Men Recensione, la Natura è sempre matrigna (specie con le donne)
Harper, una giovane donna, è reduce da una tragedia famigliare, di cui si sente responsabile, da cui è difficile riprendersi da soli. Decide di allontanarsi da Londra dove tutto è successo, e affitta una splendida residenza di campagna, persa fra le verdi colline del Glouchestershire.
Il primo imbarazzante incontro lo fa con l'impacciato affittuario. Ne seguono altri, ben più inquietanti: un uomo nudo in stato confusionale che tenta di fare irruzione nella casa; un prete accusatorio; un ragazzo disturbato; il proprietario del pub e due avventori, tutti palesemente ostili; un paternalista agente della Polizia locale.
Fra un incontro e l'altro, Harper è bersagliata dai drammatici flashback di quanto avvenuto, troppo fresca è ancora la sua tragedia e le immagini tornano con insistenza a sconvolgerla. Se da un lato il cittadino sopravvaluta e talvolta fraintende la pace agreste dei piccoli borghi, che spesso celano storture nascoste, dall'altro tende a fidarsi di Madre Natura che, in tutto il suo fulgore, sembra essere consolatoria, rasserenante, fra prati disseminati di fiori, alberi rigogliosi, morbide colline di illusoria bellezza.
