMillen per portare su PlayStation 4 una versione di The Binding of Isaac: Rebirth di cui vi abbiamo parlato in un'ampia recensione.



Tramite alcune dichiarazioni infatti ben sette sviluppatori della casa avrebbero mosso accuse contro il capo, Tyrone Rodriguez, incolpandolo tra le altre cose di razzismo, abusi e sfruttamento.



“Lo sviluppo e la pubblicazione di giochi è un sogno per lo staff di quasi 20 persone che lavorano presso Nicalis, Inc.“, ha dichiarato Nicalis in una nota in risposta al report. “Alcuni membri del nostro team lavorano con l'azienda da quasi un decennio e lavoriamo sodo per creare un ambiente in cui trattiamo i membri del nostro studio con rispetto“.



“Non perdoniamo cattivi ambienti di lavoro o discriminazioni abusive e abbiamo persone di ogni estrazione sociale. Speriamo nel continuo successo del nostro team interno e dei nostri sviluppatori esterni



Edmund McMillen ha già espresso la volontà di tagliare i ponti con la software house, mentre la risposta di Rodriguez è arrivata dopo qualche giorno su Twitter: il manager avrebbe infatti dichiarato che “Essendo una persona che ha sperimentato il razzismo e la discriminazione dovrei capire che non ci si comporta così e dovrei essere una persona migliore. Se vi ho offeso, spero possiate perdonarmi in futuro“



Resta ora da capire come si muoveranno gli sviluppatori coinvolti in questo scandalo e se Nicalis riuscirà a superare questa crisi interna e proseguire con il suo operato.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

22 settembre 2019 alle 16:10

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