Ashwalkers - prova
Tra le demo proposte nel Festival dei giochi di Steam, quella del survival narrativo Ashwalkers spicca per la presenza di un nome in particolare: Hervé Bonin. È uno dei fondatori di Dontnod, tra le menti dietro Remember Me e Life is Strange. Con il suo nuovo studio, Nameless XIII, si cimenta questa volta in un'avventura a scelte multiple, con un percorso non lineare tra città fantasma e valli battute da venti impetuosi e cenere.
A prima vista, Ashwalkers sembrerebbe un survival procedurale. In realtà è pensato e scritto come un percorso interattivo, che conduce, a seconda degli approcci e dei percorsi scelti dal giocatore, a uno dei 34 finali. L'intero gameplay di Ashwalkers, per fare un paragone, è una versione contemporanea ed esteticamente potenziata di Oregon Trail: ha molto dell'avventura testuale. Come avveniva nei libri game, non è sempre facile prevedere gli effetti delle scelte: la maggior parte del tempo bisognerà seguire l'istinto e andare alla cieca. Solo in alcuni casi, un segnale a schermo avviserà quando qualche scelta è meno prudente delle altre.
Nella nostra prova abbiamo potuto testare il primo capitolo, che illustra pregi e difetti della Squadra Tre e insegna, gradualmente, che non bisogna prendere sottogamba un mondo post-apocalittico. Ambientazioni come quella di Ashwalkers, per quanto possano sembrare deserte, brulicano sempre di minacce nascoste.
