L'Italia investe nel gaming. Settore economico in forte crescita
Secondo le previsioni del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) investendo nel gaming 45 milioni di euro in cinque anni, il fatturato delle imprese italiane del settore salirebbe a 357 milioni di euro nel 2026. Un intervento simile creerebbe nei cinque anni 1.000 posti di lavoro qualificato per i giovani, attiverebbe complessivamente 360 milioni di euro di investimenti privati e genererebbe 81 milioni di gettito fiscale aggiuntivo. È quanto emerge dalla ricerca “Il valore economico e sociale dei videogiochi in Italia” realizzata dal Censis in collaborazione con IIDEA – Italian Interactive Digital Entertainment Association – l'associazione che rappresenta l'industria dei videogiochi in Italia.
“È giunto il momento di accendere un cono di luce sul settore del gaming“, ha detto Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis. “Non soltanto per il rilevante contributo economico e occupazionale dell'industria italiana dei videogiochi. Ma anche per le funzioni sociali che può svolgere, finora sottovalutate: dal supporto alla didattica nelle scuole allo sviluppo delle abilità cognitive dei giovanissimi. Gli italiani dimostrano in larga parte di esserne consapevoli, ora va svecchiata una certa narrazione stereotipata”.
Il rapporto indica un gradimento da parte della popolazione molto alto. Per il 71,6% degli italiani i videogiochi sono divertenti e fanno trascorrere il tempo in modo piacevole. Il 59,1% degli italiani pensa che dai videogame possa arrivare un importante contributo alla divulgazione scientifica e alla diffusione in modo semplice dei risultati di studi e ricerche. Il 58,5% degli italiani conosce o ha sentito parlare di eSport, le competizioni di videogiochi. Tra loro, il 40,5% ne dà un giudizio positivo, mentre il 17,7% non li ama. Se siete interessati all'argomento, vi invitiamo a proseguire leggendo il rapporto completo.
Per concludere, l'Italia dovrebbe istituire delle vere e proprie policy pubbliche per finanziare il settore come è successo negli altri paesi europei. In Francia, dal 2008, è stato istituito un fondo per il finanziamento diretto dei videogiochi. In Regno Unito, nel 2015, è stato istituito lo UK Games Fund. In Germania il Computerspieleförderung des Bundes che fornisce una dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Numeri che nel quadriennio 2016-2020 battono clamorosamente i programmi attivati in Italia.
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Vitolone
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