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Post Mortem (Nessuno muore a Skarnes) - recensione

Siamo nella Norvegia meridionale, nel piccolo paesino di Skarnes, dove non succede mai niente. E nemmeno muore mai nessuno, perché gli anziani sono accuditi amorosamente in una piccola casa di riposo e si conservano in vita quasi in eterno.



Questo non facilita la vita alla stimata impresa di pompe funebri Hallangen, che dal 1914 svolge un'onorata attività. La famiglia è composta dal padre, vedovo di un'amatissima moglie, dal figlio Odd, timido e complessato nei confronti del severo e super-professionale padre, e da Live, la figlia che collabora all'attività, ma soprattutto lavora nella casa di cura come infermiera.



Nel paesino è presente un piccolo posto di Polizia, dove comanda Judith, una burbera donna di colore, più attenta a non indisporre nessun cittadino e a stare nel budget che a risolvere casi. Ai suoi ordini ha un unico agente, Reinert, che invece vorrebbe fare il poliziotto per bene, come ha visto nelle infinte serie tv che guarda, innamorato da sempre di Live, ma che lei non ha mai preso in considerazione.



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31 agosto 2021 alle 10:10