Oxide Room 104 – Recensione
Oxide Room 104, protagonista della nostra recensione, è un horror vecchio stile che strizza molto l'occhio ai giochi horror di qualche generazione fa con puzzle da risolvere in modo tale da poter trovare le immancabili chiavi che aprono porte e ci conducono verso la salvezza. Salvezza che, però, nel gioco in questione può essere raggiunta in diversi modi e quindi starà al giocatore stesso intraprendere la strada che meglio crede (o che riesce).
Wild Sphere S.L. con questo gioco è chiaro che abbia voluto rendere omaggio ai vecchi titoli del genere, cercando, al contempo, di rimanere al passo coi tempi, ma gli sviluppatori saranno riusciti nel loro intento? Scopritelo leggendo la nostra analisi!
Una nottataccia in un vecchio motel
Il gioco si apre con un filmato introduttivo che ha il compito di spiegare l'incipit del gioco. Impersoniamo un uomo che, in una notte di temporale, si appresta a condurre delle indagini in un vecchio motel, ignaro dei pericoli che lo attendono. Infatti, preso da uno scatto d'ira dopo aver letto il contenuto di una mail ricevuta, decide di gettare il suo telefono, senza leggere un messaggio che avrebbe potuto risparmiargli tutti gli orrori a cui sarà sottoposto. Una sua collega, infatti, cerca di avvisarlo di lasciar perdere tutto ciò che stava accadendo al motel perché pericoloso, ma il nostro protagonista si imbatterà comunque in quella che sarà la notte più lunga della sua vita.
Non ci spingeremo oltre nel raccontarvi cosa accade all'interno del succitato motel, anche perché sarebbe impossibile non fare spoiler. Lasceremo a voi il compito di addentrarvi tra le stanze del motel e scoprire i segreti (e le orrende creature) che si celano al suo interno, mentre cercherete a tutti i costi una via di fuga che spesso vi sembrerà non esserci.

Che incubo! E non solo per le tematiche trattate
Avete letto bene: Oxide Room 104 non è un incubo per ciò di cui tratta, ma anche per il suo lato tecnico. Se siete degli amanti dell'horror, ciò che vedrete, molto probabilmente, non vi scandalizzerà più di tanto. Il gioco non ha di certo una trama originale (strizza l'occhio ad Outlast con una parte psicologica alla Silent Hill e una spruzzata del film The Human Centipede per quanto riguarda il gore e l'essere macabro), questo lo sappiamo, ma è il suo lato tecnico ad essere un vero incubo.
Innanzitutto, il doppiaggio del personaggio principale è tra i più terribili in circolazione: fuori luogo l'intonazione delle battute ed è caratterizzato da un'area “cringe” generale che lo avvolge. Ma i problemi non sono finiti qui. Il comparto grafico lascia molto a desiderare (pur non aspettandosi certo un Resident Evil) con texture molto lente a caricare e modelli e ambientazioni che ricordano più un gioco dell'era PlayStation 3 piuttosto che uno uscito per PlayStation 4 e 5. Sicuramente non possiamo ritenerci soddisfatti dal lato tecnico; anche se sappiamo che non ci troviamo difronte ad una grossa produzione, alcune cose sono poco digeribili in piena era PlayStation 5.

Sei morto? Ricomincia dall'inizio!
Ebbene sì. Ogni qualvolta si muore, bisognerà ricominciare dall'inizio del gioco. Gli oggetti trovati nel corso della nostra avventura andranno persi e li ritroveremo sparsi in altre ambientazioni di gioco, a meno che non si sia fatto uso dei depositi che si trovano in varie aree di gioco. È ovvio che una volta che si sa come procedere, ripetere le stesse azioni sarà molto più semplice, anche se comprendiamo che questa meccanica di gioco potrebbe non essere ben digerita da tutti i giocatori.
Quando si muore, si verrà trasportati in una sorta di aldilà, in una vasca da bagno, in cui incontreremo colui che ci ha rapiti e che ci ha ridotti in quello stato. Ci intratterrà con i suoi discorsi strampalati e di conquista del mondo, prima di poterci infliggere torture e mutilarci a suo piacimento. Attenzione: le scene non sono del tutto integrali, ma comunque sono abbastanza crude e se siete deboli di stomaco potrebbero darvi fastidio.

Trofeisticamente parlando: scappate, scappate e scappate
La lista trofei di Oxide Room 104 conta trentadue trofei, tra cui: un Platino, sei ori, quattro argenti e ventuno bronzi. Per poter raggiungere la massima coppa, dovrete visionare tutti i finali disponibili, raccogliere tutti i collezionabili, visitare tutte le stanze del motel e compiere altre azioni di miscellanea (oltre che completare la storia, ovviamente). Di certo il gioco andrà giocato più volte, ma siccome si hanno a disposizione diverse strade da percorrere, la rigiocabilità è comunque elevata.
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